Supercinema! presenta: Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno

il-cavaliere-oscuro-il-ritornoEccoci qua con il primissimo appuntamento con la nostra nuova rubrica cinematografica dall’originalissimo titolo SUPERCINEMA!, che mi dicono essere il nome di una rubrica di Canale 5 ma io non lo sapevo per cui me ne frego, poi qua vogliamo parlare di cinema di supereroi per cui è più appropriato per noi. Questa rubrica mi frullava per la testa sin dalla nascita del blog, quindi da ben tre anni! Scopo di questa rubrica è analizzare i cinecomics senza volerne fare necessariamente delle recensioni, parlando delle storie a cui si ispira, delle differenze tra fumetto e film e poi ovviamente di cosa funziona e cosa no.

Iniziamo con un film che all’epoca non ci colpì molto, il terzo e conclusivo capitolo della saga del Batman di Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno (The Dark Knight Rises) con Christian Bale (Bruce Wayne/Batman), Michael Caine (Alfred Pennyworth), Gary Oldman (Jim Gordon), Anne Hathaway (Selina Kyle), Joseph Gordon Lewitt (John Blake), Tom Hardy (Bane), Marion Cotillard (Miranda Tate/Talia al Ghul) e Morgan Freeman (Lucius Fox)

Non ci colpì molto non perché un brutto film ma perché indubbiamente sottotono rispetto ai due film precedenti per via di svariate forzature, un villain non esattamente all’altezza e forse una durata eccessiva, son pur sempre quasi tre ore non proprio scorrevolissime. Film che all’epoca forse giudicammo troppo negativamente non tanto per quello che è realmente ma per una sorta di accanimento nei confronti dei sedicenti fan che dovevano difendere a tutti i costi anche gli evidenti difetti presenti arrampicandosi sugli specchi, un’atteggiamento che non riesco a sopportare. Visti i risultati di oggi… avercene di film brutti come questo (e dato che nell’internet bisogna spiegare tutto non sto dicendo sul serio che sia brutto).

La trama in breve.

Sono passati ben otto anni dagli eventi de Il Cavaliere Oscuro, la criminalità a Gotham è ormai ridotta e Batman non si è più visto da allora, lo stesso vale per Bruce Wayne depresso dopo la morte di Rachel che si è autorecluso nella sua stessa villa. Un furto subito proprio dallo stesso Wayne da parte della ladra Selina Kyle innescheranno una serie di eventi, tra cui il ferimento del commissario Gordon, che riporteranno in attività sia Bruce Wayne che Batman. Batman finirà con lo scontrarsi con il terrorista Bane, un uomo mascherato legato alla Setta delle Ombre di Ra’s al Ghul. L’affarista John Dagget tramite le impronte digitali di Wayne (il vero obiettivo di Selina Kyle) compie una truffa ai danni di Bruce per impossessarsi della Wayne Enterprises mentre Bane attacca la borsa. Bruce affida il controllo delle industrie a Miranda Tate per evitare che altri possano mettere le mani sul reattore che la Wayne sta realizzando. Batman giunge poi al covo di Bane, che sa tutto di lui, ma viene sconfitto subendo una grave ferita alla colonna vertebrale. Condotto in una prigione situata in un pozzo all’estero è costretto ad assistere alla caduta di Gotham… va beh non vado oltre se no ve lo racconto tutto, in teoria ormai lo avrete visto tutti ma se ci fosse ancora qualche malcapitato che non lo ha fatto sconsiglio di proseguire la lettura perché qualche spoiler lo devo fare.

Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno prende ispirazione da diverse saghe più o meno famose di Batman: c’è un po’ de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, un po’ di Knightfall, e un po’ di Terra di Nessuno.

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, quasi più citato nel titolo italiano che nella storia in se, per via del salto temporale avanti nel tempo e per il ritiro (e conseguente ritorno) di Batman. E infine per la finta  morte di Batman.
Knightfall per la sconfitta di Batman da parte di Bane, che appariva per la prima volta proprio in quella saga, e il danno alla schiena.
Terra di Nessuno per via dell’isolamento di Gotham dal resto del paese, con la criminalità al comando e un gruppo di “ribelli” a cercar di riportare l’ordine. Nel fumetto la città veniva separata a causa di un terribile terremoto.

L’aver costruito una trama intorno a queste tre saghe non è esattamente uno dei pregi del film, troppe cose, troppe citazioni, forse avrebbero fatto meglio a concentrarsi su una o al massimo due storie che non a fare questo mischione.

Bane è molto differente dalla versione originale. Nel fumetto si tratta di un criminale dotato di grande intelletto che usa una formula chiamata Venom per accrescere la propria forza fisica a livelli sovrumani ma come da tradizione i film di Nolan prediligono un contesto realistico e allora Bane diventa semplicemente un terrorista, dotato sempre di grande intelletto, la cui maschera gli fa respirare costantemente un antidolorifico per lenire i dolori cronici dovuti ad un intervento mal riuscito per salvargli la vita.

Talia invece non mi pare abbia mai adottato l’identità di Miranda Tate.

Selina Kyle, mai chiamata ufficialmente Catwoman (al massimo ci si riferisce come The Cat), è forse uno dei punti forti del film, molto fedele al personaggio originale la cui interpretazione prende diversi spunti dalla graphic novel Vacanze Romane di Jeph Loeb e Tim Sale.

Cosa non funziona.

La mancanza di continuità da Il Cavaliere Oscuro. Nel finale del precedente film lasciavamo Batman a scappare dalle forze dell’ordine dopo essersi preso la colpa per la morte del procuratore Harvey Dent, personalmente ho sempre pensato che le ultime parole di Gordon volessero dire che Batman avrebbe continuato a fare quello che faceva senza curarsi dell’approvazione della gente o della polizia, scoprire che si era ritirato per ben otto anni mi ha fatto storcere non poco il naso, poco in linea con il personaggio ma che tutto sommato possiamo anche perdonare perché si tratta pur sempre di una diversa interpretazione in un contesto totalmente diverso, però alla fine, proprio per le parole del finale del precedente capitolo, lo trovo forzato. Questi otto anni servono solo a giustificare la debolezza di Batman nei confronti di Bane, a differenza del fumetto, dove Batman veniva sconfitto soprattutto perché stremato dalle tantissime lotte dovute al tentativo di riportare in prigione tutti i criminali che erano evasi proprio grazie a Bane.

Questo forse è il difetto più grande del film, la mancanza di continuità va ad intaccare il significato del finale de Il Cavaliere Oscuro. (e qualcuno vuole anche farci credere che i problemi fisici di Batman fossero già stati previsti allora, ma per favore…)

Per il resto i difetti più evidenti sono delle superficialità presenti nella trama, come le moto che usa Bane per fuggire dalla Borsa (no sul serio, ma come ce le ha portate?), John Blake che scopre in modo fin troppo superficiale l’identità di Batman, la polizia che sopravvive per mesi nel sottosuolo e appena liberi si gettano in guerra freschi come una rosa, cosa che va ben oltre la sospensione dell’incredulità, e un Bruce Wayne che riesce a rientrare in una Gotham isolata e ultrasorvegliata fin troppo facilmente che tradotto vuol dire che ce lo troviamo direttamente a Gotham senza alcuna spiegazione, non chiedo tanto, un minimo.

E per finire Bane, un villain piatto e uno scontro un po’ noioso. Personalmente non ho trovato per nulla epico lo scontro in silenzio tra i due.

Cosa funziona.

Si diceva poco fa di John Blake, il poliziotto orfano che scopre, anzi conosce l’identità di Batman, la spiegazione su come abbia capito l’identità di Batman è troppo semplice, bello il significato, la metafora del portare una maschera, ma troppo semplice, ci ha provato e ci ha preso. Ma detto ciò il personaggio è ben riuscito. Blake altri non è che la versione Nolanverse di Robin, quale Robin non è specificato nel film, ma il fatto che sia un poliziotto e un orfano fa pensare a Dick Grayson (il primo Robin), invece il fatto che scopra da se l’identità di Batman fa più pensare a Tim Drake (il terzo), e trovo perfetto il passaggio di eredità alla fine del film, con Blake che trova la Batcaverna. E noi come facciamo a sapere che tale John Blake sia in realtà Robin? Semplicemente perché ci viene detto alla fine, infatti il suo nome completo è Robin John Blake. Io avrei evitato di chiamarlo proprio così, questo è una palese citazione che urla “il pubblico generalista non lo capirebbe mai”, però gli easter egg sono fatti apposta per chi già conosce un determinato mondo, non per un pubblico generalista.

Di Catwoman ne ho già parlato prima, ottima davvero.

Così com’è davvero bella la relazione tra Talia e Bane, nel contesto del film funziona alla grande. Il plot twist che lega i due personaggi è ben gestito e molto profondo.

Bella l’idea del Pozzo che altri non è che una versione realistica del Pozzo (o Fossa) di Lazzaro, il pozzo dotato di bagni dalle grandi capacità rigenerative usato nei comics da Ra’s al Ghul per rinvigorirsi e ringiovanirsi tanto da renderlo praticamente immortale. Nel contesto realistico del film la rinascita non è più uno stato fisico, non solo almeno, ma una forte metafora sulla vita e sulla morte.

Va beh riassumendo. Troppo lungo, troppe storie mischiate insieme, troppi errori qua e la. Ma la parte finale è innegabilmente bella e salva un po’ tutta la baracca. Non ci si può non commuovere quando Batman fa capire a Gordon la sua vera identità soprattutto se si è fan dei due personaggi e dell’amicizia che li lega, e la “morte” di Batman con la già citata eredità lasciata a Blake e per finire anche il lieto fine con Alfred che scopre Bruce ancora vivo in compagnia di Selina a Firenze, in una scena che si ricollega ad un bel dialogo tra i due. Tutto sommato si parla pur sempre di un bel film ma indubbiamente è la l’anello debole di questa trilogia.

Ah e Batman dice chiaramente “niente armi, niente morti”, no così giusto per ricollegarci al famoso dibattito nato con Batman V Superman… sarei ipocrita o falso a dire che non ci scappa nessun morto perché effettivamente verso la fine nel tentativo di fermare il camion che trasporta la bomba l’autista finisce ucciso e di conseguenza muore anche “il passeggero” però dai c’è da ammettere che il contesto sia totalmente differente da quello di un Batman che spara all’impazzata in modo gratuito con la Batmobile. Prossimamente ci rivedremo anche Batman Begins e il Cavaliere Oscuro così da verificare effettivamente le presunte vittime di Batman, e ovviamente per continuare questa rubrica ma il prossimo appuntamento sarà dedicato ad un altro cinecomics che ad una prima visione non mi aveva convinto del tutto: Guardiani della Galassia.

Annunci

2 thoughts on “Supercinema! presenta: Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno

  1. Piaccia o meno, ogni volta che si parla di questo film non ci si può risparmiare in parole. Per cui perdonami se sarà pedante 😀

    In generale a me l’ultimo film non ha mai convinto del tutto. Batman Begins era uno splendido cinecomic e un reboot coi controcazzi, Il Cavaliere Oscuro era un grandissimo film, non proprio in linea col Batman del fumetto [almeno per come lo vedo io] ma una pellicola solida con ottime trovate. Con TDKR secondo me Nonal e compagnia si erano un po’ stufati e i risultati si vedono.

    La trama parte un po’ abbozzata, si sviluppa bene ma si conclude con una serie di WTF che neanche il film di Catwoman con Halle Berry.

    Bane non mi è piaciuto per niente, petulante e propenso ai discorsoni come fosse il Chritso in terra, solo che le sue sono parole vuote senza la minima giustificazione [ed è un dato di fatto direi, lui è solo uno scagnozzo di Talia, quindi i suoi monologhi servono solo a giustificare le sue azioni del piano che hanno orchestrato]. Visivamente è figo se fosse un Expendables di Stallone, ma per un film su Batman non mi è piaciuto. Ma il più grosso autogol credo sia stato ingaggiare un mostro di attore come Tom Hardy e farlo recitare con una maschera in volto, con la voce modificata e con un cappotto da pappone addosso [tanto valeva legargli mani e piedi a questo punto]. Mi spiace per Hardy perché si vede che ci ha provato, ma per me è stato un grosso spreco di risorse, per non parlare del modo in cui viene fatto fuori a fine film. Una bella presa per il culo XD

    Discorso totalmente opposto per Selina. Non avrei dato un dollaro alla Hathaway come Catwoman [attrice che adoro…..ma come Catwoman?!] invece è stata bravissima. Splendida, sinuosa e pericolosa proprio come la Catwoman che conosciamo. Splendido il costume, grandissima trovata quella degli occhiali in testa che vanno a ricordare le orecchie da gatto. Grandissima! Sue sono alcune delle scene migliori del film [quando si rivela per la prima volta a villa Wayne con quel “oops” che vale tutto il film, la scena nel bar quando consegna le impronte di Bruce, quando cerca di scappare da Gotham e viene fermato da Blake].

    Il Robin del Nolanverse per me è un grosso meh. Come personaggio ci stava, il modo in cui scopre l’identità di Batman è stupida ma come personaggio ci sta [anzi, in realtà se vai a riascoltare il discorso che fa a Bruce, Blake non dice in nessun momento che ha scoperto l’identità di Batman. Il succo del discorso è che lui in quanto orfano capisce la sofferenza di Bruce e il modo in cui maschera il suo dolore davanti agli altri…..ma questo non si ricollega in alcun modo al vizio di mettersi un costume, un mantello e combattere il crimine con una vera maschera! Non è che se uno finge di comportarsi un modo in pubblico è automaticamente un supereroe XD].
    In particolare trovo molto azzeccata la sua evoluzione, il modo in cui vuole fare del bene come agente di polizia, il modo in cui si interroga su come facciano Batman e Gordon [un suo idolo] a fare del bene nonostante agiscano al di fuori della legge, il modo in cui si ritrova di fronte alle “catene” di queste leggi che gli impediscono di fare del bene sempre e in fine il modo in cui abbandona il distintivo perché capisce che si può fare di più, anche senza fare il bravo soldatino.
    Grande, splendido personaggio….e poi tirano fuori la storia di Robin -.-
    Per carità, non è una questione di fedeltà al fumetto [ce ne siamo sbattuti fin da Batman Begins quando Ducart si rivela essere il vero Ra’s] è solo che l’ho trovata una poracciata inutile, un contentino per i fan che si poteva evitare. È come trovarsi di fronte al più bel piatto di spaghetti assaggiato, poi arriva uno e ci mette sopra la nutella. È buona la nutella, ma è una cosa in più totalmente inutile.

    In fine c’è Talia, personaggio che proprio non ho gradito. Sembra che abbiano voluto a tutti i costi piazzarci il colpo di scena a fine film. Ma il colpo di scena funziona se ci sono indizi durante il film, rivelare così a caso l’identità di un personaggio è assurdo. È come se alla fine di Deadpool si scoprisse che Ajax è in realtà Daken il figlio di Wolverine.
    Figo? Forse, ma quanto sarebbe insensata la cosa? 😀

    Per il resto il film si salva a livello visivo, imponente e sterile, non il mio ideale di Gotham ma ha sicuramente la sua attrattiva. Colonna sonora adattissima [i cori sono potentissimi a livello cinematografico e Zimmer è riuscito a sfruttarli bene]. Combattimenti pessimi ma almeno Batman mena le mani una volta tanto.
    Il montaggio è svogliato, ci sono tagli assurdi ed è composto esattamente come The Dark Knight [è una cosa che ho notato subito e che mi tormenta ogni volta che si penso, TDKR è strutturato in modo IDENTICO a TDK].

    • Concordo praticamente su tutto! O quasi. Non usi a caso le parole “splendido cinecomic” per Batman Begins e “grandissimo film” per Il Cavaliere Oscuro, Begins è molto più vicino al Batman fumettoso rispetto al secondo capitolo, e non dovrebbe essere solo la tua visione di Batman, che avrai capito condivido, ma quella un po’ di tutti coloro che lo conoscono almeno un minimo. Purtroppo non è così e ad ogni versione che ci propinano ci devono per forza dire che è la più fedele al fumetto e cavolate varie, quando in realtà semplicemente le idee de Il Cavaliere Oscuro funzionano alla grande in quel contesto. Ma sto divagando.
      Le scene di Catwoman che citi sono davvero fenomenali, soprattutto quella dell’oops!
      Per quanto riguarda Blake ricordo bene cosa dice a Bruce, io l’ho messa giù semplice, diciamo che ce lo fanno capire che sospetti di Bruce Wayne, ci mancavano solo le strizzatine d’occhio mentre gli parlava “c’è ancora bisogno di Batman” strizz strizz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...