Supercinema! presenta: The Mask

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Da zero a mito

Tutti conoscerete The Mask, il film di Chuck Russell del 1994 che lanciò definitamente la carriera di Jim Carrey, ma forse non tutti sarete a conoscenza del fatto che The Mask è un cinecomic, uscito quando ancora il termine cinecomic non era stato coniato. Il film infatti è liberamente ispirato al fumetto omonimo creato nel 1989 da John Arcudi e Doug Mahnke pubblicato dalla Dark Horse Comics (in Italia è stato parzialmente pubblicato da Marvel Italia/Panini Comics prima e da Comma 22 poi). La pellicola vedeva nel cast Jim Carrey (Stanley Ipkiss/The Mask), Cameron Diaz (Tina Carlyle) al suo debutto, Peter Greene (Dorian Tyrell), Amy Yasbeck (Peggy Brandt), Peter Riegert (Tenente Kellaway), Jim Doughan (Detective Doyle) e Richard Jeni (Charlie Schumaker).

La trama in breve. Stanley Ipkiss è un bancario timido e sfortunato che viene praticamente ridicolizzato da chiunque gli stia intorno ad esclusione del suo amico e collega Charlie e ovviamente del suo cane Milo. Un giorno il gangster Dorian Tyrell invia la sua fidanzata Tina Carlyle alla banca di Edge City con la scusa di dover aprire un conto bancario per filmare la banca per una rapina. Stanley è attratto dalla ragazza che pare ricambiare la simpatia. La stessa sera Stanley e Charlie si recano al Coco Bongo Club dove Tina si esibisce come cantante ma Stanley viene rimbalzato dai buttafuori. Mentre ritorna a casa passando da un ponte vede una persona nel fiume e si lancia al salvataggio, in realtà si tratta solo di una strana maschera in legno che decide di portare a casa, che una volta rientrato indosserà per gioco trasformandosi in un personaggio bizzarro dalla faccia verde praticamente invulnerabile e capaca di fare qualunque cosa. Nei panni de La Maschera attirerà le attenzioni di Tyrell rapinando la banca prima di lui e ballando con Tina al club dove ridicolizzerà i suoi uomini.

Come dicevo nell’introduzione il film è liberamente ispirato al fumetto, proponendo una trama totalmente originale, infatti le differenze con esso sono abissali.
Dei personaggi solo Stanley Ipkiss e il Tenente Kellaway arrivano dal fumetto e caratterialmente sono molto diversi, il primo è sottomesso come nel film ma nasconde molta rabbia, sembra un vero e proprio disadattato sociale al contrario del personaggio generoso, ingenuo, simpatico e romantico di Jim Carrey, il secondo invece è un poliziotto decisamente più serio di quanto non appaia nel film.
La Maschera nel film ha origini nordiche e rappresenta Loki, il dio dell’inganno, i poteri quindi derivano da lui, nel fumetto invece ha origini vudù.
Ma la differenza più grande sta proprio nelle conseguenze a cui conduce indossare la maschera. Nel film viene spiegato che la maschera porta le emozioni di chi la indossa all’esasperazione, nello specifico per Ipkiss vuol dire trasformarlo in una sorta di supereroe ironico e simile ad un cartone animato di cui il protagonista è appassionato. Nel fumetto invece la Maschera conduce chi la indossa a perdere totalmente il controllo, anzi cerca di prendere il sopravvento come se fosse dotata di vita propria, influenzando anche la vita reale del portatore, ma soprattutto li trasforma in assassini violenti e senza scrupoli.

The Mask è il perfetto esempio di come cambiare una storia così radicalmente, di fatto film e fumetto sono il giorno e la notte, non sia necessariamente un male se se ne fa un uso intelligente nel contesto giusto, perché è innegabile che il film nonostante le enormi differenze funzioni alla grande ma è altrettanto vero che gran parte del merito va al protagonista, Jim Carrey, che con la sua mimica facciale e la sua comicità coinvolgente ha saputo dar vita a questa versione alternativa del personaggio. Senza di lui The Mask non sarebbe stato la stessa cosa come ampliamente dimostrato dal pessimo sequel del 2005.

E se ne avete la possibilità, se vedete i fumetti di The Mask a qualche fiera, in qualche mercatino o il vostro fumettaro ne ha ancora qualche copia a magazzino non fatevelo sfuggire!

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12 thoughts on “Supercinema! presenta: The Mask

  1. Bel post! Non sono mai stato un fan di Jim Carrey, né di The Mask. Sapevo comunque del fumetto, ma ignoravo che ci fossero le differenze sostanziali che ci hai riportato.

    • Aaargh! Così mi ferisci! Mai avrei immaginato di leggere tali parole su questo film e Jim Carrey… non ho più certezze nella vita! Scherzi a parte l’ultraviolenza del fumetto è stata sostituita dalla comicità slapstick così da poter produrre giocattoli e cartoni animati.

    • Indubbiamente figlia del film, francamente la ricordo molto poco se non che riprendeva il personaggio di Walter, l’unico personaggio di fumetti ad essere praticamente invulnerabile come la Maschera, e che altri la indossavano come lo psichiatra e un bambino.

  2. Ho letto poco del fumetto, ma lo ricordo di un cattivo…
    Il film era simpatico, con Jim Carrey che faceva più o meno lo stesso personaggio di molti suoi film. Quella faccia di gomma XD

    • Il fumetto non è cattivo… è cattivissimo! Almeno nelle prime incarnazioni, quelle edite anche in Italia, dopo si ammorbidisce parzialmente perdendo molto del suo appeal.

  3. Dopo aver letto quanto bene avevi detto di questo film all’interno della classifica sui 12 migliori cinecomics del Millennio precedente, sono corso a leggere questo tuo post e sono davvero felice di averlo fatto!
    Con il tuo stile molto personale, asciutto, ironico è veloce, come quello che in generale hai in tutto il tuo blog, hai descritto in poche righe tutto ciò che da dire c’è su questo bellissimo film.
    Sono felice di averti scoperto ed aggiungo che condivido praticamente ogni singola parola che hai usato per descrivere quella che probabilmente è l’interpretazione più grande e magniloquente del mitico Jim Carrey, attore straordinario, capace di passare dai registri comici e parodistici, fino a quelli più cupi ed introspettivi di alcuni suoi grandi ruoli drammatici (oltre i film suoi che hai giustamente citato, aggiungo senza dubbio il grandioso Man on the moon di Milos Forman).

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