Rogue One: A Star Wars Story – Recensione

Rogue One: A Star Wars Story

Con solo sei mesi di ritardo anche noi abbiamo visto Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, il primo film della serie Star Wars Anthology, cioè una serie di spin-off a se stanti collocati al di fuori della saga principale. Vediamo com’è andata.

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…

George Lucas diede vita a Star Wars, una delle saghe fantascientifiche più famose di sempre entrata dritta nel cuore di milioni di fans in tutto il mondo. Esattamente vent’anni dopo Lucas riprende in mano la sua creatura aggiungendo alcune sequenze che all’epoca per ovvi limiti tecnologici non poté realizzare. Non poteva immaginare che quello sarebbe sarebbe stato l’inizio di un rapporto tormentato con il proprio fandom andato sempre più a peggiorare negli anni successivi nel momento in cui realizzò nuovi episodi della saga intenzionato a raccontarci cosa era accaduto prima di quel Guerre Stellari che diede inizio a tutto. Lucas secondo i fan era colpevole di aver tradito lo spirito di Star Wars abusando di effetti digitali e inserendo argomentazioni di tipo politico in una storia che secondo loro non ne aveva nulla a che fare con il solo scopo di poter vendere più pupazzetti possibile. Passano una decina di anni e il padre di Star Wars compie l’inimmaginabile: vende la Lucasfilm, e di conseguenza tutti i diritti sui suoi personaggi compreso Indiana Jones, alla Disney che immediatamente si mette al lavoro su dei sequel, cancellando di fatto dal canone tutto quello che venne realizzato prima dell’acquisizione nell’universo espanso, e ad una serie di film spin-off proprio per monetizzare il più possibile sfruttando il marchio di Star Wars ma ora, inaspettatamente, quegli stessi fan che puntavano il dito contro Lucas hanno accolto Rogue One, un film di cui non si sentiva il bisogno e che dello spirito di Star Wars non ha praticamente nulla, a braccia aperte arrivando a definirlo come uno dei migliori capitoli mai realizzati.

Fermi tutti! Cosa diavolo mi sono perso nel frattempo?!?

Me contro il fandom

Sia chiaro sin da subito, Rogue One: A Star Wars Story è un bel film, non ho nulla da contestargli, io contesto il fandom. Trovo inconcepibile e incoerente l’accoglienza del fandom, di una sua fetta almeno, una grossa fetta, che prima schifa e punta il dito su La Minaccia Fantasma per tutta la parte politica e poi accoglie così bene Rogue One che sostanzialmente è un film di guerra, ambientato nell’universo di Star Wars ma pur sempre un film di guerra. E voi direte ma è Star Wars è normale che ci sia la guerra, sta pure nel titolo! Si, ma essenzialmente è sempre stata una space opera in cui la guerra faceva solo da sfondo in quella che era una storia di eroi, cavalieri e principesse in pericolo. Se si parla dell’uso esagerato del digitale nella trilogia prequel è un discorso e son d’accordo, a rivedere oggi La Minaccia Fantasma non si può fare a meno di notare quanto sia invecchiato male e come risulti finto in molte sue parti a differenza dei classici prodotti tra fine anni ’70 e inizio ’80 in cui l’uso di modellini in scala fa ancora la loro porca figura, ma diciamo la verità Lucas se ne avesse avuto la possibilità avrebbe usato il digitale anche per la trilogia originale, non poteva e ha utilizzato quel che poteva per l’epoca. Meglio per noi, peggio per lui. La politica della trilogia prequel era necessaria a dare un background al prima se no eravamo punto e a capo, poi che potesse essere gestita o dosata diversamente ne possiamo discutere. Se davvero la trilogia prequel tradisce lo spirito di Star Wars questo Rogue One lo fa ancora di più. Possiamo giustificarlo raccontandoci che è uno spin-off, dopotutto lo si è sempre fatto con l’universo espanso pre-acquisizione, e lo accetto anche ma un minimo di coerenza in più non farebbe male.

Il mio giudizio

Provo sentimenti contrastanti per Rogue One, è indubbiamente un bel film ma da non amante dei film di guerra non riesco a farmelo piacere fino in fondo eppure comprendo che il contesto fortemente bellico è un po’ il suo bello. Più simile a World Invasion che a Star Wars, l’arrivo degli Stormtroopers a Jehda e il conseguente attacco Ribelle è dannatamente realistico e attuale, potrebbe essere una qualsiasi guerra tra fazioni a Kabul trasmessa dal TG con tanto di Imperiali che danno dei terroristi ai Ribelli che lottano per la loro libertà, ma anche la battaglia finale su Scarif sembra uscita dal Vietnam. Rogue One è un film di guerra dall’inizio alla fine! Ho apprezzato molto di come questo contesto racconti un po’ degli aspetti totalmente ignorati nella saga principale, le conseguenze della guerra sia dal punto di vista dei Ribelli che degli Imperiali, come la guerra ti porti a compiere cose spiacevoli, di come questa ti cambi e di come entrambe le fazioni abbiano le mani sporche di sangue, un qualcosa di ben lontano dal puro eroismo a cui ci hanno abituato Luke e soci.
Del gruppo di protagonisti, sostanzialmente dei disperati su cui si possono ben notare tutte le conseguenze della guerra, su tutti ho amato il droide K-2SO, l’unico personaggio davvero carismatico con la sua sincerità a tratti cinica, seguono il monaco cieco Chirrut Imwe interpretato da Donnie Yen e Maze Balbus interpretato da Jiang Wen, una coppia di eroi interessanti che forse avrebbero meritato maggiore background, un po’ anonimo Bohdi Rook (Riz Ahmed) mentre i meno interessanti per me sono stati proprio i due protagonisti principali Jyn Erso (Felicity Jones) e Cassian Andor (Diego Luna).

Conclusioni

Alla fine mi è piaciuto? Si, non urlo alla figata come hanno fatto in tanti, troppi, ma si mi è piaciuto, se tutto fosse stato dosato in maniera diversa probabilmente lo avrei apprezzato maggiormente, è chiaro che le intenzioni della Disney sono di realizzare spin-off che si distacchino il più possibile come temi e stile dalla saga principale e ne capisco anche i motivi. Me lo riguarderei? Probabilmente no, a tratti l’ho trovato eccessivamente pesante.

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14 thoughts on “Rogue One: A Star Wars Story – Recensione

  1. Siamo in tre! Concordo su tutto, certo, c’è da dire che l’idea di raccontare, alternando, futuro e passato della storia è interessante.
    Potremmo parlare di coerenza ma quando ci sono in ballo i soldi a che serve la coerenza?

    • Io la coerenza la chiedo agli spettatori, loro possono fare tutto quello che vogliono per quel che mi riguarda, non sono contro la monetizzazione di un prodotto purché fatto con testa.
      Concordo nel trovare interessante l’alternanza degli eventi, la stessa cosa la facevano con l’universo espanso, prima che venisse etichettato come non canonico, tra fumetti, romanzi e videogiochi arrivando anche a toccare il futuro.

  2. Non l’ho visto, quindi non mi pronuncio sul film.
    Riguardo al fandom, credo semplicemente che non si possa parlare di fan come di una massa coesa e immutabile – un po’ come quando si dice “la società”: chi si lagnava anni fa della noia fantasma, dell’attacco dei culoni e del terzo di cui nemmeno ricordo il titolo per poterlo storpiare, non è detto che oggi dia fiato alle trombe sui nuovi film.
    Che potrebbe anche non aver visto: si può smettere di essere fan di qualsiasi cosa e Star Wars non fa eccezione.
    Poi ci si aggiungono fan nuovi ed ecco che il consensus del Leviatano nerd può mutare 😛

    • Certamente! Io mi rivolgo ad un fandom apparentemente generalizzando ma con la consapevolezza e la speranza che ci sia chi la pensa diversamente. Diciamo che nell’era di internet in cui in teoria dovremmo tutti poter dire la nostra tranquillamente c’è sempre una parte che fa la voce più grossa.

  3. A me Rogue One era piaciuto un casino al cinema, poi l’ho rivisto a casa e un po’ mi è calato [sarà l’effetto sorpresa] ma nel complesso per me resta un bel film, a tratti poco chiaro [ci sono dei momenti dove si capisce che hanno fatto modifiche di sceneggiatura/riprese] ma comunque bellerrimo.
    Per me ci vuole un po’ di diversità in un universo cinematografico, specialmente se si parla di spin-off. Gli Episodi possono anche omologarsi tra loro, ma uno spin-off è giusto che prenda la sua strada, tant’è che non mi ha dato per nulla fastidio l’assenza dei titoli a scorrimento a inizio film o l’assenza della colonna sonora originale [a parte qualche obbligata eccezione].
    Ah, per quanto riguarda la trilogia prequel, specialmente Ep.1, il lato politico era proprio l’ultimo dei problemi XD [ma scherzi a parte ci stava un po’ di diversità anche lì no? Il fatto è che andava sviluppato e bilanciato tutto un po’ meglio].

    • Non fraintendermi, anche per me ci sta diversificare se no tanto vale fare questi spin-off, ovviamente dal film di Han Solo non mi aspetto le stesse identiche atmosfere della saga principale, è un po’ il discorso che facevo con Il risveglio della forza sui fan che decidono cosa è e cosa non è Star Wars, non che non ne abbiano il diritto (se no mi do la zappa sui piedi da solo dopo quel che ho detto per Alien: Covenant) ma un pelo di coerenza in più non farebbe proprio male. Poi ripeto a me il genere bellico non piace, non mi è mai piaciuto e al contrario di altri genere difficilmente potrà piacermi in futuro (se non ce l’ha fatta Star Wars che altro potrebbe farcela?) ma lo reputo un buon film, solo non fa per me.

      • Tra l’altro, a proposito di Han Solo, ho letto stamattina la notizia che Lord e Miller sono stati silurati per “divergenze creative”.
        Anche Rogue One ha avuto non pochi problemi di produzione, ma mi sembra sempre più chiaro che, a fare [certi] film sono sempre più i produttori che non i registi…

  4. Premesso che io divinizzo ogni cosa abbia scritto sopra Star Wars anche la pupù. Si anche anche la trilogia becera degli anni 2000 mi piace ad eccezione dell’attacco dei “quoti” che mal sopporto tolta la scena di Anakin che trova la madre imprigionata perchè è dove “nasce” Darth Vader. Io trovo Rogue One un buon film di fantascienza con un inevitabile finale Shakespeariano in cui per la prima volta ci fanno vedere la guerra cosa che fin’ora non era mai successa. Quindi lo reputo un film necessario come è necessario il libro Darth Plagueis che spiega l’ascesa politica di Palpatine e il rapporto tra Dooku e Qui Gon aspetti che nei film sono stati appena sfiorati.

    • Anche io mal sopporto l’attacco dei quoti (io vorrei conoscere i retroscena per questa scelta all’epoca! XD). Necessario per me no, è un qualcosa in più che anche se non sapevamo nei dettagli andava bene lo stesso, così come un po’ tutte le storie dell’universo espanso, ciò non toglie che queste storie possano essere molto belle e appassionanti, io non sono un fan del genere bellico e questo incide non poco sul mio giudizio. Darth Plagueis, che non ho mai letto, credo sia ormai purtroppo fuori canone, una delle decisioni più drastiche e infelici della Disney sul franchise, vabbeh che libri e fumetti rimangono lì mica si son cancellati.

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