Hulk/Pitt – Recensione

Hulk/PittAncora crossover tra editori, facciamo un salto nel 1997 con Hulk/Pitt di Peter David e Dale Keown, pubblicato dall’allora Marvel Italia sulla collana Le Battaglie del Millennio sul quale pubblicavano i crossover tra Marvel Comics e Image Comics.

Se il gigante di giada non ha bisogno di presentazioni qualche parola da spendere su Pitt è assolutamente necessaria essendo la sua serie totalmente inedita in Italia. Pitt venne creato da Dale Keown, ex disegnatore di The Incredible Hulk, per la Image Comics per poi migrare ai Full Bleed Studios sempre di sua creazione, ma la serie ebbe una pubblicazione travagliata, infatti è composta da solo venti numeri pubblicati tra il 1993 e il 1999 a causa della lentezza dell’autore allergico alla disciplina della serialità. Pitt è il miglior assassino del popolo alieno Creed, una razza di assassini e guerrieri, che si ritrova misteriosamente catapultato sulla Terra giusto in tempo per salvare la vita ad un ragazzino di nome Timmy. Pitt ha un forte legame con Timmy che non riesce a decifrare fino al momento in cui non scopre la verità, loro due sono fratelli gemelli, Pitt venne strappato dal ventre della madre rapita dai Creed per crearne un ibrido, il risultato è un gigante grigio cresciuto a velocità sostenuta in un ambiente ostile dotato di fattore rigenerante e artigli retrattili. I Creed vogliono Timmy, che ha sviluppato enormi poteri psichici, a tutti i costi e Pitt intende proteggerlo

La storia di questo crossover parte un po’ da lì. Dale Keown torna a lavorare in coppia con quel geniaccio di Peter David, all’epoca scrittore di Incredible Hulk, per far scontare le sue due creature. Troviamo il piccolo Timmy presso un orfanotrofio dell’Universo Marvel apparso dal nulla, la sua storia attira l’attenzione di Rick Jones, famoso sidekick Marvel che fu alla causa della trasformazione di Bruce Banner in Hulk, casualmente in zona si trova anche il gigante di giada all’epoca dotato di intelligenza che per un malinteso si troverà a menare le mani con Pitt, apparso da un portale e perennemente alla ricerca del fratellino. Come prassi in quasi tutti questi casi la storia è estremamente semplice ma David riesce laddove molti colleghi, come Morrison con JLA/WildC.A.T.s, han fallito, ovvero divertire. Ammetto di poter essere un po’ di parte, per qualche strano motivo sono molto affezionato a questa storia, ma credo di essere quanto più obiettivo possibile nel dire che senza troppe pretese si tratta di un sano e divertente blockbusterone fatto di sane botte, ovvero esattamente quello che ci si può aspettare da due giganti muscolosi come Hulk e Pitt, con un sottotesto non tanto velato sul cosa ci rende davvero umani (un altro classicone del genere) e quindi noi stessi, con un pizzico di desiderio di fuggire dalla propria realtà, non a caso si intitola “ritorno alla realtà”, disegnato magnificamente da Keown, eccezion fatta per Timmy che è proprio brutto con quel testone.

Nulla di imprescindibile ma sicuramente uno dei più divertenti crossover che io abbia mai letto con quel tanto di caratterizzazione da rendere la lettura più che piacevole, e comunque scritto molto bene da quel genio di Peter David.

Titolo: Hulk/Pitt
Edizione: Le Battaglie del Millennio #3, Marvel Italia, 1997
Edizione originale: Hulk/Pitt, Marvel-Full Bleed, 1997
Storia: Peter David
Disegni: Dale Keown
Formato: brossurato
Prezzo: 4500 Lire, su eBay lo mettono tra i 2 e i 9 euro

15 risposte a "Hulk/Pitt – Recensione"

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      1. Lobo/The Mask è da recuperare solo per il disegnatore! Mahnke l’ho sempre amato.
        Poi adoro entrambi i personaggi. Forse ce l’ho anche in una busta che ha scartato mio cugino, pieno di fumetti di Lobo della Play Press (era un suo fan prima che smettesse di leggere fumetti).

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  1. Hai avuto accesso al mio armadio di fumetti anni ’90? Sei mitico tutti lì stai ripescando 😉 Sai che di questo ricordo ancora a memoria la frase di apertura del volumetto, un tiratona di Peter David sui cicli Karmici per cui nella vita incontriamo sempre le stesse anime etc etc. Dici molto bene, non è un capolavoro, ma uno spasso quello si, PAD al suo meglio e i disegni di Dale Keown, un vero spettacolo! 😀 Cheers

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    1. Penso che lo possano conoscere solo chi ha comprato questo all’epoca e chi sempre all’epoca leggeva in inglese, la breve serie che lo ha visto protagonista è inedita, che io ricordi forse si vedeva in qualche vignetta di Invincible insieme ad altri eroi pubblicati dalla Image.

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  2. ‘nsomma se Hulk e Pitt dopo la prima scazzottata si mettono assieme, prevedo dei bei guai per i nemici…

    Pitt è una personaggio assolutamente ignoto per me fino ad oggi, ma il bello della geek league è anche conoscere cose nuove 🙂

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