X-Men: la Battaglia dell’Atomo – Recensione

Marvel World 21Titolo: X-Men: la Battaglia dell’Atomo
Storia: Brian M. Bendis, Jason Aaron, Brian Wood
Disegni: Frank Cho, Stuart Immonen, David Lopez, Chris Bachalo, Giuseppe Camuncoli, Esad Ribic
Edizione originale: X-Men: Battle of the Atom #1-2, All-New X-Men #16-17, X-Men vol.4 #5-6, Uncanny X-Men vol.3 #12-13, Wolverine and the X-Men #36-37, Marvel Comics, 2013
Edizione italiana: X-Men: la Battaglia dell’Atomo Alpha, I Nuovissimi X-Men #10-11, Incredibili X-Men #285-286, Wolverine e gli X-Men #23-24, X-Men: la Battaglia dell’Atomo Omega, Panini Comics, 2014

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Un po’ colpevolmente non ho mai parlato del Marvel NOW! per cui direi che è il caso di rimediare, seppur con un anno di ritardo e lo facciamo iniziando con il primo crossover delle testate mutanti nel post AVX, Battaglia dell’Atomo (a dir la verità sono in ritardo anche con questa saga di ben due mesi ma poco importa).
Al timone degli X-Men Marvel NOW! troviamo quel Brian M. Bendis che ha saputo trainare i Vendicatori verso nuovi orizzonti, un vero e proprio deus ex machina per tutto l’universo Marvel negli ultimi 10 anni, che prende le redini del principale titolo mutante, Uncanny X-Men, e di una serie tutta nuova, All New X-Men (in Italia tristemente nota come i Nuovissimi X-Men, ma di meglio non si poteva fare mi sa).
Dopo uno scetticismo iniziale, legato soprattutto ad un vistoso calo qualitativo dei suoi Avengers, e l’idea non originalissima di voler portare le versioni originali degli X-Men dal passato al presente, le due serie si rivelano fresche e godibili, ponendo i personaggi in situazioni dai risvolti inaspettati. Il tutto condito dai magnifici disegni di Stuart Immonen (All-New X-Men) e Chris Bachalo (Uncanny X-Men), oltre ai sempre ottimi dialoghi a cui ci ha abitutato Bendis.
Ad affiancare Bendis troviamo il gia rodato Jason Aaron che continua la sua corsa iniziata qualche anno fa su Wolverine and the X-Men, autore che continua a dimostarsi valido e capace di grande versatilità passando da storie cupe e mature a storie dai toni più leggeri e ironici, e Brian Wood autore molto apprezzato dai lettori Vertigo che ha gia avuto recentemente a che fare con i mutanti Marvel, sulla serie X-Men, attualmente dedicata solo alle donne del gruppo.
Insomma si può tranquillamente dire che i mutanti Marvel, salvo qualche serie sottotono se non inutile, stiano vivendo un buon periodo, considerando anche le ottime serie X-Men Legacy e quel piccolo capolavoro che è X-Factor di Peter David (no non sto parlando del talent show!) e dell’appena cominciata Amazing X-Men sempre di Aaron.
Questa introduzione serve per mettere in chiaro come stanno le cose sulle quattro testate che hanno incriociato le loro strade per la saga in questione.
La trama di battaglia dell’atomo è semplice: gli X-Men si ritrovano faccia a faccia con le loro controparti del futuro intenzionate a rimandare nel passato i cinque X-Men originali provenienti dal passato protagonisti di All-New X-Men, per impedire l’avverarsi di un cupo futuro.
I viaggi nel tempo sono un tema ricorrente nella fantascienza, un vero e proprio classico, tanto caro agli X-Men che annoverano tra le loro fila proprio alcuni cronoviggiatori.
Bendis. Aaron. Wood. X-Men. Viaggi nel tempo. Praticamente mi invitano a nozze.
Cosa potrà mai andare storto?
Beh in realtà, ahimè, un po’ tutto.
Le premesse sul quale si basa tutta la storia sono interessanti: cosa accadrebbe al presente se succedesse qualcosa agli X-Men originali strappati dal loro tempo? Quali conseguenze avrebbe? Ma con il procedere della storia il tutto si fa un po’ confuso, a tratti frettoloso, il lettore si ritrova poi di fronte ad una mega rissa che coinvolge ben quattro fazioni degli X-Men, in qualche caso con altrettante versioni dello stesso personaggio.
Gli autori sono poco coesi, proseguono le dinamiche instaurate nelle proprie singole serie a discapito di una trama che possa essere veramente coinvolgente.
Il finale soprattutto non brilla per originalità, ricordando fin troppo il finale della saga di Angelo Nero su Uncanny X-Force di Remender risalente ad un paio di annetti fa e dalle conseguenze simili [ATTENZIONE SPOILER] la Confraternita dei Mutanti del futuro rimane intrappolata nel presente e un membro degli X-Men del futuro decide di rimanere nel presente per dar loro la caccia [FINE SPOILER]
Allo stesso tempo però ha il pregio di rimescolare nuovamente le carte in tavola, specialmente per quel che riguarda i Nuovissimi X-Men le cui azioni e decisioni si fanno sempre meno scontate, purtroppo le impressioni sono che tutta la saga sia stato solo un pretesto per arrivare a questo.
Battaglia dell’atomo rappresenta uno scivolone in quello che è un buon periodo per X-Men.

Voto: 6

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