Spider-Man: Homecoming – Recensione

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Con un leggero ritardo anche noi abbiamo finalmente visto Spider-Man: Homecoming e la mia vita è esattamente come prima. Vediamo un po’ i motivi.

Partiamo dal presupposto che non è che avessi chissà che aspettative in verità, o meglio tutto il progetto in sé non aveva suscitato in me grande interesse. Perché? Mah, molto probabilmente perché è il secondo reboot cinematografico sul personaggio nei dieci anni esatti che son seguiti dall’ultimo Spider-Man di Sam Raimi, la terza versione cinematografica de l’Uomo Ragno a cui assistiamo in circa quindici anni, tutti molto vicini tra di loro, questo in particolare arriva dopo soli tre anni dall’ultimo Amazing Spider-Man 2. Non è colpa del film in sé sia chiaro, la colpa è della Sony che ha voluto spremere fino in fondo un personaggio al solo scopo di non perderne i diritti cinematografici infilandoci nel mezzo i due ormai inutili Amazing Spider-Man, inutili per la velocità con cui lo han cestinato per tornare da mamma Marvel, e lo dico da estimatore dei due film, uno dei pochi al mondo credo.

Quindi per andare subito al sodo… un bel respiro… Spider-Man: Homecoming è il film su Spider-Man che mi è piaciuto meno dopo il pessimo Spider-Man 3! Ok, l’ho detto.

Prima che il fandom mi attacchi con questo non sto dicendo che sia un brutto film come Spider-Man 3 (che alcuni mi dicono avere almeno una bella regia, e capirai, la sola regia non basta a fare un bel film), anzi il film funziona alla grande, l’unico vero difetto che mi trovo di attribuirgli è l’eccessiva durata, eccessiva per quello che ci vogliono raccontare perché va bene mostrare Peter nella sua quotidianità a scuola e non ma le avrei preferite maggiormente dosate all’interno della vicenda. Parlo solo di coinvolgimento emotivo, sarà che dopo le tantissime recensioni positive e strapositive mi aspettassi la figata, perché ok bello reinventarsi e attualizzare la vita scolastica e di conseguenza i compagni di Peter ma non è per me l’elemento di così tanta importanza. Stesso discorso sul villain, l’Avvoltoio di Michael Keaton, lodato praticamente da tutti… mi ha lasciato un po’ freddino. Certo è ottimo il concetto di uomo comune che vuole mirare basso, che non ha grosse pretese di conquista come tanti altri villain visti finora, indubbiamente è stato scritto meglio di tanti altri visti finora nel MCU (che ho sempre ritenuto funzionali a ciò che ci volevano raccontare) però sembrava si stesse parlando del nuovo Joker di Heath Ledger, o forse è l’effetto Birdman? Vabbeh, quel che mi è piaciuto realmente del personaggio è stato il suo look, davvero azzeccato ed inquietante con tutto quello scuro e i soli occhi luminosi, un vero mostro moderno. E trovo azzeccato anche il concetto di crimine che si adegua ai tempi, che trova una sua logica credibile nel contesto del MCU.

Quello che davvero mi ha colpito ed ho apprezzato del film è lui, Peter Parker, l’amichevole Uomo Ragno di quartiere! Perché si, per la prima volta abbiamo davvero tra le mani il vero Spider-Man, a modo loro i suoi predecessori avevano ognuno delle mancanze, qua invece è puro al 100%. Il suo voler andare a fondo nella faccenda, seppur contestualizzata nel film e nel voler diventare un Avenger a tutti i costi, è tipica del personaggio, la potete trovare davvero in un qualsiasi fumetto classico di Spider-Man, a differenza delle versioni cinematografiche precedenti che per una cosa o l’altra si trovava coinvolto nelle battaglie, ma soprattutto c’è tutto Peter Parker e quella che è la sua tragedia personale e la sua vita che è un qualcosa che va al di là del senso di colpa per la morte di zio Ben, cosa giustamente assente nel film, cosa evidenziata nella bellissima scena del ballo, se lo avete visto sicuramente avrete capito a cosa mi riferisco (se non l’avete capito ne riparliamo nei commenti, ma si l’avete capito dai!). Parte del merito va giustamente a Tom Holland. E ovviamente fa sempre piacere vederlo in azione al fianco di altri eroi, la vera novità rispetto ai vecchi film.

E niente, la chiudiamo qua, non è che avessi molto da dire a sto giro. A dirla tutto nel complesso credo di avergli preferito di gran lunga Wonder Woman che già non era un capolavoro. Forse sono solo io che mi sono stufato di film su Spider-Man ma che ben venga con gli Avengers.

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13 thoughts on “Spider-Man: Homecoming – Recensione

  1. La mia recensione del film è molto più entusiastica della tua. Nonostante questo, alcune delle cose che hai scritto mi trovano perfettamente d’accordo: ad esempio, anch’io sono un estimatore dello Spider – Man di Andrew Garfield. Tra l’altro quei 2 film hanno avuto il merito di lanciarlo, e andrebbero salvati solo per questo, visto che con il tempo si è rivelato un attore davvero eccellente. Del resto, non vieni scelto come protagonista da registi come Mel Gibson e Scorsese se non reciti da 10 e lode.
    Riguardo all’influenza del Joker di Heath Ledger… beh, diciamo che il Batman di Nolan è il cinecomic definitivo, e quindi è inevitabile che sia diventato un punto di riferimento più o meno evidente per chiunque voglia fare un film sui supereroi. Tra l’altro è diventato anche uno scomodo termine di paragone: dei cinecomics spensierati e sbarazzini come Suicide Squad prima di Nolan sarebbero stati accolti come un innocuo divertissement, ma adesso vengono stroncati, perché la critica e il pubblico più o meno consapevolmente fanno il confronto con il Batman di Nolan e si accorgono che non c’è paragone.

    • Momento, momento, momento, non ho parlato di influenza del Joker di Ledger nei confronti del personaggio di Keaton, dico solo che dalla reazione entusiasta del pubblico sembrava di trovarsi di fronte ad un personaggio di quel tipo, nessun paragone, se no mi contraddirei da solo con quanto detto in articoli precedenti.
      Su Suicide Squad ne abbiamo già parlato, anche se non fosse esistito un Batman di Nolan il film ha troppi difetti evidenti per non essere criticato, non vado oltre per non divagare.

  2. Sai che c’è?
    Tu hai già letto la mia rece, quindi come sai il film in generale mi è piaciuto [più che altro per Tommy nei panni di Peter e per le scelte fatte da parte della produzioni per tirare su un film fedele allo spirito fumetto che però non fosse una copia dei precedenti film di Raimi e Webb]. Il film non lo reputo un capolavoro, ma rileggendo la mia rece mi sono reso conto che questo non è chiaro, dato che ho parlato per lo più delle cose positive che mi hanno entusiasmato.
    E qui mi è venuta la “rivelazione” [rivelazione per me, poi magari ho solo scoperto l’acqua tiepida]. Ogni recensione che ho letto in giro per il webbe segue pressoché lo stesso metodo, ovvero quello di elogiare [a volte anche in modo esagerato] solo le parti positive del film. E questo accade per ogni film XD
    Sembra che non ci sia più metodo di paragone, si parla solo per assoluti!

    E quindi Wonder Woman diventa il miglior cinefumetto degli ultimi anni [l’ho letto veramente, non scherzo] quando invece è “solo” il film DCEU più riuscito ad oggi [ma abbastanza nella sufficienza come film], Homecoming diventa il miglior film su Spider-Man mai fatto quando invece azzecca si Peter Parker ma pecca un po’ nella storia generale [hai ragione, se decostruito il film è abbastanza banalotto e in 130 minuti non accade nulla che non potesse essere raccontato in 20 minuti…ma questo non lo reputo necessariamente una cosa negativa], l’Avvoltoio diventa il miglior villain Marvel mai visto quando invece è solo il meno scemo e quello con più presenza scenica [ammettiamolo, la lotta era tra Loki e…no, solo Loki XD].

    Quindi diciamo che sono d’accordo, Spider-Man: Homecoming non è un capolavoro, è sicuramente un film piacevole ma preso esclusivamente come film [quindi ignorando le pippe da marvel zombie] non raggiunge minimamente i primi due film di Raimi [quello si che era bel cinema].
    Ecco, se proprio non siamo d’accordo su qualcosa è che non lo reputo il peggior film su Spider-man [per me il primo Amazing resta il peggiore, seguito a ruota da Spidey 3] diciamo che è alla stregua di Wonder Woman! Un bel film, piacevole, non eccezionale e che si regge interamente grazie al protagonista e all’ottimo casting.

    • Per me il peggiore rimane sempre Spider-Man 3, perché avrà anche Raimi alla regia (che però dobbiamo ammettere che tende a ripetere le stesse soluzioni visive, ma vabbeh) ma non posso dimenticarmi il Peter Parker emo che balla! Balla!!! Rimarrà sempre nei miei incubi! E si pavoneggiava con le ragazze per strada! Perché?!?
      Ok, ora che mi son ricomposto ti dirò di più, non solo gli ho preferito Wonder Woman (probabilmente solo perché è un personaggio “nuovo” al cinema) ma è tra i film Marvel Studios che ho preferito meno, e mi dispiace perché è uno dei miei personaggi preferiti ma davvero, non mi ha preso 😦 ma ovviamente prenderò il blu ray XD

  3. Concordo su tutto tranne che su Peter, per me ad oggi il peggiore visto. Troppo idolo della scuola, per nulla nerd sfigato. È stato più Peter Parker l’indiano che ha interpretato Flash. Anche l’amico ciccione ce lo avrei visto meglio nel ruolo del protagonista.

    Ti copio la mia già postata nel forum che frequentiamo:
    Carina questa parodia dell’Uomo Ragno, ho riso tantissimo.
    Con Flash Thompson indiano hanno raschiato il fondo 😣
    Per non parlare di MJ zecca (comunista da centro sociale).
    Un nuovo episodio de Le Avventure Di Tony Stark, uno spin off, più che un film su Spider-Man.

    Anche il cattivo non è un cattivo e a me questa moda di dare dei moventi a veri e propri villain che li trasformano in eroi, ha proprio rotto

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