Sam and Twitch: The Complete Edition – Recensione

sam e twitch the complete edition vol 1Titolo: Sam and Twitch: The Complete Edition vol. 1
Autori: Brian Michael Bendis (storia), Angel Medina, Alberto Ponticelli, Jamie Tolagson (disegni), Ashley Wood (cover)
Edizione originale: Sam and Twitch #1-13, Image Comics, 1999-2000
Edizione italiana: Sam and Twitch: The Complete Edition volume 1, Panini Comics, 2012

“Sam Burke: ciccione, maleducato, impulsivo, ma anche geniale, capace di cogliere i collegamenti nascosti nei crimini più complicati. Twitch Williams: magro, ottimo tiratore, freddo, analitico. Due detective della polizia di New York molto particolari, così come i casi che si vedono assegnare: da una serie di omicidi legati ai clan mafiosi della Grande Mela con inaspettate complicazioni tra sovrannaturale e biotecnologie, a indagini sulla stregoneria. Un volume speciale che raccoglie i primi tredici episodi della serie regolare”

sam e twitch the complete edition vol 2Titolo: Sam and Twitch: The Complete Edition vol. 2
Autori: Brian Michael Bendis, Todd McFarlane (storia), Alex Maleev, Clayton Crain, Joe Prado (disegni), Ashley Wood (cover)
Edizione originale: Sam and Twitch #14-26, Image Comics, 2000-2003
Edizione italiana: Sam and Twitch: The Complete Edition volume 2, Panini Comics, 2014

“Sempre al centro dei casi più violenti e inspiegabili, Sam Burke e Twitch Williams indagano senza fermarsi davanti a nulla. Che sia una lotta tra cacciatori di taglie o un serial killer che prende di mira Sam, nulla può fermare, o spaventare, questi due detective.”

Era il 1992 quando fece il suo debutto Spawn, serie supereroistica scritta e disegnata da Todd McFarlane. La serie fu un vero e proprio successo tale da poter tener testa nelle classifiche di vendita ai due colossi del fumetto Marvel e DC Comics, e divenendo la serie di punta della neonata Image Comics nel corso degli anni ’90, ruolo adesso ricoperto da The Walking Dead (per vendite) e da Invincible (come eroe icona), entrambe scritte da Robert Kirkman ma questo è un altro discorso.
La serie nel bene e nel male è un simbolo di quel periodo.
Forse Spawn non era la serie meglio scritta in circolazione, ricordiamoci che McFarlane nasce come disegnatore, ma poco importa, le trame imbastite dall’autore canadese con protagonista questo infernale antieroe intrigano quanto basta il pubblico tanto da trasformare Spawn in un vero e proprio brand che nel corso degli anni si è sempre più distaccato dal genere supereoico, permettendo la realizzazione di svariati spin-off di cui tra i più riusciti troviamo indubbiamente Sam and Twitch.
sam and twitchSam e Twitch sono una coppia di poliziotti che loro malgrado si ritrovano coinvolti nella gerra di Spawn contro gli agenti infernali diventandone degli alleati, un po’ come il commissario Gordon per Batman. Caratteristica della coppia è il loro aspetto, completamente diverso da quello che ci si aspetterebbe in un serial, completamente diverso da ciò a cui ci ha abituati Hollywood. Sam è grasso e rozzo ma ha dedicato la sua vita al suo lavoro, la sua esperienza è notevole così come il suo istinto. Twitch è magro, occhiualuto, non è bellissimo ma è dotato di una grande intelligenza ed è il miglior tiratore in circolazione. In poche parole sono i migliori sbirri di New York, nonché gli unici onesti, esattamente come Gordon nelle prime avventure di Batman.
I due sbirri che sin dal primo numero di Spawn accompagnano l’oscuro eroe diventano così protagonisti assoluti di una serie porta i loro nomi. McFarlane affidò la serie ad un allora poco conosciuto Brian Michael Bendis merito del lavoro svolto sul fumetto noir Goldfish. McFarlane fece centro.
Bendis riuscì a cogliere in pieno lo spirito dei due detective, proponendo un poliziesco a metà tra il thriller e il noir accantonando costumi e superpoteri, due sole le apparizioni fugaci di Spawn, ma senza dimenticare un pizzico di sovrannaturale (negli storyarc Udaku e Stregoneria), presentando omicidi efferati e serial killer al limite dell’horror, il tutto con una buona dose di ironia ma senza tralasciare l’introspezione psicologica.
Ai disegni invece troviamo svariati artisti, Angel Medina, Alberto Ponticelli e soprattutto Alex Maleev con il quale ha dato vita ad un sodalizio continuato anche in Marvel Comics (Daredevil, Spider-Woman, Scarlet). TwitchLa parte grafica della serie gioca un ruolo fondamentale nella narrazione specialmente nelle parti prive di dialogo, portando il lettore in ambienti scuri e sporchi contribuendo ad aumentare il senso di suspence.
In particolare è da segnalare l’episodio singolo Un giorno davvero brutto (Sam & Twitch #9) disegnato da Jamie Tolagson. L’episodio si apre mostrandoci tre individui che giocano a carte e chiacchierano, i dialoghi sono quelli a cui Bendis ci ha ben abituato, solo dopo tre pagine veniamo a conoscenza della presenza di un quarto giocatore e di assistere alla scena attraverso i suoi occhi, in prima persona, che diventa così protagonista assoluto dell’episodio mettendo in secondo piano i due detective con il quale inevitabilmente incrocierà la strada.
Gli ultimi episodi della serie, i numeri dal 20 al 26, dal titolo Il caso John Doe, sono invece scritti da Todd McFarlane stesso ma la qualità non ne risente minimamente dimostrando quanto sia cresciuto come scrittore dai tempi di Spider-Man e del primo Spawn ad inizio anni ’90, scrivendo forse una delle sue storie più belle di sempre.
Se siete stanchi dei fumetti di supereroi e vi piacciono i polizieschi, i thriller e i noir Sam and Twitch fa al caso vostro. Leggetelo!
Voto: 9 1/2sam burke tape

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