Star Wars: il risveglio della forza

star wars il risveglio della forzaEro molto indeciso se dire o meno la mia su Star Wars: il risveglio della forza visto ormai ben più di due settimane fa. Ci ho pensato tanto e alla fine mi son deciso non sapendo nemmeno bene cosa ne verrà fuori: una recensione? Un commento da bar? O semplicemente uno sfogo per togliersi qualche sassolino dalla scarpa? Forse un po’ tutto questo. Senza troppi giri di parole il film mi è piaciuto. Tanto? Poco? Il giusto.

Non urlo al capolavoro, non me la sento di gridare al miracolo compiuto dal salvatore J.J. Abrams che ci ha riportato il vero Star Wars, non come quella trilogia prequel di George Lucas (che a me personalmente piace pure riconoscendone limiti e difetti, e poi parlare di cosa è e cosa non è Star Wars con chi lo ha creato mi fa un po’ ridere oltre che trovarlo un po’ presuntuoso).

J.J. Abrams ha realizzato un bel film, su questo non ci sono dubbi, un film da molti percepito come un remake del primissimo Guerre Stellari e in effetti le citazioni, tra rimandi e situazioni analoghe son davvero tante, ma trovo sia ingiusto parlare di remake, su questo bisogna dare atto al team di Abrams di aver saputo rimescolare per bene le varie parti. Di per sé citare se stessi (e per se stessi intendo la saga) non è un problema, non è ne il primo ne sarà l’ultimo film ad usare questo espediente, basti pensare a Prometheus o al più recente Jurassic World il cui regista, Colin Trevorrow, guarda caso dirigerà Episodio IX del 2019, con risultati diversi: nel caso di Prometheus fallendo date le premesse del film mentre Jurassic World non aveva grosse pretese se non quella di intrattenere il pubblico.

Ma se non remake lo definirei più un contentino. Sia chiaro, un contentino davvero bello e ben fatto ma pur sempre un contentino. J.J. non ha avuto le palle di rischiare davvero pur di accontentare quella fetta di fans che non riesce ad accettare qualsiasi cosa venga introdotta nella loro intoccabile saga preferita. George Lucas con la trilogia prequel che piaccia o meno, belli o brutti che fossero i suoi film, lo fece, rischiò. Quindi nonostante mi sia piaciuto c’è un leggero retrogusto amaro per quello che poteva essere questo Episodio VII, che non significa necessariamente migliore, non sono Nostradamus e non ho l’arroganza di dire con certezza che sarebbe stato più bello ma tra l’essere paraculo e giocarmi tutto preferisco la seconda soprattutto all’interno di una saga come quella di Star Wars, una saga che col tempo tra fumetti e romanzi ha dato via ad interi cicli (ahimè ormai fuori continuity) che non hanno nulla da invidiare ai cicli Arturiani. Quindi posso comprendere pur non condividendo il punto di vista di chi è rimasto deluso dal film e so che le mie parole possono sembrare contraddittorie ma non lo sono, davvero.

Tornando al film, si diceva poco sopra che ai fan, o sedicenti tali, non va mai bene niente e da quel che ho potuto leggere in giro, e non mi riferisco a nessuno in particolare, mi pare di capire che molti siano concordi nel criticare fortemente il villain Kylo Ren colpevole di non essere all’altezza del grande Darth Vader. Ebbene Kylo Ren è un personaggio incompreso e a mio parere è forse l’unica vera novità introdotta da Abrams, sorvolando sull’identità del personaggio e sull’aspetto dell’attore, che è vero non è proprio bello ma trovo sia una scelta coraggiosa (e poi se sono belli non va bene perché son belli quando son brutti non va bene perché son brutti). Kylo Ren nelle intenzioni degli autori non vuole essere una copia di Darth Vader seppur il personaggio ambisca ad esserlo e voglia portare a compimento quanto iniziato da lui, senza comprendere e conoscere le motivazioni che muovevano il Sith, ma soprattutto è la sua prima apparizione e indubbiamente avremo modo di conoscerlo in modo più approfondito prossimamente.

Sui nuovi protagonisti, Rey e Finn, mi limito a dire che funzionano, sono affiatati e per certi versi somigliano ai vecchi protagonisti ma a parti invertite e mischiate. C’è qualcosa che lascia perplessi ma non la espongo per non fare spoiler, chi ha visto il film può immaginare a cosa mi riferisco ma spero che questi dubbi troveranno le loro risposte nei sequel. Su Poe sorvolo, la sua parte era molto ridotta per dare un giudizio, staremo a vedere.

E i protagonisti della trilogia originale? Ottimo Han Solo, Harrison Ford è rientrato perfettamente nel personaggio, Chewbacca è sempre Chewbacca mentre gli altri lasciano spazio ai nuovi arrivati.

La versa sfida sarà Episodio VIII, per questa volta va benissimo così e ci accontentiamo della ammiccate, anzi direi che è andata di lusso, poteva essere un disastro (e non per colpa della solita Disney) ma non lo è stato, ma dal prossimo si dovrà per Forza cambiare registro.

Data la natura controversa dell’argomento commenti e controtesi sono le benvenute ma solo se costruttive. Che la forza sia con voi.

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2 thoughts on “Star Wars: il risveglio della forza

  1. Ottima recensione! Soprattutto perché nel marasma [per non dire pattume] dei commentini e piagnistei che si trovano ormai ogni giorno su internet tu motivi i tuoi pareri e già per questo respect!

    Ma tornando a SW: non sono del tutto d’accordo con quanto detto sulle “palle” di JJ. Nel senso.
    È vero che il film è pieno di easter egg e rimandi alla mitologia ma questo non vuol dire che gli sceneggiatori non abbiano avuto il coraggio di osare di più [già la morte di tu sai chi è una bella presa di posizione]. Molti si lamentano che SW VII è un remake del IV, ma si dimenticano che anche l’episodio I, nonostante si discosti molto dal IV [più per una necessità narrativa essendo un capitolo di origini] ma alla fine presenta anche lui la stessa struttura dell’episodio IV e ci sono anche li moltissimi rimandi alla trilogia classica proprio come THE FORCE AWAKENS. Poi si sono presi delle libertà e questo va rispettato, sono d’accordo, ma non
    per forza apprezzato. Cioè non è che se uno osa fare qualcosa di diverso allora in automatico va premiato, le cose bisogna farle sempre con un minimo di lungimiranza e nell’episodio I ci sono moltissimi elementi che non funzionano [per uno spettatore “normale” ovviamente, i commenti dei fanboys non li calcolo neanche perché come hai detto tu non sono mai contenti]. Per le SW VII è un bel misto di classico e innovazione e di sicuro l’inizio ideale per la nuova trilogia.

    Per quanto riguarda Kylo Ren invece mi trovo d’accordo al 700% con te!
    Tra le moltissime lamentele non ne ho letta una che abbia senso, come personaggio funziona perfettamente e le cose che non funzionano sono volute [cioè che vuole essese il nuovo Vader ma non è ancora pronto o che non è un villain con i controcazzi…tutto questo è voluto, il personaggio è stato reso così apposta]. Poi comunque ci sono ancora 2 film per poterlo caratterizzare appieno, non è che in UNA NUOVA SPERANZA i personaggi fossero delineati perfettamente, si sono costruiti strada facendo!

    • Non mi fraintendere, non voglio dire di premiare a prescindere (per quel che ne posso sapere in altre circostanze mi avrebbe fatto schifo). Forse ho usato termini forti, semplicemente avrei preferito che J.J. osasse ancora di più (e son d’accordo con te su quel che fa succede a chi-sai-tu e ci si ricollega al mio discorso) e non si “limitasse” a realizzare, come ha più volte dichiarato lui stesso, un film per i fan, che nel più dei casi sono gli stessi che gridano al remake.

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