The Walking Dead 6: un passo avanti e tre indietro

walking-dead3The Walking Dead non ci ha mai conquistato, non ci ha mai convinto del tutto, a differenza di quel capolavoro del fumetto che abbiamo scoperto in un secondo momento e che abbiamo imparato ad amare, e le ultime stagioni sono state una peggio dell’altra. Vi starete chiedendo ma allora perché continuare a guardarlo? Eh, bella domanda, davvero. Forse ci sforziamo di seguirlo per capire il perché del suo successo, il perché piaccia così tanto da giustificare gli ascolti record. O forse siamo solo masochisti e ormai siamo curiosi di vedere che si inventeranno per portare avanti la serie tra una scampagnata e l’altra.

Da un commento letto nel web però una mezza idea di cosa piaccia davvero al fandom del TWD televisivo ce la siamo fatta. Il commento in questione diceva (citazione non testuale): ogni tanto un po’ di psicologia umana non fa male. Ogni tanto… Ecco in cosa differisce TWD tv da TWD fumetto, quest’ultimo infatti ha fatto della psicologia umana il suo punto di forza, analizzando e scavando in profondità nella natura umana. Non il sangue, l’azione e lo splatter che dalle reazioni entusiaste del pubblico ai primi tre episodi della sesta stagione sembra essere ciò che piace della serie tv. E poi va beh indubbiamente c’è anche la voglia morbosa di sapere come sopravviveranno i nostri protagonisti alle orde di zombie che di volta in volta li assalgono e ciò è più che normale, tranne quando queste cose non vengono spiegate come la fuga di Rick dal camper.

Ma si diceva, nel titolo di questa riflessione, un passo avanti e tre indietro. Già, perché in ben cinque episodi, mica pochi se pensiamo che siamo a circa un terzo di questa stagione, non è successo praticamente nulla! A parte aver introdotto i nuovi nemici, i Wolves, che a dirla tutta erano già apparsi nella stagione precedente, di fatto la narrazione è ferma agli eventi del primo episodio per quella che potremmo definire come la più grande operazione per allungare il brodo mai vista in una serie tv il cui punto più basso è stato proprio il quinto episodio, vuoi per farci vedere gli eventi dal punto di vista prima di un gruppo poi dell’altro, poi mostrandoci un inutilissimo flashback per l’altrettanto inutile Kung Fu Morgan, alla fine sappiamo solo che la comunità è stata attaccata da questi nemici. Il resto sono solo cose in più che sembrano più adatte ad una soap opera come Il Segreto che non ad una serie horror, The Walking Dead è ben altra cosa. Ma non fraintendete queste parole, non si contestano certe scelte, beh non tutte almeno, ma come sono proposte, tutto quello a cui abbiamo assistito poteva benissimo esser narrato in al massimo tre episodi e siamo pronti a scommettere che prima del settimo episodio non accadrà nulla di davvero rilevante, poi saremo felici di essere smentiti nel caso.

Jeffrey_Dean_Morgan_(cropped)Almeno oggi arriva la buona notizia che Jeffrey Dean Morgan (il Comico di Watchmen per intenderci) interpreterà Negan. Chi è Negan? Uno dei personaggi più fighi di tutta la saga, sempre se non verrà stravolto come tanti altri visti finora. Cerchiamo di restare vivi fino al suo arrivo.

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