Batman V Superman: Dawn of Justice Extended Edition – La recensione

bvs extended
Nonostante Batman V Superman non mi sia piaciuto (se ne parlava qua) la curiosità ha avuto la meglio e ho guardato la Extended Edition, quella che secondo Zack Snyder e seguaci dovrebbe mettere ordine a tutto quel casino che si è visto al cinema tanto da portare i fans a scusarsi con lui (è successo davvero, ma scusarsi di che cosa? Mica l’abbiamo visto gratis al cinema eh! anzi siamo ancora più scemi a spenderci i soldi due volte per questa commercialata della versione estesa).  Ma che c’è in questa Extended Edition? Ben 30 minuti in più di film, perché 2 ore e mezza non sono bastate a fare un film decente. Prima di proseguire vi avviso, darò per scontato che chi vuole saperne di più abbia già visto la versione cinematografica per cui ne parlerò senza farmi problemi di spoiler.

Questi 30 minuti compredono

  • una versione estesa del prologo
  • una diversa sequenza della parte ambientata in Africa dove scopriamo l’identità del fotografo/infiltrato: Jimmy Olsen
  • la partita di football Metropolis-Gotham alla tv
  • il riferimento di Lex Luthor al proprio padre, confermando che il Lex del film è Lex Luthor Jr.
  • un indagine da parte di Clark sul Bat-vigilante
  • una versione più chiara del piano di Lex
  • una versione più chiara dell’indagine di Lois
  • qualche botta in più nelle sequenze di lotta
  • l’apparizione di una creatura aliena nell’astronave di Zod durante l’arresto di Lex, che si presume sia Steppenwolf, il  futuro villain del film Justice League

Ebbene il risultato cambia davvero? Personalmente ritengo di no. Sapere che il fotografo è la versione cinematografica di Jimmy Olsen è irrilevante ai fini della storia, idem la partita di football o aggiungere qualche botta in più. L’indagine di Clark è utile a capire meglio il suo punto di vista su Batman ma alla fine è lo stesso incomprensibile il suo cambiamento dopo il rapimento di Martha Kent. “Devo convincerlo ad aiutarmi”, ma perché? Cosa gli ha fatto cambiare idea nei confronti di Batman? Mistero. L’indagine di Lois invece è parzialmente migliore ma sempre inutile, l’unico a beneficiare davvero di questa extended è solo Lex Luthor, pur continuando a non convincermi per movente e fine bisogna ammettere che il suo piano è decisamente più chiaro e comprensibile, anche l’apparizione di Steppenwolf prima del suo arresto da più senso alle sue parole alla fine.

Per il resto però il film rimane identico, nonostante alcune sequenze (secondo alcuni) siano più fluide i difetti riscontrati nella versione cinematografica sono pressoché identici, persistono anche qua con l’aggravante che ora ci ritroviamo di fronte ad un film di tre ore, due delle quali totalmente prive di azione (escludendo l’inutilissima sequenza della Batmobile, ma proprio ai fini narrativi eh oltre che insensata, e la visione del futuro alla Injustice) e spese a mettere sotto processo Superman (al Congresso, ai telegiornali e da Batman) così da sembrare più una puntata di Law & Order che un film di supereroi, dove quello scontro che da il titolo al film arriva dopo due ore e quando lo fa non dura più di dieci minuti riducendosi ad una scaramuccia più accomunabile allo scontro tra Captain America, Iron Man e Thor visto nel primo Avengers che non allo scontro epico che ci si aspettava, e non proviamo a parlare di scontro ideologico perché i due non fanno altro che accusarsi della stessa cosa, non c’è davvero una netta differenza tra i due e questo non è un errore da poco. E a proposito di questo scontro con questa seconda visione non ho potuto fare a meno di notare ulteriori forzature. Esaminiamo la scena: una volta saputo che la madre è stata rapita Clark decide senza un motivo valido che deve convincere Batman ad aiutarlo a salvare Martha Kent (non si capisce poi perché uno con il superudito come lui debba chiedere aiuto ad un tizio in costume per trovare sua madre ma vabbeh facciamo finta di niente) ma quando i due sono faccia a faccia non è che gli spiega bene la situazione, certo Batman non è esattamente interessato ad ascoltarlo e lo attacca in tutti i modi possibili. Detta così la cosa potrebbe anche andare se non fosse che Clark ha più di un occasione durante la lotta di spiegarsi e portare a termine questa inutile farsa, e invece no, insiste anche lui nel voler menare le mani, tutto per arrivare forzatamente alla famosa frase “così uccidi Martha”, il deus ex machina più stupido di sempre. Mettiamo in chiaro che il significato di questa scena l’ho ben capito, che Dio e uomo sono più simili di quel che pensano e che così facendo Bruce lascerebbe morire metaforicamente sua madre una seconda volta tradendo i suoi principi, ma non mi convince, è forzato, Clark non poteva dire chiaramente all’inizio che Martha Kent era in pericolo invece di arrivare a pronunciare una frase che non è per niente naturale da dire nemmeno in un momento come quello? E stendiamo un velo pietoso sull’insistenza nel voler ripetere allo sfinimento il nome Martha durante le prime due ore perché se no lo spettatore medio mica ci arriva con poche battute a capire il significato di certe scene.

Altre forzature che mi erano sfuggite ad una prima visione arrivano nella battaglia tra la trinità DC e il mostro Doomsday. Nessuno durante lo scontro ha fatto caso che la spada di Wonder Woman (mai chiamata così nel film  e solo una volta per errore viene chiamata per nome) riesce a ferire Doomsday? Riesce a tagliargli una mano perché non potrebbe ucciderlo? Ma no, meglio far recuperare la lancia di Kryptonite a Clark che quasi muore nel farlo anziché a Batman (che praticamente torna a Gotham apposta per recuperarla ma inspiegabilmente non lo fa preferendo restare a guardare gli altri mentre si pestano), così che Superman e Doomsday si uccidano a vicenda. Apro una piccola parentesi. L’aver ucciso Superman alla seconda pellicola non è stata una mossa coraggiosa come molti credono (di solito gli hater dei film Marvel, e mi riferisco al caso Civil War) ma solo della cosa più scontata, con Doomsday di mezzo vuoi non citare La Morte di Superman? E non solo, a pensarci bene il trattamento riservato dalla DC/Warner a Superman non è di certo dei più corretti, c’è una sorta di accanimento nei confronti del personaggio che già alla sua seconda apparizione viene messo in dubbio, pestato e sconfitto da Batman e infine ucciso da Doomsday, così da dare al pubblico proprio ciò che vuole, ovvero un Batman sempre vincitore che ovviamente diventerà la guida per la futura Justice League composta da esordienti che così assume un ruolo ancor più importante del solito.

Pignolerie da nerd a parte il problema di questo film, con o senza certe scene, continua ad essere una sceneggiatura poco solida e incoerente, troppo attenta all’estetica e a strizzare l’occhio ai fans dei fumetti in una disperata voglia di dimostrare al pubblico che anche loro hanno una continuity a costo di spezzarne la narrazione costringendo lo spettatore ad archiviare momentaneamente la trama del film per pensare a ciò che vedremo nel futuro per poi ritornare sui giusti binari, peccato che il treno sia già bello che partito. Ci ritroviamo ancora tra le mani un film tecnicamente eccellente, con qualche bella trovata estetica, ma completamente vuoto.

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2 thoughts on “Batman V Superman: Dawn of Justice Extended Edition – La recensione

  1. Concordo in tutto e per tutto. Il film effettivamente è a tratti più fluido [per quanto possa essere fluido un film di 3 ore] ma non cambia il risultato finale dell’opera e la resa caratteriale dei personaggi. A una seconda visione mi son reso conto di quanto sia idiota Batman e quanto babbalucco Superman [che per me ha avuto ragione fin dall’inizio].
    Gli unici a beneficiarne sono Lex, il cui piano risulta più raffinato e sensato, e Lois Lane per riflesso che invece di essere un pallino in giro per il film fa effettivamente delle cose sensate [per quanto inutili visto che una volta scoperto tutto il piano malefico di Luthor le carte in tavola sono già belle che svelate].
    Non che sperassi nella svolta epocale, era chiaro che il film non sarebbe cambiato di molto, alla fine la stria quella resta con tanto di Martha e scaramuccia di 5 minuti [10 minuti? Ma magari…].
    Una grande occasione sprecata….

    • Beh son circa 10 minuti dal momento in cui Supes arriva a Gotham fino a Bman che gli punta la lancia in faccia, effettivi di botte molti meno XD. Nemmeno io mi aspettavo nulla di che, sinceramente non capisco chi ora ne parla bene. Lois è una mina vagante già da Man of Steel, io ancora mi chiedo come abbia capito che la lancia poteva ferire Doomsday ma faccio finta di niente se no non ne esco più. Peccato, davvero. E sorridi un po’ Clark!

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