Yuria, la stella dell’amore materno – Recensione

yuria

Titolo: Yuria, la stella dell’amore materno
Autori: Akimi Kasai (storia e disegni), Buronson/Tetsuo Hara (progetto originale)
Edizione originale: Jibo No Hoshi Hokuto No Ken Yuria Gaiden
Edizione italiana: Ken la Leggenda vol.6, Planet Manga, 13×18,8, 200 pp, b/n, brossurato (edizione edicola), brossurato con sovracoperta (edizione variant per librerie)

“Yuria non è solo la donna amata da Kenshiro, è anche il comandante delle sei scuole di Nanto. Una donna tanto bella quanto forte, uno dei personaggi più importanti della saga di cui potrete scoprire molti aspetti inediti!”

Secondo gaiden (o spin off, chiamatelo come vi pare) della serie Ken il guerriero questa volta dedicato a Yuria (Julia nella versione classica, nome a mio parere più bello che userò da qui in poi), scritto e disegnato dalla mangaka Akimi Kasai, autrice semi sconosciuta, almeno da noi a giudicare dalle scarse informazioni trovate in rete su di lei, pochi lavori di cui il più famoso è proprio questo (probabilmente perchè legato al brand di Hokuto No Ken).

Una donna per scrivere una donna. In Ken il guerriero sono veramente pochi i personaggi femminili ma spesso ricoprono ruoli di grande importanza, nel caso di Julia possiamo tranquillamente dire che è un personaggio fondamentale, non solo per il suo ruolo come comandante delle scuole di Nanto, ma soprattutto per essere l’elemento che da il via a tutta la storia. Paradossalmente le sue comparsate sono ben poche se paragonate ad altri protagonisti della saga.Yuria Nanto 1

Il volume in questione ha quindi il compito di approfondire la sua figura mostrandoci alcuni episodi legati al suo passato, per la precisione a prima della devastazione derivata dai conflitti nucleari. I primi capitoli (con una comparsata di Kenshiro stesso), ci suggeriscono di come le vite dei protagonisti fosse gia costellata da tragedie, tristezza e sofferenza, sofferenza di cui Julia si deve fare carico a causa delle proprie visioni del futuro delle persone che la circondano, ma anche del ruolo dell’unione tra Nanto e Hokuto per alleviarne le pene: “si dice che quando Hokuto e Nanto si uniscono accade un miracolo”. Il volume però non si concentra solo su Julia, è anche la storia di come Shin neopromosso successore dell’aquila solitaria di Nanto si innamori di Julia, i cui rozzi (e privi di sentimento) tentativi di conquistarla lo porteranno a confrontarsi con Juza fino a comprendere quale sia il suo ruolo (che sappiamo bene conoscendo Ken il guerriero! vero??).
Non mancano però momenti più leggeri dove i protagonisti possono lasciarsi andare a qualche sorriso, di solito grazie a Juza, scene che nella serie classica sarebbero state totalmente fuori luogo (un pò come le espressioni deformed in Raoh, il conquistatore del cielo) qui riescono a trovare una loro dimensione essendo la storia ambientata a prima della catastrofe e quindi in tempi più felici.yuria gaiden juza vs shin

Ormai è chiaro che dobbiamo arrenderci all’idea che i disegni di questi gaiden non seguiranno lo stile di Tetsuo Hara ma se nella serie dedicata a Raoh i disegni influiscono notevolmente in modo negativo in questo volume dedicato a Julia diventano un punto di forza. Lo stile di Kasai è molto femminile e pulito, poco adatto a Ken il guerriero ma ideale per Julia senza scadere in un simil shojo (con tutto rispetto per gli shojo ma si parla pur sempre di Hokuto no Ken). La figura di Julia rappresentata dalla Kasai è bellissima e il suo volto riesce a trasmettere al lettore un misto di bellezza, amore e malinconia, rendendo palpabile quella tristezza di cui si deve far carico.yuria gaiden

Akimi Kasai con Yuria, la stella dell’amore materno in solo volume risulta decisamente più convincente di Osada su Raoh, il conquistatore del cielo diventando decisamente una lettura consigliata ai fan della saga di Ken il guerriero.

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4 thoughts on “Yuria, la stella dell’amore materno – Recensione

  1. bene quindi questo fumetto soleva un po Yuria come personaggio rispetto alla pessima gestione che ha avutto nella parte finale dell’anime(roba che se rimaneva morta era meglio….)?

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