Captain America: The Winter Soldier – La quasi recensione e alcune riflessioni

captain-america-the-winter-soldier-international“Non sembra un film Disney!”
– il nerd medio sul web parlando di Captain America: The Winter Soldier

Certo, perchè la Marvel è Disney quanto lo è Lost (la famosa serie tv) e non lo dico a caso perchè Lost era prodotto dalla ABC che, udite udite, è proprietà della Disney. Lo stesso vale per i film prodotti dalla Touchstone pictures. Poi che in film Disney come The Lone Ranger se il cattivo della situazione si mangia il cuore delle sue vittime poco importa, l’attenzione del critico della domenica è tutto sul logo Disney. O se Iron Man minacci di morte un terrorista in diretta tv.
Da quel che leggevo nei commenti sul web mi aspettavo un film estremamente serio. E in effetti Captain America: The Winter Soldier è un film serio, ma come lo è anche Iron Man 3 per i temi trattati e per chi, come me, riesce a mettere da parte i pregiudizi nei confronti della Disney e la malsana idea che per fare un film serio su un supereroe si debba seguire l’esempio dei Batman di Christopher Nolan (non riflettendo sul fatto che Batman è naturalmente predisposto ad un trattamento Nolaniano essendo di natura un personaggio serio il cui lato più leggero è rappresentato dalle sue spalle totalmente assenti nei film) e godendosi il film per quello che è e vuole trasmettere senza fare gare inutili. Ricordo ancora chi diceva “ci sono voluti sei Avengers per battere il Cavaliere Oscuro” tutti spariti dopo gli incassi fenomenali di Iron Man 3 come i peggiori tifosi calcistici di fronte all’ennesima sconfitta e non provate a parlare del 3D che fa la differenza perchè anche Man of Steel ce l’aveva!
Captain America: The Winter Soldier è un film serio ma c’è anche il tempo per ridere; mantiene lo stile ironico e l’umorismo dei film Marvel Studios tanto odiato da una fetta di pubblico neanche fosse una malattia venerea ma che allo stesso tempo adora alla follia film considerati dei must dove l’umorismo era la regola, non sto qua a citarne nessuno, pensatene uno. Fatto? Si proprio quello! Evviva la coerenza (sarcasm).

E la colpa di questo male è nientemeno che la Disney! Peccato che nel 2008 anno dell’uscita del primo Iron Man, capostipite di questo umorismo, i Marvel Studios NON fossero ancora Disney! L’acquisizione avverrà solo a fine 2009. E benchè Iron Man 2 sia uscito nel 2010 le riprese del film sono precedenti all’acquisizione.

Nel film dei fratelli Russo Steve Rogers riesce a trovare il tempo di scherzare e ridere avendo ben più motivi del Superman di Zack Snyder (sulla falsariga di cui sopra) per deprimersi essendo più alieno del Kryptoniano. Un uomo fuori dal tempo privato della possibilità di poter vivere la propria vita, a cui non resta altro se non fare quel che ha sempre fatto, ovvero combattere per la libertà altrui ma che vede i suoi ideali crollare non riuscendo più a distinguere le persone in cui credere.

Sul film c’è poco da dire. Semplicemente perfetto. The Winter Soldier nelle sue due ore non annoia mai proponendo una spy story ottima fatta di segreti dentro altri segreti, anzi ingranaggi dentro altri ingranaggi,  con un ricco cast le cui parti sono perfettamente equilibrate contrariamente a chi sostiene che il Soldato d’Inverno si vede poco (state tranquilli ci saranno molte occasioni per rivederlo in azione!)

Intrattiene, diverte e commuove.

Si, commuove, perchè è capace di arrivare ed emozionare anche chi già conosce la storia attraverso i fumetti.

Inoltre sottolinea quanto sia coeso l’universo cinematografico Marvel, ricollegandosi ai film precedenti e gettando le basi per quello che verrà (per gli Avengers, Cap e il futuro del Soldato D’Inverno) e quello che potrebbe venire. Insomma c’è tanta carne al fuoco e l’hype è a mille.

E che ci crediate o no i pettorali di Chris Evans, secondo qualcuno sempre in mostra senza il costume per far contente le fans, non mi hanno infastidito. Nessuna attrazione omosessuale, solo la consapevolezza che tra fumetti, film e videogames c’è abbastanza fanservice da non lamentarmi alla vista del fisico pompato dell’attore di turno.

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One thought on “Captain America: The Winter Soldier – La quasi recensione e alcune riflessioni

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