The Gifted stagione 1 – Mini Recensione

The Gifted poster

I mutanti Marvel sotto la Fox hanno innegabilmente dato il via alla nascita del genere dei cinecomics, quasi vent’anni fa insieme allo Spider-Man di Raimi gli X-Men hanno letteralmente sdoganato i supereroi sul grande e, di conseguenza, sul piccolo schermo. Altrettanto vero è che negli ultimi anni la Fox tra alti e bassi è passata in po’ in secondo piano, oscurata dalla concorrenza, l’ultimo X-Men (Apocalisse) non ha esattamente brillato, Fantastic 4 di Trank è stato un sonoro flop, poi… poi è arrivato Deadpool e tutto è cambiato, il film di Tim Miller ha cambiato nuovamente le regole del gioco che loro stessi, come Fox intendo, avevano creato. L’anno successivo è stata la volta di Logan di James Mangold e anche questo ha alzato nuovamente il livello. Nel frattempo la concorrenza, Marvel Studios e DC/Warner spopolavano in tv con svariate serie, la Fox poteva essere da meno? In principio dovevano essere due progetti, Legion e Hellfire, due serie legate al mondo degli X-Men su cui nessuno credeva realmente, la prima dedicata ad un personaggio minore del franchise, la seconda dedicata al Club Infernale avversario degli eroi mutanti. Se Legion si è poi dimostrata una grandissima serie capace di distinguersi dalla massa, esattamente come Deadpool e Logan, con la sua follia, di Hellfire non se n’è più fatto niente e al posto suo ha preso vita The Gifted, serie incentrata su una famiglia, gli Strucker, in fuga dal governo dopo aver scoperto che i loro figli sono dei mutanti, le cui vite finiranno con l’intrecciarsi con la rete clandestina mutante in lotta contro il Sentinel Services.

Esattamente come Legion le aspettative non erano alte eppure anche The Gifted si è rivelata una sorpresa, ancora una volta la Fox ha saputo stupire di più con un prodotto parallelo rispetto alla saga principale degli X-Men, solo che a sto giro lo ha fatto rimanendo entro i canoni del genere, senza eccellere.

In realtà non c’è tanto da dire, The Gifted ha per protagonisti principali personaggi nuovi di zecca a cui si affiancano personaggi più o meno famosi dal mondo degli X-Men, nominati più di una volta nel corso dei 13 episodi inspiegabilmente senza mai fare il nome di un Wolverine o un Magneto quasi ne avessero paura nemmeno fossero Voldemort , e collocandosi in un futuro imprecisato dove la squadra di eroi mutanti non esiste più (o è sparita da tempo). Nella seconda metà della serie è chiaro che le idee di Hellfire siano state in qualche modo riciclate per questo The Gifted eppure paradossalmente è nel momento in cui l’Hellfire Club fa il suo ingresso nella serie che questa sembra perdersi in un bicchiere d’acqua. The Gifted inizia meglio di come finisce nonostante un’idea di fondo molto semplice già in partenza, quella che doveva essere la storia della famiglia Strucker alle prese con una serie di complotti contro la popolazione mutante finisce col trasformarsi nella classica storia degli X-Men con la Rete Mutante al posto degli eroi e l’Hellfire Club al posto della Confraternita, scadendo nel cliché e nel prevedibile e con un finale decisamente sottotono con l’episodio peggiore di tutta la serie. Ma tutto sommato ha saputo intrattenere e divertire seppur con qualche forzatura qua e là nella trama, portandosi a casa un buon risultato, The Gifted con le dovute correzioni può diventare davvero un ottima serie.

13 pensieri su “The Gifted stagione 1 – Mini Recensione

    • Il nome degli X-Men viene nominato più volte, così come la Confraternita ma non appare nessuno. Tra i protagonisti c’è Blink già vista in Giorni di un fututo passato ma interpretata da un altra e Polaris figlia di Magneto che però non viene mai chiamato per nome, ci si riferisce a lui come “tuo padre”. In un episodio si faceva riferimento a dell’adamantio trovato in una struttuta militare abbandonata, sicuramente quella di Arma X. Per il resto fa testo a se, non è chiaro in che linea temporale possa inserirsi e probabilmente nemmeno gli interessa, c’è chi sostiene sia la stessa di Logan ma per me è una cazzata.

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