Marvel contro DC, quando il fanboysmo genera disinformazione

Come succede ogni volta all’uscita di un cinecomics al cinema si riaccende l’ormai sterile faida tra integralisti Marvel e integralisti DC ma non è tanto di film che voglio parlare ma di fumetti, di una cosa che sono anni che leggo da parte dei sedicenti fan DC Comics ovvero che i fumetti DC sono da sempre più adulti e introspettivi di quelli Marvel, più leggeri e scanzonati. Madoo che cazzaaataaa!

Premessa, non ho mai nascosto la mia preferenza alla Casa delle Idee, con i fumetti Marvel sono praticamente stato introdotto al mondo del fumetto, ci sono cresciuto. Si da bambino facevo parte anche io degli integralisti, la DC fa schifo, e altre cavolate simili, poi ho superato la pubertà e ho scoperto per davvero anche i fumetti DC Comics, grazie soprattutto alla Planeta DeAgostini che tra un casino e l’altro ha riportato in auge da noi anche Superman e soci. Di fumetti me ne sono passati tanti tra le mani e soprattutto, vi sembrerà incredibile, li ho letti! Si, perché forse molti non lo sanno, se li apri dentro sono anche scritti! Cosa banale ma non scontata come ha dimostrato il regista Zack Snyder con le sue dichiarazioni sul Batman di Miller.

Insomma ho avuto le mie esperienze sia con Marvel che con DC, qualcosa l’ho amato, qualcosa l’ho odiato, altri son passati nella totale indifferenza.

Quindi, non con poca arroganza, posso dire di avere una certa conoscenza del mondo fumetto. Poi il gusto personale non si discute, ognuno faccia le sue scelte e preferisca quel che gli è più affine ma 1) i campanilismi a tutti i costi iniziano davvero a darmi sui nervi e 2) abbiate la decenza di non diffondere cavolate che proprio non lo sopporto più.

Non è affatto vero che la DC fa fumetti più adulti, non credete a sta stronzata, non ripetetela a pappagallo solo perché siete ottusamente di parte.

La verità è che ci sono storie e storie, personaggi e personaggi, autori e autori. Autori che spesso e volentieri nella loro carriera han potuto lavorare per entrambe le case. Non confondiamo lo stile dei film che pure lì ce ne sarebbe da discutere invece di banalizzare sempre tutto.

Con questo non sto negando il fatto che alla DC ci siano state delle storie di una certa maturità, senza dover tirare per forza un titolo scontato come Watchmen il Freccia Verde di Mike Grell non me lo dimentico mica, ma è altrettanto vero che anche in Marvel ci sono e ci sono state serie altrettanto mature, il Daredevil di Frank Miller mica me lo sono inventato, così come lo Spider-Man di Jean Marc DeMatteis e Peter David, di quest’ultimo in particolare ricordo il mio primissimo fumetto Marvel (e in generale), con un Uomo Ragno alle prese non con un supercriminale ma con un tema reale quale la droga, un episodio che un bambino di soli sette anni trovò terribilmente noioso ma che crescendo ha amato. Arma X, The Punisher o la più recente X-Force di Rick Remender, per non parlare di tutta la linea Marvel MAX (al pari della Vertigo della DC) sono solo alcuni degli esempi di serie dalle atmosfere e dai temi adulti, non è che le ho lette solo io.

Qualcuno forse traduce il fatto che alcune delle più famose graphic novel di sempre che han contribuito alla decostruzione dei supereroi facendoli evolvere ulteriormente al mondo di oggi sono state realizzate proprio dalla DC ma non gli farebbe nemmeno male sapere che tematiche serie e sociali quali l’uso di droga e i problemi razziali vennero introdotti nei fumetti prima da Stan Lee proprio alla Marvel andando contro il famigerato Comics Code Authority, e la DC che avrà anche dato il via al genere con Superman e Batman si è trovata costretta ad adeguarsi. Il mondo dei supereroi, dell’editoria è un cane che si morde la coda, gli editori, gli autori e i personaggi stessi con il passare del tempo finiscono sempre con l’influenzarsi a vicenda, è normale e sarà sempre così, anche se oggi c’è da ammettere che ci siamo un po’ arenati (in generale). Questo ragazzi non è un mio parere, è storia, dei fumetti certo ma pur sempre storia.

Qualcun altro, e qui mi vien da dare ragione ad Emanuele, forse ha scambiato le atmosfere grim & gritty della DC post 2000, dove sangue, amputazioni e morti violente erano all’ordine del giorno, con una presuntà maturità. No, mi dispiace, quella non è maturità, è solo splatter, violenza. La maturità la si fa in altri modi, poi lo splatter ci può essere o meno ma non è essenziale.

E sinceramente se proprio avessi intenzione di leggere fumetti adulti, a parte i titoli apertamente for mature readers, li andrei a cercare da altre parti come la Image o la Dark Horse che ormai leggo più volentieri anche dei titoli Marvel, così prima che qualcuno possa darmi del fanboy.

Fatevi una cultura e poi ne riparliamo.

15 pensieri su “Marvel contro DC, quando il fanboysmo genera disinformazione

  1. Cinque alto!
    Ormai sta diventando come la faida tra trekkie e fan di Star Wars, tutti arroccati su posizioni stantie. Ho rispetto e ogni tanto leggo qualcosa della Distinta Concorrenza, amo moltissimo le collane Vertigo (come si può facilmente intuire) ma per i super eroi preferisco l’approccio della Marvel, doppio cinque alto per aver citato due dei miei preferiti, Jean Marc DeMatteis e Peter David, di cui ricorderei anche il suo brillante ciclo du “Hulk” pieno di storia anche adulte, come quella sull’AIDS.

    Mi piace la tua chiosa finale, i fumetti vanno letti, tutti, piuù che leggere polemiche stantie preferisco leggermi l’ultimo Hellboy, o l’ultimo di quello che capita, di sicuro meglio 😉 Cheers!

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    • Scommetti che i più a leggermi avran pensato che sono solo un fanboy Marvel? Vagli a spiegare che le mie ultime rece su fumetti Marvel li bocciano alla grande e al contrario quelle DC son positive (a proposito di rece, il mio archivio è incompleto, ogni volta mi dico di aggiornarlo ma non lo faccio mai, al contrario del tuo che è davvero ordinato).
      Purtroppo, e dicendo questo mi daranno davvero del fanboy, sono quasi sempre i sedicenti fan DC (non quelli veri come Emanuele) ad attaccare con queste storie, come se denigrare o dire balle su questo o quell’argomento aggiungesse valore ai loro film, ai loro fumetti e ai loro eroi. Purtroppo non mancano nemmeno dall’altra parte ma la voce più grossa purtroppo la sento dalla parte meno famosa.
      Chiudo confermandoti l’uscita del cartonato Hellboy: nel mare silente e il TP Hellboy in Messico, dove però tra le tante storie hanno inserito anche quella del cartonato La casa dei morti viventi e quindi non so se prenderlo.

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  2. Non so il perché – è dai tempi della serie Ultimate che non leggo regolarmente Marvel – ma questo tipo di percezione ce l’ho pure io: la Marvel la sento più “pop da videoclip” e colorata, mentre la DC la percepisco più notturna (sarà che la maggior parte delle storie DC che ho letto era ambientata di notte e la maggior parte delle Marvel di giorno? Boh).
    Sulla maturità dell’una o dell’altra: entrambe mi sembrano allo stesso livello, hanno sia le storie leggere che quelle mature che quelle brutte.

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    • Un conto è essere pop, e tutto sommato potrei anche essere d’accordo su questo, e un altro è parlare di maturità che come giustamente sottolinei sono allo stesso livello, poi dipende dal personaggio. Diciamo che hai sempre trovato le storie “sbagliate” 😉 se ti leggi un qualsiasi Daredevil tra il 2000 e il 2014 circa è praticamente un noir a la Batman, se ti leggi un Flash difficilmente (e giustamente) ci troverai della cupezza.

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  3. Forse la gente si basa sui film, e la trilogia di Nolan ha dato una grossa mano per far passare il messaggio della DC “oscura”. Io preferisco quelli Marvel perché mi danno idea che hanno ben presente dove vogliono arrivare, mentre mi sembra che in DC si navighi a vista, tipo fare un film della Justice League già adesso senza aver fatto film solitari per più della metà dei personaggi mi è sembrato quasi “un aprofittiamone adesso finchè dura”, mentre il film degli Avengers del 2012 è stato un vero evento pianificato da anni!

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    • D’accordissimo sui film. Si il Batman di Nolan ha avuto questa controindicazione che ha contribuito a questa diceria, purtroppo sono anni che la leggo in giro per il web da parte di persone puramente di parte che chiaramente non sa di cosa sta parlando. Mobbasta!

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  4. Fanboy, se li conosci li eviti!
    Che poi come sottolinei il problema non sono le preferenze, a ognuno le sue, bensì le motivazioni, davvero bambinesche… il problema è che spesso sono 20-30 e pure 40enni!

    Grazie per la citazione!
    A me ad esempio non dava fastidio quello di Balck Adam, un personaggio sfruttato alla grande e portato alla ribalta in quegli anni, diventando più famoso della sua controparte buona, Capitan Marvel. Il problema è che in quegli anni era la regola!

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