Supercinema! presenta: Kick-Ass

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Torna Supercinema! la rubrica che ha come scopo quello di analizzare i cinecomics confrontandoli con la controparte cartacea, spiegando cosa funziona e cosa no. Dopo aver parlato di cavalieri oscuri, scuole per giovani dotati alle prime armi, esorcisti e giovani geni disadattati con l’articolo di oggi la rubrica si apre definitivamente ai cinecomics che non hanno nulla a che fare con Marvel o DC Comics e lo facciamo iniziando da Kick-Ass, film di Matthew Vaughn del 2010 basato sulla miniserie omonima di Mark Millar e John Romita Jr. pubblicata tra il 2008 e il 2010, che vede nel cast Aaron Taylor-Johnson (Dave Lizeski/Kick-Ass), Nicolas Cage (Damon MacReady/Big Daddy), Chloe Grace Moretz (Mindy MacReady/Hit-Girl), Mark Strong (Frank D’Amico), Christopher Mintz-Plasse (Chris D’Amico/Red Mist), che in qualche modo ha preceduto di qualche anno quel che poi è stato fatto in Deadpool.

Da qui in avanti l’articolo conterrà spoiler sulla trama per cui se non avete ancora visto il film e non volete rovinarvi nessuna sorpresa non continuate la lettura.

La trama in breve.

Dave Lizewski è un adolescente appassionato di fumetti di supereroi privo di qualsiasi caratteristica che lo distingua dalla massa. Domandandosi come mai nessuno abbia mai provato a diventare un supereroe nella vita reale un giorno decido di diventarlo lui stesso e allora acquistata una tuta su internet e armato di due bastoni si dedica alla lotta al crimine con il nome di Kick-Ass. Il suo primo scontro con il crimine è un disastro. Dave viene accoltellato e poi finisce investito. Gravemente ferito viene ricoverato in ospedale dove i medici inseriscono placche metalliche su tutte le ossa fratturare dall’incidente. Una volta rimessosi, con le terminazioni nervose quasi insensibili e una quasi insensibilità al dolore è deciso a tornare in azione. Una sera salva dal pestaggio un uomo e l’impresa viene filmata da un cellulare e finisce in rete, in breve Kick-Ass è una star. In seguito incontrerà altri due vigilanti, Big Daddy e Hit-Girl, che massacrano sotto i suoi occhi una piccola gang di spacciatori. Le attività di Big Daddy e Hit-Girl intralciano i piano di Frank D’Amico, un boss mafioso, che erroneamente crede che il colpevole sia Kick-Ass. Chris, il figlio di Frank, anche lui appassionato di supereroi, propone al padre un piano: Chris si fingerà Red Mist, un nuovo supereroe, allo scopo di attirare allo scoperto Kick-Ass…

Diversamente dagli altri film di supereroi di cui abbiamo parlato nelle scorse puntate di Supercinema! Kick-Ass è la trasposizione quasi fedele del fumetto a cui si ispira. La storia segue a grandi linee la trama originale apportando qua e la delle modifiche e prendendo una posizione totalmente diversa rispetto a quello che è poi il significato del fumetto, scelta probabilmente dovuta al fatto che all’epoca la prima miniserie di Kick-Ass era ancora in corso di pubblicazione.

Il film si distingue dal fumetto per lo stile più vicino alla commedia che non alla drammaticità presente nell’opera originale. Per esempio la parte in cui muore la madre di Dave, apparentemente identica, è trattata in maniera più leggera e buttata più sul ridere. Lo stesso dicasi per Big Daddy il cui personaggio per certi versi sembra ispirarsi al Batman di Adam West che non ad un folle vigilante. La storia di Big Daddy è molto diversa rispetto al fumetto, nel secondo Big Daddy in realtà è molto simile a Dave, un uomo appassionato di fumetti che un giorno ha deciso di combattere il crimine trasformandosi in un incrocio tra Batman e il Punitore (o al Batman di Zack Snyder se vi piace il genere), nel film invece le sue sono delle vere e proprie origini classiche da supereroe, una tragedia alle spalle e la voglia di vendetta, tragedia che lo lega indissolubilmente a Frank D’Amico.

Altra grossa differenza nella trama ce l’abbiamo con Red Mist. Nel fumetto sappiamo che si tratta di Chris D’Amico ma assistiamo anche ad un rapporto complicato con il padre e il suo “lavoro”, così pare comprensibile e plausibile il fatto che sia deciso a combattere il crimine per poi scoprire verso la fine che in realtà era tutto un piano per eliminare gli eroi. Nel film invece sappiamo la verità sin dall’inizio, togliendo un po’ di sorpresa alla trama.

E soprattutto cambia il rapporto tra Dave e Katie, la ragazza che lo crede gay e lui approfitta della situazione. Cambia perché nel film una volta confessatole la verità lei non fa quasi una piega e i due si mettono insieme, inoltre lui le rivela di essere Kick-Ass. Nel fumetto invece lei, giustamente, lo allontana per averla ingannata. Nessun lieto fine, Dave era uno sfigato e tale rimarrà anche alla fine.

Come dicevo poco fa il film di Kick-Ass prende una posizione differente rispetto all’opera originale limitando la drammaticità in favore della commedia, senza tralasciare l’azione che è poi il fulcro di tutto il film. Il fumetto di Kick-Ass è permeato di pessimismo, Dave e Big Daddy non sono altro che due nerd sfigati, che per realizzare i propri sogni non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni, come trasformare la propria figlia in uno spietato assassino privandola della sua infanzia. La scoperta che Big Daddy è solo un nerd è sconvolgente, era uno sfigato e morirà da sfigato. Nel film invece nonostante l’aria da commedia e sfottò ai supereroi la storia di Big Daddy è praticamente identica a tante origini di altrettanti supereroi o personaggi di fumetti, rendendo il tutto molto poco realistico, cosa che invece il fumetto cerca di essere. Lo stesso vale per Dave che finisce per conquistare la bella di turno.

Detto ciò, nonostante snaturi il senso del fumetto, Kick-Ass riesce ad essere lo stesso un ottimo film. Vuole essere un film di supereroi diverso, anticipando di qualche anno quel che è stato fatto su Deadpool, mostrandoci una dose massiccia di violenza, linguaggio scurrile e umorismo, senza mai scadere nello splatter gratuito, con la differenza che in questo i protagonisti sono molto giovani, soprattutto Mindy/Hit-Girl che è poco più che una bambina. Un opera che forse può piacere di più a chi il fumetto non l’ha letto ma che potrebbe stupire in positivo anche chi l’ha fatto e non pretende l’assoluta fedeltà al materiale originale, perché diciamolo la trama fila lo stesso anche in questo modo, le modifiche apportate funzionano in questo contesto, un po’ come le modifiche volute da Nolan nel suo Batman, l’unico vero difetto è il rapporto con Katie, troppo inverosimile la reazione di lei, qualsiasi persona sana di mente lo avrebbe etichettato come un pervertito esattamente come accade nel fumetto. E probabilmente potevano risparmiarci il finale con il jet-pack armato di mitragliatori, un pelo eccessivo e tamarro. In più mettiamoci che ha un ottimo montaggio, delle ottime scene d’azione e una bella colonna sonora. Peccato che ad oggi sia un film quasi dimenticato.

Per oggi è tutto, appuntamento al prossimo Supercinema! tra un mesetto per parlare di Lanterna Verde, il floppone del 2011 con Ryan Reynolds, sempre che non cambi idea all’ultimo.

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