Hannibal – Prima Stagione e cosa aspettarsi …

HannibalA neanche un giorno di distanza dall’inizio in USA della seconda stagione mi trovo qui a scrivere di una delle serie “rivelazione” del 2013 e non usiamo il termine rivelazione a caso poichè forse più che lo spettacolo dato in “sole” tredici puntate, il personaggio affascinante e celeberrimo di Hannibal Lecter sembrava aver dato tutto quello che poteva dare già in precedenza fra ottimi romanzi e film altalenanti, a quanto pare e con grande piacere non è affatto così, ma prima di cominciare bisogna sempre fare dei passi indietro.

Nel 1981, un talentuoso reporter di nome Thomas Harris ,reduce dal successo del suo primo libro “Black Sunday” ispirato a vicende di terrorismo che ha potuto seguire da vicino, scrive e successivamente vede pubblicare il suo nuovo romanzo “Red Dragon” conosciuto anche come “Il Delitto della Terza Luna” ; una storia molto diversa dalla sua prima opera e molto più vicina ai classici gialli-thriller che col suo lavoro da reporter si sarà trovato a descrivere molto spesso, permettendogli di conoscere un mondo di indagini, processi e sopratutto di quel tipo di criminali talvolta malati che tanto affascinano e disgustano il pubblico mondiale. Nel Drago Rosso tuttavia succede qualcosa di più, il modo particolare di vivere le indagini dell’ex profiler all’FBI, paranoico ed emarginato, Will Graham, il cinico, sadico ed educato cannibale Hannibal Lecter ex psichiatra stimato e il necrofilo, sfigurato serial killer Drago Rosso, Francis Dolarhyde, danno vita fra le pagine ad una giostra infernale nella mente dei suoi protagonisti e sopratutto nella mente del lettore che pochi romanzi possono vantare. Improvvisamente non esiste più il poliziotto buono e il freak di turno cattivo, il bianco o il nero, Harris sembra si diverta a spiazzarci di continuo con un metodo poco usato all’epoca, facendoci conoscere il killer già prima della metà degli eventi del libro. Entriamo nei pensieri malati e nei ricordi dello sfigurato Francis, un uomo vittima dell’alter ego che si è creato, l’alter ego del Drago Rosso, (Reddragonimmagine derivante dall’acquerello inquietante del pittore inglese William Blake il Grande Drago Rosso e la Donna vestita di Sole),che ammazza senza rimorso due intere famiglie, nudo rivolto alla luna, ricreando un rito macabro sui corpi e sugli specchi della casa di turno, senza addentrarci nei particolari della storia (probabilmente ci dedicherò una recensione a parte vista la fresca lettura del romanzo), ci rendiamo conto che il suo è uno show per sentirsi amato, la sua è arte, Harris fa dei suoi assassini/freaks non solo delle persone malate e apparentemente disgustose, ma anche umane, malinconiche, non comprese, esattamente come la figura classica di un’artista, inaspettatamente per i lettori e per l’autore stesso che forse non si aspettava questo successo fulmineo, da questo romanzo in poi il tema della trasformazione descritto da Harris non diventa solo un filone macabro che lega un ottima trilogia di romanzi e un spin-off ma la metafora dell’amore verso noi stessi, un lungo viaggio in menti scomode per capire quanto sia importante volerci bene. A farci da maestro verso l’amor proprio ovviamente in un mondo tanto distorto non poteva esserci un santo, infatti nel vortice di personaggi proposti dal Drago Rosso di Harris uno in particolare attira lettori, registi e alla fine anche lo stesso autore. L’ex psichiatra e criminologo stimato, il Dottor Hannibal Lecter, nonché serial killer sadico, inclassificabile sociopatico e cannibale. Il dottore appare pochissimo nel romanzo con un ruolo marginale, tuttavia ci appare come un carattere già mitico nell’universo che ci è stato presentato, un caso assolutamente agghiacciante che la polizia ha risolto da pochi anni grazie proprio al protagonista Will Graham, una storia dell’horror che in quegli anni ha appassionato l’America; il dottore che serve a cena le sue vittime, il dottore che mentre dava consulenze all’FBI  teneva allo stesso tempo una cantina degli orrori con umani come scorte di cibo e il dottore che ancora viene cercato da professionisti e mitomani, seppur in un manicomio criminale, per saggi di psicologia o addirittura di cucina! Storia grottesca e quasi assurda, proprio come i media o la stessa morbosità della gente rendono certi casi di cronaca anche nella realtà. Nel personaggio di Lecter però non ci affascina solo la mitologia che cela nel suo mondo ma sopratutto una cosa che forse solo alla fine capiamo davvero, difatti non viene presentato solo come un mostro, egli è anche un uomo educato, colto, che apprezza l’arte , la lettura, la musica, l’opera in particolare, disegna molto, odia le persona maleducate e sgradevoli, ama come già detto la cucina (non solo con parti umane), la psicologia umana e tutto ciò è perfettamente sposato col suo lato oscuro, la nostra inquietudine verso la sua figura è data proprio da questa sua tranquillità e consapevolezza senza rimorsi di essere sia un ottimo professionista che un ottimo serial killer, e quindi perchè ci affascina?… Perchè ama se stesso. Sa perfettamente ciò che è, non ne ha repulsione, lo accetta, accetta ogni parte di se, per questo ne siamo affascinati, difficilmente le persone vogliono davvero bene a se stesse, possiamo mentire agli altri, forse un po’ anche a noi stessi ma non totalmente.Hannibal Cast

Dal viaggio per l’amore verso se stessi proposto dai romanzi a cominciare dal Drago Rosso prende vita l’ispirazione e l’idea per il serial tv della NBC, sviluppato da Bryan Fuller, Hannibal . Un’ idea folle e coraggiosa quella di voler da una parte reboottare un mito radicato nelle menti delle persone e dall’altra attingere all’intero arco narrativo classico seguendone più o meno gli eventi descritti, seriamente nessuno pensava che potessero raggiungere forse nemmeno il secondo episodio e diciamolo non ha avuto  un successone col pubblico la prima stagione, tuttavia la serie si è rifatta molto in seguito quando è terminata , un po’ per il passaparola e probabilmente grazie a streaming  e download sparsi per internet che hanno espanso un pubblico si spera quindi più numeroso nella seconda stagione; la critica invece è stata conquistata appieno dallo show, paradossalmente la cosa più difficile da ottenere dopo i successi cinematografici al botteghino del personaggio in questione ahimè però martoriati invece da quest’ultima se non per il “sacro” Silenzio degli Innocenti del 1991 di Demme e per il riscoperto “Manhunter-frammenti di un omicidio” del 1986 di Mann.

Hannibal - Season 1La serie di Fuller s’ispira a scenari noti per il cinema e agli appassionati del genere, basti pensare ad atmosfere presenti anche nei film di Kubrick, in particolare Shining, con un tipo di regia e di locationes strettamente collegate a quell’immaginario e in un attimo nonostante l’epoca diversa in cui si svolge la storia ,ovviamente introdotta ai giorni nostri, in Hannibal si rivive immediatamente la stessa atmosfera dei romanzi, intrisa di malattia, malinconia, freddo, se notiamo persino lo stesso colore usato nella fotografia e nelle riprese è quasi sbiadito, scenico e teatrale solo quando si tratta di delitti, trattati come vere opere d’arte esattamente come vuole la tradizione.

Il protagonista Will Graham, un bravissimo Hugh Dancy, è semplicemente perfetto, come se fosse uscito dal romanzo, paranoico, allucinato, vive il suo “dono” di immedesimarsi negli assassini come una maledizione interiore. Il solito caso che affligge l’FBI è in corso, Jack Crawford, caposezione  di scienza del comportamento, severo e apparentemente senza scrupoli interpretato da Laurence Fishburne, pensa che solo Will Graham possa risolvere il caso che sta sconvolgendo il Minnesota, conosce bene il dono di Will e sa perfettamente che è anche ciò che non lo ha fatto passare alle ammissioni per diventare agente dellFBI, l’avevano dichiarato “instabile”, ma se si tratta di salvare vite i sacrifici possono essere compiuti. Graham con riluttanza accetta di far parte del gioco di Jack, per sicurezza o forse solo per facciata, visto che sembra che a Crawford importi più il risultato che la saluta mentale di Will, Jack assegna all’agente speciale Graham lo psichiatra Hannibal Lecter, in modo da aiutarlo nel momento in cui la sua mente suscettibile si avvicinasse troppo a quegli orrori che è costretto a vivere per risolvere il caso, quello che Crawford non sa è di consegnare al dottore la vittima e l’espediente perfetto per soddisfare mente e palato. willdepressoComincia così l’intreccio di personaggi e di eventi che non solo conosciamo dal libro ma sopratutto quella parte di eventi solo accennati nel passato dei suoi protagonisti (ricordiamoci appunto che nel Drago Rosso Lecter è già stato arrestato); perciò viviamo il periodo che un Will Graham non ancora del tutto ripresosi nel romanzo raccontava al figlio di sua moglie, tutto quel senso di colpa e la frustrazione vissuti con il caso relativo a Garrett Jacob Hobbs filo conduttore della prima stagione, in cui l’aver ucciso il criminale produce gravi conseguenze mentali a Graham e nel frattempo assistiamo all’ascesa e al terrore che il misterioso “squartatore di Chesapeak” un serial killer più pericoloso, metodico e intelligente di Hobbs, sparge in modo stranamente connesso ai casi che l’FBI si trova ad affrontare. Lo spettatore e anche il lettore sanno benissimo chi sia lo squartatore dopotutto abbiamo già detto che a Lecter piace da morire divertirsi con la mente delle persone e perchè no, anche con la nostra. hannibal-pilotfolge-620-349-NBCUniversal-Media-LLC-Robert-TrachtenbergNel contorno delle figure principali troviamo altri personaggi originali, quali lo psichiatra Alan Bloom che nella serie diventa una donna, Alana Bloom (Caroline Dehavernas) la quale ricopre un ruolo molto vicino a quello dei protagonisti, poichè sembra essere addirittura legata sentimentalmente a Will, oltre che essere un’ottima amica di Lecter, nel romanzo il dottor Bloom appare pochissimo mentre rimane solo accennato negli ultimi due. Altro cambio di sesso attuato su un personaggio originale è il caso dell’ambizioso e snervante giornalista Freddie Lounds che qui diventa una rossa peperina (Lara Jean Chorostecki), perfettamente in sintonia però con il carattere originario e che a se è legata ad un altro pezzo storico nella saga rappresentato dal giornale National Tattler che qua è un blog d’informazione scandalistico. Ritroviamo la famosa “nemesi naturale” del dottor Lecter, rappresentante di una psicologia spiccia, l’alquanto goffo e talvolta sgradevole Dottor Chilton (Raùl Esparza), ancora ne l’uno n’è l’altro danno sfoggio dell’odio che presto li vedrà coinvolti reciprocamente. Non mancano poi i personaggi arricchiti come la figlia di Hobbs solo accennata nel libro e resa invece parte essenziale nella prima stagione, Abigail Hobbs, la giovane quasi ammazzata dal padre al momento della cattura di quest’ultimo proprio come nel romanzo e poi sopravvissuta, viene qui successivamente resa quasi una sorta di figlia “adottiva” scomoda per Lecter e una mancata redenzione per Will, responsabile dell’assassinio necessario in quel momento del padre della ragazza; si approfondisce anche la figura della moglie di Jack Crawford , Phyllis (Bella) Crawford che è già malata di cancro come nel secondo romanzo (curioso il fatto che l’interprete Gina Torres sia proprio la moglie di Fishburne) e infine vi sono personaggi inventati di sana pianta ma molto coerenti con quella che poteva essere l’idea di Harris, quindi non proprio partoriti casualmente come ad esempio la psichiatra di Lecter (si, anche lui ce l’ha) bedelia hannibalBedelia Du Maurier (sempre bellissima e bravissima Gillian Anderson) , con cui il dottore sembra già essersi divertito in passato (no, non in quel senso anche se le belle donne sappiamo che gli piacciono), forse utilizzando un suo stesso paziente che le ha tolto la voglia di fare a tutti da psichiatra. Parliamo però della vera rivelazione, Hannibal Lecter, interpretato nella serie dall’attore danese Mads Mikkelsen….., è semplicemente perfetto! Nulla ovviamente togliere al peso che aveva addosso non da poco, dell’interpretazione cult e storica del premio Oscar  Anthony Hopkins (premio conquistato proprio per Lecter), Il Lecter descritto dal romanzo con quegli occhi scuri, quasi rossi, snello e slanciato, metà Lituano e metà Italiano, assomiglia molto di più all’attore danese che non alla nostra idea collettiva legata all’attore inglese. Possiamo trovare tutte le differenze che vogliamo fra le due interpretazioni, è anche naturale visto che sono due periodi diversi della vita di Lecter, ma quello che era fondamentale rimanesse nell’interpretazione è proprio il lasciar trasparire l’amor proprio del personaggio, il non rimorso quando cucina o uccide, la sua arte e al contempo il suo amore per l’arte e per il gusto che non si fa mai mancare, anche la sua solitudine e sensibilità, che forse sono la cosa più difficile da interpretare in un uomo che quando piange , piange bugie colate, non sembra capace di farlo, è più probabile che pianga per la bellezza di un opera che per la perdita di qualcuno. Ricordo che in una puntata in particolare ci fu una scena dove rividi ancora di più il Lecter dei romanzi e sopratutto dell’ultimo romanzo (Hannibal) che è quello dove possiamo comprenderlo in modo più intimo; il dottore nel suo studio quasi al buio, seduto che mette distrattamente apposto un oggetto nella scrivania come per darsi qualcosa da fare, è solo, solo interiormente. Hannibal LecterUna solitudine che Lecter in realtà cerca continuamente di colmare anche in questo modo che per noi è folle, cerca di colmarla cercando persone intelligenti come lui,persone che infondo sanno o pensano di avere qualcosa di sbagliato dentro di loro, persone che lo possono capire, in questo caso Will e forse negli anni successivi qualcun altro con lui che conosciamo bene anche tramite il cinema.Hannibal starling graham

La serie di per se ha davvero molti punti favorevoli, in primis i dialoghi che sono scritti davvero benissimo, non tralasciano mai nulla al caso e sorreggono lo show, ci sono in essi svariate citazioni ai vari romanzi, fatemi dire che sono impazzita quando Lecter cucina lingue di agnello e si lascia scappare la battuta sugli agnelli chiacchieroni, geniale. Oppure il dialogo ripreso dal Drago Rosso su Dio e la nostra uguaglianza a lui, l’uguaglianza al più potente degli assassini, sono chicche che soddisfano non poco il palato.Tuttavia come già detto le differenze con la storia originale ci sono e si sentono ma chiariamolo, sono assolutamente necessarie, cambiare di sesso a certi personaggi può non piacere ma sarebbe diventato un cast quasi tutto al maschile, okay, magari di donne se ne potevano aggiungere in altre stagioni ma c’è da dire che ormai se possono gli sceneggiatori quando si parla di idee si giocano quello che si possono giocare con la concorrenza spietata che c’è sui network americani. Le differenze invece di trama sono dovute non solo al cambio d’epoca ma anche perchè è una serie principalmente incentrata su Lecter, se si fosse agito lettera per lettera come certe situazioni andavano nel romanzo non ci sarebbe nemmeno stato tutto il pezzo “pre-Drago Rosso” che poi è proprio il motivo per cui esiste la serie, ammetto che certe cose potrebbero far storcere il naso ai tradizionalisti ma davvero pochissime, il tutto si potrebbe davvero prendere come un “universo alternativo” che mantiene tuttavia il carattere originale dei personaggi, cosa non da poco in tempi dove sembra che il vecchio debba per forza rinnovarsi cancellando tutto. I veri difetti ci sono se giudichiamo lo show su un piano strettamente realistico, insomma, verso la fine Will che per via del suo stato mentale si ritrova su un aereo senza rendersene conto, possiamo chiederci come ha superato i controlli sopratutto se siamo in America dopo l’11 Settembre, magari in Italia ci potrei anche credere, poi altre piccolezze come mandare un reo confesso serial killer, (parlando di Abel Gideon) su un trasporto speciale con solo due agenti dentro e sopratutto senza la catena che solitamente certi soggetti hanno anche alle gambe oltre che ai polsi, i difetti perciò si notano, potrebbero farci più attenzione questo è vero, ma se non ci fossero sarebbe tutto assolutamente diverso. Inoltre credo che delle belle dosi di realismo ce le propinano già dove non ce n’è nemmeno tutto questo bisogno fra supereroi e altro, quindi possiamo farne a meno ogni tanto, (ricordiamoci che la realtà supera pure la fantasia e ho detto tutto). Il difetto che ha pesato di più sicuramente tralasciando questi, è la fatica evidente ,visto il pubblico altalenante, che nelle prime puntate si sente per coinvolgere e incollare lo spettatore allo show, difatti dopo almeno le prime 5 puntate ci sentiamo davvero dentro il vortice, prima forse fatichiamo un po’ e ci si chiede se ne vale la pena e vi dico che ne vale la pena, fatelo lo sforzo…una volta che la critica ci ha azzeccato veramente!

Le premesse per la seconda stagione sono tantissime, intanto l’introduzione dello show al Venerdi sera quindi un ultima spiaggia per molti show,si giocano tutto e ci si aspetta perciò un grande ritorno evidentemente, dall’altra parte ci sono degli scenari totalmente nuovi nella trama, sicuramente non sentiremo più quella fatica famosa delle prime 5 puntate, anzi si comincia col botto subito e chi ha visto la sequenza del “combattimento” fra Jack e Hannibal disponibile su you tube mi darà ragione.Hannibal vs Jack Crawford

Sappiamo che Will Graham deve guarire e guarirà, perciò le bugie di Lecter sono agli sgoccioli, sarà interessante vedere il dottore nel periodo prima della scoperta sulla sua vera natura, da parte del resto del cast, a svolgere il ruolo che era di Will Graham a caccia di killer come lui ma di certo non con la sua classe, sarà curioso scommettere su chi ci lascerà le penne (si, siamo macabri), per ora sappiamo che per certo saranno tre i personaggi a salutarci e poi c’è l’arrivo di qualche personaggio interessante e come al solito sono nuovi e originali, Kade Purnell (anagramma di un certo Paul Krendler che viene ricordato per la sua squisita testolina e poi non ditemi che non sono simpatica!) un personaggio definiamolo “inventato”, interpretata da Cynthia Nixon che andrà a rompere un po’ le scatole a Jack Crawford e all’intera sezione dopo il caso Graham, ma sopratutto le aspettative e la curiosità sono tutte puntate sui fratelli Verger, rispettivamente il diabolico Mason (Micheal Pitt lo ritengo perfetto) e sua sorella Margot (Katharine Isabelle ,forse troppo graziosa per come la immaginavo ma dopotutto non è ancora una body builder), personaggi fondamentali dell’ultimo libro legati al passato da psichiatra di Hannibal Lecter, vedremo forse l’episodio celeberrimo di umiliazione e sfiguramento che faceva di Mason il secondo unico sopravvissuto al dottore. masonmargotSaranno molte altre le cose da svelare nella stagione, c’è chi parla di un ipotetico coinvolgimento sentimentale da parte di Alana verso Lecter che sarebbe ovviamente sfruttato da quest’ultimo (non vorrei perchè sono molto gelosa lo ammetto, accetto solo Clarice), chi addirittura parla della morte di Jack o di Alana, cosa che trovo estremamente difficile sopratutto per quanto riguarda Jack che è personaggio fondamentale dei romanzi e ci lascia solo nell’ultimo e, infine troviamo chi ipotizza che Lecter non verrà nemmeno arrestato in questa stagione ma che forse potrebbe riuscire a fuggire per cominciare una terza stagione da fuggitivo e venire poi  inevitabilmente preso magari verso la metà delle puntate, tutto è possibile, insomma le aspettative e le scommesse sono tante. Ammetto che ciò che mi preoccupa di più e mi entusiasma allo stesso tempo è il piano complessivo di Fuller che vorrebbe fare di Hannibal una serie di sette stagioni coinvolgendo le storie dei romanzi, quindi arrivando al famoso finale del romanzo che vede Lecter e la sua amante Starling fuggitivi insieme in Argentina e superarlo con ulteriore materiale inedito magari mandando Will a prendere i due furbetti. La preoccupazione è che ancora purtroppo la serie NBC non detiene tutti i diritti per i personaggi presenti nel fondamentale “Silenzio degli Innocenti“, se non li dovessero davvero ottenere appieno si perderebbe la metà degli eventi da narrare e per quanto facessero dei “caratteri o situazioni tipo” sanno benissimo che perderebbero una vastissima fetta di pubblico legato in particolare al personaggio di Starling che è famoso quanto Lecter, spero davvero che possano ottenere i diritti perchè la prospettiva del quadro generale se riescono a restare con la testa sul collo e se riescono ad andare avanti con lo show è estremamente eccitante per nuovi e vecchi fans, dopotutto penso che tutti prima o poi abbiano voglia di vedere Clarice entrare in scena e ricreare quell’alchimia assoluta che poche coppie di nemici/amanti sanno creare su carta e su schermo, anche solo per la curiosità che un reboot del genere crea e, perchè no, mantenere lo stesso coinvolto Graham negli eventi mettendo quel pizzico di novità e pepe che una serie tv deve necessariamente avere.

Non ci resta perciò che accomodarci, aspettare che le portate vengano servite e magari anche complimentarci col cuoco, che piaccia o no questa sarà una cena solo per stomaci forti!hannimascherino

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