Aquaman vol.1: la fossa – Recensione

aquaman_vol_1_new_52Titolo: Aquaman vol.1: la fossa
Autori: Geoff Johns, Ivan Reis, Joe Prado
Edizione originale: Aquaman #1-6, 2011, DC Comics
Edizione italiana: Flash #1-6, RW Lion, 2012; New 52 Limited #8 – Aquaman vol.1: la fossa, RW Lion, 2014

 

 

 

 

 

 

“AQUAMAN FA SCHIFO!”tbbt_raj_aquaman

Quante volte abbiamo sentito questa frase? Il personaggio creato nel 1941 da Mort Weisinger e Paul Norris nell’ultimo decennio non ha esattamente goduto di molta popolarità, complici le tante gag nella sitcom The Big Bang Theory (indimenticabile Raj in costume da Aquaman in sella ad un cavalluccio marino) e nel cartoon all’insegna dello scorretto I Griffin.

La stessa DC Comics non ha esattamente fatto molto per rimediare ai torti subiti dall’eroe, infatti Aquaman era assente dagli scaffali delle fumetterie da alcuni anni, più precisamente dal 2007, anno in cui uscì l’ultimo numero della serie Aquaman (rinominata all’epoca Aquaman: Sword of Atlantis) anche se in realtà a vestire i panni di Aquaman in quel periodo non era Arthur Curry (deceduto nel frattempo).
Aquaman venne quindi accantonato fino al 2010 quando Geoff Johns, l’autore a cui si deve la rinascita, editoriale e non, di Lanterna Verde. Proprio dalla serie dei Cavalieri di Smeraldo partì la saga evento Blackest Night, la notte più profonda, dove Aquaman e altri eroi ritornarono dal mondo dei morti come Lanterne Nere. Aquaman fu tra i pochi fortunati a ritornare definitivamente in vita e divenne protagonista della maxiserie Brightest Day, Nel giorno più splendente, sempre scritta da Geoff Johns. L’avventura vissuta da Aquaman all’interno della serie fu tra le migliori proposte dall’autore, complici gli ottimi comprimari del Re di Atlantide, Mera e il nuovo Aqualad.
Le premesse per un rilancio in grande stile da parte dell’autore c’erano tutte ma per una nuova serie abbiamo dovuto aspettare il rilancio dell’intero Universo DC nel 2011 (ancora una volta ad opera di Johns).
Ecco allora puntuale nel Settembre 2011 Aquaman (vol.7) #1 dell’ormai onnipresente Geoff Johns e del disegnatore Ivan Reis.
Ma come rendere credibile un eroe che è considerato lo zimbello dei supereroi?Aquaman_1_ivan_reis

Avete visto il film 8 Mile con Eminem? In quel film il personaggio interpretato dal rapper partecipava a delle battaglie di freestyle e nella battle finale anziché sfondare di insulti e sfottò il suo avversario parla di se stesso e di tutte le sue sfighe togliendo qualsiasi argomento all’altro vincendo la gara.

Ed è proprio quello che fa Johns con Aquaman, prende queste battute, le fa sue, ci gioca attraverso le persone che l’eroe incontra, impedisce al lettore di poter far battute (un po’ per pregiudizio, un po’ per moda e un po’ semplicemente perchè ci piace farlo) facendole per primo. Al lettore non rimane altro da fare che concentrarsi sull’Aquaman eroe, un eroe a modo suo tragico, combattuto e diviso, senza una vera patria, non umano e non atlantideo, se non fosse per sua moglie Mera, anche solo.

Aquaman_4_coverJohns lo fa attraverso una storia dalle atmosfere vagamente horror dove Aquaman si ritrova ad affrontare delle creature che sembrano dei piranha umanoidi, provenienti dalle profondità dell’oceano, che seminano morte divorando indistintamente uomini e animali.
L’eroe interviene per eliminare i mostri. Semplice no? In realtà no.
L’Aquaman di Johns si pone (e ci pone) di fronte a dei dubbi di tipo morale. Per quanto letali è veramente giusto uccidere delle creature le cui azioni sono dettate dall’istinto di sopravvivenza e non dalla malvagità? Aquaman sarà costretto a prendere decisioni difficili che lo tormenteranno nei giorni a venire ma che serviranno anche a riscattare, almeno in parte, l’opinione nei suoi confronti.
Il volume prosegue iniziando a svelarci in piccola parte i misteri legati alla scomparsa di Atlantide in una storia che prosegue attraverso due linee narrative, una nel presente con un Aquaman perso nel deserto e in preda a delle visioni, e una serie di flahback che ci narra come l’eroe sia arrivato li.
A chiudere un episodio interamente concentrato sulla figura di Mera con un piccolo sguardo al suo passato ed alle difficoltà della donna a rapportarsi con il popolo di superficie (toccando anche argomenti come le molestie sessuali)

Illustrata splendidamente da Ivan Reis, Aquaman debutta nel migliore dei modi nel nuovo universo DC rivelandosi come una delle migliori produzioni dei New 52 della DC Comics.aquaman_4_ivan_reis

 

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