Nailbiter vol.1: scorrerà il sangue

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Articolo fuori programma che tra diavoli, arcieri di smeraldo e velocisti scarlatti ne avrei di cose da dire ma era doveroso parlare, anche brevemente, della mia ultimissima lettura, non so cosa ne verrà fuori.

A volte una singola immagine può fare tanto. Quando ho visto per la prima volta la cover di Nailbiter sulla pagina Facebook saldaPress ne sono rimasto colpito. Questo primo piano di un tizio che addenta le prime falangi delle dita di una mano, pelle bianca, occhi azzurri e freddi come il ghiaccio e quel sangue acceso.

Volevo sapere di che si trattava. Dovevo sapere! E allora mi sono informato: la cittadina di Buckaroo, in Oregon, ha dato i natali a ben 16 serial killer, i peggiori mai visti. Perché? Da dove vengono? L’ex agente speciale Nicholas Finch giunge in questa cittadina alla ricerca di un suo amico ossessionato dal voler risolvere questo mistero e avvicinatosi troppo vicino alla verità è scomparso. Finch deve così collaborare con lo sceriffo Shannon Crane e costretto ad accettare l’aiuto di Edward Warren, il Mangiaunghie, l’ultimo e più famoso dei serial killer di Buckaroo.

Questa in breve è l’idea di base della storia scritta da Joshua Williamson (Ghosted, Birthright) e disegnata da Mike Henderson, niente che non si sia già visto ma a mettermi maggiormente curiosità sono stati i modus operandi dei serial killer presentati nella serie. Il Mangiaunghie rapisce persone con il vizio di mangiarsi le unghie, aspetta che gli ricrescano e poi ne mangia le dita fino all’osso per poi ucciderli.
La bionda tagliava la lingua e cuciva le labbra degli uomini che le fischiavano dietro.
Il Kller dei Film Muti uccide solo chi parla durante le proiezioni al cinema (il mio preferito!)
E così via.

nailbiter-preview-01-02Incuriosito da questi bizzarri personaggi ho provato la copia omaggio del primo numero distribuito nelle fumetterie e una settimana dopo, fresco fresco d’uscita, ho preso il primo volume intitolato “scorrerà il sangue”.

Siam partiti da una singola copertina e siamo giunti a quello che ha il potenziale per diventare uno dei miei fumetti preferiti, se non di sempre indubbiamente del momento. Era dai tempi dei miei primi The Walking Dead che non mi ritrovavo così coinvolto in una lettura con la sola differenza che per gli zombie di Kirkman mi ci son voluti ben 12 episodi prima di essere convinto della validità della serie e forse anche di più per sentire quella morbosità nel voler proseguire da farmi divorare le pagine come uno zombie divorerebbe una persona, mentre per Nailbiter sono bastati i cinque episodi che compongono il primo volume. Una lettura davvero scorrevole, non ci avrò messo più di mezzora per leggere il volume, ma soprattutto coinvolgente. Un thriller mixato con l’horror e con la sua dose di azione. Come si diceva sopra niente di davvero nuovo, un primo pensiero non può che non andare a Il Silenzio degli Innocenti, opera citata più volte esplicitamente da Williamson ma con le dovute differenze.

Nailbiter tra il mistero dell’identità del o dei killer che stanno mietendo vittime per impedire ai protagonisti di scoprire l’origine dei serial killer di Buckaroo, che potrebbe davvero essere chiunque dato che ogni cittadino è in qualche modo imparentato con uno dei 16 assassini, ha le tipiche caratteristiche degli horror slasher ma senza quegli elementi che a volte trasformano questi film in delle pagliacciate. A questo proposito vanno elogiati i disegni di Henderson che offre ottime sequenze cinematografiche, purtroppo non sono riuscito a trovare in rete nessuna immagine per rendere l’idea.

C’è poco da dire in realtà su questo primo volume, o troppo, siamo pur sempre all’inizio e finirei solo per fare degli spoiler, ma la serie è pianamente promossa e ho una grandissima voglia di sapere come andrà avanti e scoprire questo mistero. L’ennesimo horror di casa Image che si aggiunge alla libreria. Provare per credere.

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