Geek League – L’Uomo Ragno 102: il mio Totem Geek

GEEK LEAGUE LOGOEd eccoci qua per il primo vero post del progetto Geek League. Come anticipato la volta scorsa si parla del nostro oggetto Geek, quello che ci rappresenta, quello che ci ha formato e influenzato, insomma un vero e proprio totem! Nel mio caso si tratta ovviamente di un fumetto, nello specifico de L’Uomo Ragno nr.102 dell’Agosto 1992.

L'Uomo Ragno 102 Star ComicsAvevo appena compiuto sette anni, ero in vacanza a Jesolo ma non ricordo se l’albo in questione venne acquistato lì sul posto o prima. Non il mio primo fumetto ma il mio primo Marvel. Per appassionarmi alla nona arte devono passare ancora alcuni anni, per la precisione ci troviamo nella stagione 1994/95 con un grosso contributo dei Power Rangers (se ne parlava qui), per definirmi davvero appassionato (o vero e proprio malato) del genere ancora di più, mi pare fosse il 2002, ma a questo albo sono comunque molto legato. Porta con se tutti i segni dell’usura del tempo (come potete ammirare nella foto), delle varie letture e sfogliate, e ovviamente i segni del passaggio di un bambino, tra colorazioni e pasticci in terza di copertina e segni di prove di ricalco in copertina, mica avevo ancora la cura maniacale di un collezionista!

L’albo in questione, edito all’epoca da Star Comics, recava in copertina il titolo Vendita al minuto dalla seconda storia contenuta. Tratta da Web of Spider-Man vol.1 #49 dell’Aprile 1989 Vendita al minuto è una storia scritta da Peter David, autore che imparai ad amare moltissimi anni dopo, e disegnata da Val Mayerik che non ho mai più visto da alcuna parte. Come lascia intuire il titolo la storia tocca il tema della droga, dello spaccio e della dipendenza, in barba a chi erroneamente pensa che la Marvel sia solo frivola mentre la DC è quella seria e adulta. Una storia che mi è rimasta impressa nella mente per due motivi: ero troppo piccolo per poterla apprezzare, ovviamente a sette anni la storia in questione non poteva piacermi, ero un bambino e volevo i superpoteri, le botte, i buoni contro i cattivi, solo da più grandicello ho potuto apprezzarla e capirla.

The Spectacular Spider-Man 148Ad aprire l’albo c’era invece Ritorno dall’oltretomba, tratta da Spectacular Spider-Man vol.1 #148 del Marzo 1989 scritto da Gerry Conway e disegnato da Sal BuscemaAnche questa storia è molto impressa nella mia testa perché… beh perché mi faceva paura! In questa storia alcuni demoni prendevano l’aspetto di alcuni personaggi storici de l’Uomo Ragno, che all’epoca non conoscevo, e andavano a tormentare Flash Thompson e, mi pare, Betty Brandt. Non è tanto il fatto che ci fossero demoni/zombie nella storia a impaurirmi, quanto il fatto che fuori dalla stanza d’albergo in cui risiedevamo c’era una pianta la cui ombra proiettata nella notte sulla finestra aveva esattamente la forma di uno dei due demoni, pensa te che culo! Una settimana di terrore! Molti anni dopo ho scoperto che Ritorno dall’oltretomba era un tie-in alla saga Inferno con protagonisti gli X-Men e che vedeva New York invasa dai demoni, ma nonostante ciò ho letto quella storia senza alcun problema, paura di bimbo a parte.

In chiusura L’ultima corsa di Bill Mantlo e Vince Giarrano tratta da Spectacular Spider-Man #104 del Luglio 1985, storia un po’ più vecchiotta rispetto alle altre che vede l’Uomo Ragno aiutare l’ex supercriminale Rocket Racer in fuga da un cacciatore di taglie. Delle tre è la storia che mi piacque di più da bambino, dopotutto era la più classica tra loro tra costumi sgargianti e cattivoni.

A ben vedere non dovrei averne un gran bel ricordo, la prima storia mi mise paura, la seconda mi annoiava, solo crescendo ho ribaltato la mia opinione.

Come dicevo in apertura non fu il mio primo fumetto e mentirei se dicessi che è uno dei miei preferiti ma sicuramente è un simbolo di quell’epoca e della mia passione che conservo ancora con gelosia anche se ora non è qui con me. A quel fumetto ne seguirono tanti altri, arrivarono gli X-Men reduci dal successo della serie animata e poi diventati i miei preferiti, poi Iron Man & i Vendicatori, ma nessun Uomo Ragno perché nella mia edicola l’Uomo Ragno non arrivava e quello per molto tempo rimase l’unico numero di quella serie nella mia neonata collezione.

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30 pensieri su “Geek League – L’Uomo Ragno 102: il mio Totem Geek

  1. I segni di usura sono sempre belli :D, i miei Topolino sono praticamente tutti molto usurati, ma anche ora non ho affatto la tendenza del collezionista che compra e mette via. L’ho fatto solo con Topolino 3000: ne ho due copie, una tutta ‘sigillata’ e protetta. Comunque vero, spesso il primo ‘numero’ viene sempre acquistato in occasioni extra-casalinghe, nel mio caso (Guerin Sportivo) fu acquistato nell’edicola sotto casa di mio nonno, a Pesaro. Ho divagato un po’ ma non sono un grande conoscitore di Spider Man 🙂

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  2. Le vacanze al mare favoriscono le Marvel letture, io ho comprato il mio primo fumetto di Punisher al mare (storia vera). Non ho l’albo della star comics, ma le storie le ricordo bene per le varie ristampe, in particolare quella di Peter David. Il primo fumetto Marvel non si scorda mai! 😉 Cheers

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  3. Pingback: GEEK LEAGUE – L’Unico Anello, il mio Totem Geek | La tana dell'Orso Chiacchierone

  4. Meraviglioso!
    Certo, ti è capitato tra le mani un numero particolare: una storia matura, una “horror” e solo un episodio classico. Però anche queste cose, che sono rimaste così legate a quei giorni (vedi l’ombra della pianta) sicuramente hanno contribuito a lasciare quest’albo come icona pop 🙂

    Moz-

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    • Esatto, oggi con una maggiore maturità (#credici) mi è chiaro che la peggiore sia proprio la più classica ma non perché brutta, è solo più semplice. Ma a pensarci bene anche in seguito scelsi titoli difficili, come Wolverine: Arma X, per capirlo me lo son dovuto rileggere da più grande.

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    • Nel bene e nel male si. Prima ancora penso di aver avuto tra le mani un paio di classici Disney, uno conteneva i promessi topi e l’altro topolino e l’anello dei nibelunghi che ricordo con piacere e nostalgia ma per l’altro era amore!

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  5. Anche io ho iniziato a leggere i fumetti dei super-eroi con l’Uomo Ragno. Allora non c’era differenza tra la parrocchia Marvel e quella DC. erano tutti super-eroi. Ricordo che era un albo con il Dottor Destino. Mi incuteva abbastanza timore il Dottor Destino. Poi seguirono altri, tanti altri. I fumetti sicuramente sono una pietra fondante della formazione dei gechi e di tanti altri.

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  6. Che bellezza! Il mio primo Marvel non è stato particolarmente impressionante, credo sia stato preso in uno di quei bustoni estivi che raccoglievano più albi invenduti… Probabilmente un Fantastici Quattro, ho un ricordo abbastanza vivido del Dr. Destino che mi guardava dalle pagine 😀

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  7. Non sono molto preparata nel campo ma ho sempre associato l’Uomo Ragno a una tipologia di storie più spensierate: questa versione più cupa dai contorni un po’ tenebrosi, però, mi incuriosisce! Senza dubbio delle storie che rimangono impresse 😀
    Un saluto,
    Fede.

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  8. Pingback: Geek League, numero 1: il mio Totem Geek! – La cupa voliera del Conte Gracula

  9. Grande, anche tu l’Uomo Ragno!

    Anche io volevo usare il primo albo a fumetti che ho comprato di Superman ma era già in programmazione per la mia rubrica “ricordi”.

    in barba a chi erroneamente pensa che la Marvel sia solo frivola mentre la DC è quella seria e adulta”

    Pensa che molte delle lamentele che ho letto in passato era che la DC doveva tornare più iconica come in passato (quindi meno adulta), col sense of wonder, mentre spettava alla Marvel il realismo, con serietà e soap opera più per grandi.
    Io mi leggo i fumetti e me li godo o meno a seconda della qualità, le pippe mentali filosofiche le lascio ad altri.

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