Doctor Strange – Recensione

doctor-strange-comic-con-posterAndiamo subito al sodo. Doctor Strange è un film vuoto che non ha nulla da offrire allo spettatore, recitato male e senza trama, il protagonista è piatto e il cattivo è una macchietta. Fine.

Non ci avrete creduto sul serio vero? Eppure c’è davvero qualcuno che la pensa così ma io nutro forti dubbi che si tratti dello stesso film, poi i gusti son gusti e non si discutono ma almeno essere coerenti…

Va beh sarò breve, non voglio dilungarmi troppo rischiando di ripetere ulteriormente quanto già detto da mille altre recensioni. Della trama di Doctor Strange effettivamente se ne può discutere, non brilla per originalità, non cerca di distinguersi dagli altri cinecomics ma a pensarci bene quando tutti sono impegnati a fare i diversi a tutti i costi non è forse più originale non esserlo? La mia è chiaramente una provocazione ma c ‘è da ammettere che la trama di Doctor Strange per quanto semplice e lineare, per quanto sappia di già visto essendo un classico film di origini, beh funziona alla grande permettendo a tutti, anche chi è a digiuno di fumetti, di capire perfettamente il personaggio e il suo mondo. E a modo suo riesce a differenziarsi dagli altri cinecomics, Marvel Studios e non, mostrandoci finalmente qualcuno che non risolve la situazione a suon di botte ma con un escamotage, peccato che se ne siano accorti in pochi.

Stephen Strange, interpretato da un Benedict Cumberbatch perfetto per il ruolo, è forse l’eroe più riuscito e soprattutto credibile di tutto il franchise Marvel Studios dopo Ant-Man. Un uomo pieno di se, arrogante ed egocentrico che si crede intoccabile e al di sopra di tutto e tutti. Ovviamente il personaggio durante il corso della storia subisce degli eventi che lo porteranno a diventare un eroe ma di fatto rimane sempre arrogante, certo con un pizzico di altruismo in più (che per qualcuno pare strano se non assurdo da dire per un dottore che dovrebbe salvare delle vite ma forse si sono dimenticati o non hanno fatto caso alla sua disperata ricerca del caso eclatante a tutti i costi, i casi semplici o di poco profitto non gli interessavano!) e di egocentrismo in meno. Personalmente ho trovato questo suo rimanere sostanzialmente uno st****o arrogante il suo punto di forza, un cambiamento totale e netto lo avrebbe reso solo una copia del collega Tony Stark, personaggio con cui condivide già diversi aspetti caratteriali, non c’è da stupirsi se la trama ricordi quella del primissimo Iron Man. Inoltre dove sta scritto che gli eroi debbano essere sempre gentili ed educati? Pensiamo ad eroi come Namor o al Quicksilver dei fumetti (dimenticatevi quello simpatico degli ultimi film degli X-Men), e perché no anche Batman, arroganti e simpatici come un pugno sui denti eppure ci piacciono così come sono, e se non vi piacciono è un problema vostro.

Come al solito non mancano le critiche al villain di turno, Kaecilius, interpretato dal bravissimo Mads Mikkelsen (famoso soprattutto per la serie tv Hannibal). Certo si può discutere del fatto che sia un po’ sacrificato per questo ruolo ma il suo personaggio, un villain talmente sconosciuto di cui non si ricordano nemmeno i lettori di fumetti, è perfettamente funzionale ad introdurci nel mondo di Strange di cui rappresenta una sorta di contraltare. Se non si fosse trattato di un film Marvel Studios nessuno ci avrebbe nemmeno fatto caso, è quello di cui parlavo nella pseudo recensione di Deadpool mesi fa. Non c’è da stupirsi se il ruolo del villain funga solo da motore per quello che è il lato mistico dell’universo cinematografico Marvel e che sia stato dedicato molto più spazio ad altri personaggi come l’Antico (Tilda Swinton) e soprattutto a Mordo (Chiwetel Ejiofor) che avrà un ruolo centrale nel sequel, se poi anche Mordo non verrà utilizzato a dovere allora si che ci si potrà lamentare del cattivo di turno. Il pubblico dovrebbe capire una volta per tutte che non sta scritto da nessuna parte che il cattivo debba essere protagonista quanto l’eroe, dipende sempre dal contesto del film e da cosa ci vogliono raccontare. Ci sono villain entrati nel cuore dei fans praticamente per niente, i primi che mi vengono in mente sono Boba Fett e Darth Maul in Star Wars, personaggi che diranno si e no due parole la cui caratterizzazione sta tutta nel look, per coerenza dovrebbero essere criticati anche loro.

In conclusione Doctor Strange è un film riuscito nonostante una trama non originalissima, recitato non bene ma benissimo da un cast di attori di prim’ordine capace di trascinare lo spettatore in questo mondo magico e psichedelico, un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che rivede e stravolge completamente il concetto di magia e degli scontri tra maghi.

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