L’anno che è passato e l’anno che verrà

Con un leggero ritardo vi auguro un buon 2017. Personalmente spero sia decisamente migliore di quello appena passato che non si è concluso nel migliore dei modi, sia per quanto riguarda il blog che per il privato. Ma questo è un blog e di quello si parla.

Sarò sincero questo 2016 per Omniverso non è stato disastroso, ad Agosto il sito ha registrato il maggior numero di visite di sempre nonostante un periodo di relativa inattività, forse merito del superflop (almeno in termini qualitativi) Suicide Squad e tutto questo mi ha galvanizzato per poi delmolirmi con un calo iniziato a Settembre. Di nuovo niente di davvero disastroso, a parte forse Dicembre che tutto sommato mi è servito per capire meglio certi meccanismi, ma indubbuamente al di sotto delle aspettative non arrivando a pareggiare le visite dell’anno scorso che per ben due mesi mi ha visto pure senza internet, ma siamo lì lì. Mi racconto sempre che è un divertimento, nessuno mi paga, niente di più vero ma è altrettanto vero che se sono qua a scrivere è perché voglio essere letto! Ed è normale rimanere un po’ deluso da certi risultati. E poi va beh, c’è la vita di tutti i giorni, il lavoro in primis, a limitare notevolmente il tempo che vorrei dedicare al blog (ma alcuni come diavolo fanno?)

Spesso mi sono chiesto se continuare o mollare tutto, se provare un altra strada.

Tornassi indietro lo chiamerei Il Nido dell’Angelo, così da rimanere in tema con il mio nickname (per chi non lo sapesse Arcangelo è uno degli X-Men e il Nido è il nome di una delle sue case), un qualcosa di più personale del freddo Omniverso ma forse finirei per essere scambiato per un qualcosa di religioso (ma sai che visite poi?!). C’è da dire che da quando ho aperto il blog tante cose sono cambiate, l’idea iniziale era di parlare soprattutto di fantascienza spaziando per l’intrattenimento mediatico generale ma è ovvio che la mia passione per i fumetti abbia preso il sopravvento, in seguito alcune rubriche iniziate le ho abbandonate, l’impostazione di molti articoli è cambiata, nuove rubriche sono nate di recente come Supercinema! che nonostante risultati altalenanti rimane lo stesso una soddisfazione personale e spero di riuscire a valorizzarla al meglio.

L’idea di riprovarci con un nuovo progetto mi ha sfiorato più di una volta ma non vorrei perdere tutto quello che ho realizzato finora  e non parlo degli articoli, quelli basta copiarli. Staremo a vedere come si evolverà la cosa.

Vi lascio con la Top 3 degli articoli più letti durante il 2016.

  1. Harley Quinn e la DC Comics
  2. Captain America: il primo Vendicatore
  3. The Killing Joke: Joker ha davvero abusato di Barbara Gordon?

L’articolo più letto è un post di almeno un paio di anni fa che già l’anno scorso era tra i più letti se non ricordo male, anche qui sarà merito indiretto della rinnovata (e ingiustificata) notorietà del personaggio grazie al coinvolgimento nel film Suicide Squad.

Al secondo posto inspiegabilmente c’è la scheda che realizzai per il primo film di Captain America per la guida al Marvel Cinematic Universe, progetto che mi prometto sempre di riprendere ma quando penso alle serie tv, in special modo ad Agents of SHIELD ammetto che mi passa un po’ la voglia per il lavoro che mi aspetta. Sinceramente non riesco a capire tutto questo interesse per il primo Vendicatore, indubbiamente il meno riuscito della trilogia dedicata a Cap.

E al terzo posto troviamo l’unico articolo scritto quest’anno su uno dei dubbi che attanagliano parte del fandom di Batman. Fa sorridere che in qualche modo The Killing Joke, la cui recensione fino all’anno scorso era l’articolo più letto, sia sempre presente.

E dulcis in fundo fuori classifica merita l’attenzione l’articolo che dedicai alle letture dei fumetti Archie Horror, Sex Criminals, Saga e Joe Golem, pubblicato di recente che si è rivelato una grossa soddisfazione, sia da un punto di vista della scrittura che delle visite.

Direi che è tutto. Rinnovo gli auguri di felice anno nuovo, intanto sto preparando un nuovo articolo per Supercinema! che sarà nientepopodimenoché… Fantastic 4 di Josh Trank!

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Informazioni su Arcangelo

Sin da piccolo appassionato di fumetti, in particolare di supereroi americani, nel corso degli anni ho sviluppato curiosità verso un pò tutto il genere, nei limiti consentiti (economicamente parlando!). Appassionato di fantascienza mi sto affacciando al fantasy e all’horror. Passo gran parte del mio tempo libero immerso nella lettura, in un circolo vizioso da cui non potrò mai uscire.

3 thoughts on “L’anno che è passato e l’anno che verrà

  1. Non mi stupisce che la tua recensione di Suicide Squad abbia fatto il boom di visualizzazioni: anche il mio articolo sul film è stato uno dei più cliccati tra quelli che ho scritto l’anno scorso (nono post su quindici come numero di visualizzazioni).
    Mi si è ghiacciato il sangue quando ho letto il passaggio in cui scrivi che stai pensando di mollare il tuo blog. Capisco che sia frustrante vederlo racimolare meno visualizzazioni di quello che speravi, ma non devi avere fretta: io ho aperto il mio blog nel 2008, e fino ad inizio 2013 le visualizzazioni stavano praticamente a zero. Di commenti poi neanche a parlarne.
    Adesso la situazione è migliorata, ma tuttora ogni singolo commento o anche solo un semplice “Mi piace” lo vivo come una grandissima soddisfazione, perché non mi scordo mai da dove sono partito e quanto mi ci è voluto per ottenere questi risultati.
    E poi, a mio giudizio non devi ritirarti dal mondo del blogging anche per un motivo personale: hai talento come blogger, e questo talento non deve andare sprecato, indipendentemente dal riscontro che ricevi.

    • Grazie di tutto, per i complimenti e l’incoraggiamento 🙂 Per il momento di chiudere non se ne parla 😉 diciamo che Suicide Squad non ha poi fatto tantissime views, alte per i miei standard sicuramente, ma ha contribuito notevolmente facendo da traino per il resto degli articoli.

      • Anch’io ho notato che, quando un post attira l’attenzione di tante persone, poi una buona percentuale di esse passa ad esplorare anche il resto del blog. E’ un po’ come quando una casa editrice sconosciuta scopre un grande autore: quando diventa famoso, rende famosi anche tutti gli altri libri della casa editrice per cui pubblica. Grazie a te per la risposta! 🙂

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