The Flash stagione 2 – La recensione spoiler free

The-Flash-Season-2-Premiere-ReviewDopo la recensione della quarta stagione di Arrow poteva forse mancare quella sulla seconda di The Flash? Beh, effettivamente si, mica mi costringe nessuno a scrivere e devo anche ammettere che è sempre più facile scrivere qualcosa di negativo, come per Arrow, che scrivere qualcosa di positivo, perché si, come la prima stagione anche a sto giro The Flash è promosso, ma non esattamente a pieni voti.

Avevamo lasciato Barry con un cliffhangerone dove si lanciava verso questa singolarità che rischiava di inghiottire Central City e… tutto si risolve in tipo cinque minuti, forse meno, con il sacrificio di Ronnie Raymond per poi fare un salto di sei mesi e passare ad altro. Non mi dilungo ulteriormente su cosa è successo in questo primo episodio ma non è stato esattamente il migliore degli inizi. Come sovente nel genere dei supereroi si cambia tutto per non cambiare niente e nel giro di poco ci si ritrova nella stessa situazione della prima stagione con una piccola differenza: manca il Dottor Wells. E non è una cosa da poco. L’ex mentore di Barry Allen nel corso della prima stagione si è rivelato essere nientepopodimenoche Eobard Thawne, l’Anti-Flash, il villain per eccellenza di Flash, andato incontro alla sua fine proprio nel finale della prima stagione. Nonostante Tom Cavanagh faccia ancora parte del cast, perché come saprete in questa serie è stato introdotto il concetto di multiverso così da giustificare la presenza di un altro Harrison Wells (quello vero stavolta e non un travestimento per Thawne) non è esattamente la stessa cosa. Harrison Wells, o meglio il falso Wells, era quel qualcosa in più che faceva la differenza e nonostante il Wells di Terra 2 sia per tanti episodi una figura ambigua, nonostante il nuovo villain, Zoom, sia ottimo, la mancanza di una figura simile si sente.

the-flash-170330zoomPrima di andare avanti è meglio spendere due parole su cosa poggia questa seconda stagione. Come si diceva poco fa è stato introdotto il concetto di multiverso e i nostri han fatto la conoscenza di Jay Garrick, proveniente da un altra Terra demoninata Terra 2 in cui lui è Flash. Jay/Flash spiega loro che diversi supercriminali hanno approfittato della singolarità per passare da una Terra all’altra, su tutti Zoom, l’arcinemico di Jay. Nel corso della serie faremo la conoscenza delle controparti di praticamente tutti i protagonisti, spesso con un carattere opposto rispetto a quello delle “nostre” versioni, come Ronnie che torna nei panni di Deathstorm, la versione malvagia di Firestorm, e Caitlin Snow nei panni della fredda e letale Killer Frost.

the-flash-season-2-jay-garrickZoom è un altro velocista, diverso dall’Anti-Flash a partire dal look, quasi demoniaco e più inquietante, esattamente come nella scorsa stagione gran parte della serie si concentra sul mistero dell’identità del villain, ed esattamente come nella scorsa stagione, beh Barry finisce col fidarsi della persona sbagliata (a buon intenditore…). Ecco è questo forse il più grande difetto di questa stagione, anzi difetto è una parola forte, però c’è un po’ quella sensazione di ripetitività, non tanto per Flash quanto per i precedenti visti in Arrow dove per ormai quattro stagioni stiamo assistendo sempre alla stessa cosa, certo ci sono le differenze del caso ma di base la trama è pressoché sempre la stessa. Il mio timore è che The Flash faccia la stessa fine, un ripetersi infinito di “prova a prendermi” tra Barry e il cattivo di turno. Ma detto ciò Zoom è un villain che funziona, anzi è un gran bel villain, il contraltare perfetto di Barry, una figura speculare al nostro eroe, Zoom è Barry se la sua vita avesse fatto zig anziché zag, ma che inevitabilmente deve confrontarsi con il suo predecessore, l’Anti-Flash, uscendone perdente.

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La serie procede con i soliti alti e bassi tipici di queste serie, costretti a dilungarsi e spesso a trascinarsi per oltre 20 episodi e come dicevo poco fa il rischio di risultare eccessivamente ripetitivo, quella sensazione di già visto è dietro l’angolo ma a tenere insieme la baracca sono un po’ tutti quegli elementi fantascientifici che tanto piacciono a noi nerd, tra viaggi nel tempo, alterazioni degli eventi, altre dimensioni e doppelganger, certo non tutte le ciambelle escono col buco e devo ammettere di aver trovato un po’ forzata e cervellotica la cosa dei residui temporali e si va persino oltre i classici paradossi temporali alla Ritorno al Futuro ma non possiamo far altro che prenderlo per buono. The Flash è anche una serie ingenua sotto certi aspetti, per scrittura e semplicità con cui si risolvono spesso e volentieri le cose ma non è necessariamente un male, non è poi così diverso dai fumetti della silver age, ma se proprio vogliamo trovar qualcosa da criticare è l’insistenza con cui vengono espressi certi concetti, quante volte abbiamo sentito cose come “Zoom è là fuori, non possiamo stare con le mani in mano bla bla bla”? Non sono le testuali parole ma il senso è quello. Oppure “Tu hai qualcosa che Zoom non ha, hai un team!”. Davvero sta cosa del team sta sfuggendo di mano tanto da risultare ogni volta più stucchevole!

Forse non sarà esattamente al livello della precedente serie, un po’ per le cose di cui ho parlato o semplicemente perché è passato l’effetto novità, non sarà la serie meglio scritta e recitata ma funziona, anzi oserei dire che al momento The Flash sia l’adattamento migliore di un fumetto DC in circolazione tra cinema e tv (e paradossalmente con il crossover visto nella prima stagione con Arrow sono riusciti a mettere in scena un tipico incontro/scontro Batman/Superman, cosa che in Batman v Superman non succede…) ma è anche vero che al momento non ho ancora avuto modo di visionare Supergirl e Legends of Tomorrow.

Prima di chiudere due parole sulle new entry. Wally West sinceramente l’ho odiato alla sua prima apparizione, troppo diverso dalla controparte fumettistica a cui sono molto legato perché Wally è il MIO Flash, non Barry, Wally! Non mi riferisco solo al colore della pelle o al fatto che qui sia fratello di Iris ma sul carattere, davvero antipatico nelle sue prime apparizioni, ma in breve tempo si è evoluto abbastanza da accettarlo (per me continuerà ad essere la brutta copia di Wally West ma è un altra storia). Lo vedremo con un costume? Io dico che diventerà Impulse (identità nei fumetti adottata da Bart Allen, pronipote di Barry, lo stesso personaggio visto anche in Smallville).
Poco da dire invece su Jesse Wells, la figlia del Dottor Wells. Ci avete fatto caso al nomignolo datole dal padre, Jesse Quick? Che anche lei non entri in contatto con la Forza della Velocità?

Va beh basta, non possiamo far altro che aspettare la prossima stagione il cui primo episodio, come prevedibile da chi conosce i fumetti DC, si intitolerà Flashpoint, con somma gioia dei soliti nerd rompini che già urlano alla tragedia perché non potrà essere come la storia a fumetti… per favore, fatevi una vita! Assisteremo alle conseguenze della decisione di Barry, francamente quando ha fatto quella cosa nei fumetti mi ha praticamente distrutto un universo fumettistico, tanto da avermi quasi fatto smettere di leggere DC, ma è anche vero che nei serial c’è ben poco da distruggere e la cosa non potrà avere lo stesso peso (oltretutto Arrow si sta già autodistruggendo abbastanza). Forse in questa nuova linea temporale a Caitlin smetteranno di morire i fidanzati o pseudo tali… no eh?

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3 thoughts on “The Flash stagione 2 – La recensione spoiler free

  1. Hai centrato il “problema”. La serie è godibilissima e fa la gioia dei fan DC [gli easter eggs e i riferimenti al fumetto sono numerosissimi] ma di fatto la struttura è tale e quale alla prima stagione, stesse dinamiche, stesso nemico, stesse evoluzioni.
    Che non è proprio un difetto di per se, non sta scritto da nessuna parte che le stagioni devono essere diversissime tra loro [per esempio i procedural o i polizieschi per natura non si evolvono mai], di fatto in ogni sere supereroistica c’è sempre il big boss di stagione, già questo è ridondante, però gli elementi per fare qualcosa di nuovo c’erano tutti ma sembra che non li abbiano sfruttati a dovere.

    L’idea del multiverso per esempio poteva dare vita a cose straordinarie, invece è servito solo per tirare fuori nuovi superumani [mentre nella prima stagione tutti i villain erano frutto dell’esplosione alle star labs], riportare Wells nel cast [bravissimo Tom Cavanagh, è riuscito a dare sfumature diverse a tutti e tre i suoi personaggi] e introdurre l’ennesimo velocista/nemesi di Flash [possibile che tutti i big boss devono essere velocisti?]. Bellissime però le due puntate ambientate su Terra-2, il look e le ambientazioni sono state curate benissimo!

    Zoom come nemico non mi ha garbato più di tanto. Il look ci sta, il carattere pure, ma le sue motivazioni sono un po’ confuse e non era giustificata più di tanto il suo legame con Flash [l’Anti-Flash invece era legato a doppio filo con Barry dandogli quel qualcosa in più che dovrebbe avere un villain].

    Mi unisco al tuo odio verso Wally, personaggio inutile e fastidioso tanto quanto Iris nella prima stagione [che stavolta invece se ne sta un po’ in disparte], oltre che rompipalle e pure un po’ stupido [come fa a non accorgersi che Barry è Flash? Diosantissimo!].

    La terza stagione sembra partire subito col botto, con quel Flashpoint che vuol dire tutto e niente [i titoli famosi quasi sempre sono solo specchietti per le allodole]. Ovviamente non sarà la trasposizione fedele del fumetto [solo un demente potrebbe pensare una cosa del genere] ma spero dia vita a qualcosa di totalmente nuovo e che non usino Flashpoint come scusa per replicare ancora una volta la stessa struttura delle precedenti stagioni.

    • Sono molto curioso di chi sarà il villain della terza stagione, spero non l’ennesimo velocista perché finirebbero solo per raschiare il fondo con personaggi poco importanti. Spero tanto in Abra Kadabra, nome scemo per uno dei cattivi più cattivi di Flash. Al di là delle conseguenze a me flashpoint fumetto ha fatto cagher, per forza di cose sarà diversissima quindi per me può solo migliorare 😛

      • Si vociferava di sviluppare Grodd come villain della terza stagione ma non so, ha fatto due comparsate e fin’ora non è che abbia brillato.
        Flashpoint non l’ho mai letto, quindi non posso giudicare 😀 anche se conosco a grandi linea la storia.

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