Serie a fumetti ingiustamente assenti dagli scaffali italiani

mighty-morphi

Un annetto fa iniziava la pubblicazione italiana della serie Mighty Morphin Power Rangers della Boom! Studios, scritta da Kyle Higgins (Nightwing) rappresenta una rivisitazione in chiave moderna e alternativa della serie tv omonima, una nuova versione davvero interessante che può far contenti i vecchi e nuovi fan oltre che tutta una schiera di lettori che semplicemente amano il buon fumetto. L’edizione italiana era ad opera di Panini Comics che tra Marzo e Novembre 2017 ha pubblicato tre volumi, due della serie regolare e un fuori serie contenente la miniserie Power Rangers Pink. Ebbene da Novembre ad oggi nessun nuovo volume è stato ancora annunciato e inizio seriamente a pensare che sia stata messa da parte se non del tutto cancellata.

Da qui è partita una chiacchierata dal fumettaro su questo o quel titolo che inspiegabilmente in Italia non riesce ad imporsi o a trovare un suo pubblico nonostante si rifaccia a titoli decisamente famosi, spesso provenienti da altri media, come film cult, serie tv e cartoni della nostra infanzia. Serie che negli USA invece nel loro piccolo (si devono pur sempre scontrare con major come Marvel e DC Comics) sono sempre ben accolte dal pubblico, vi basti pensare che i Boom! Studios hanno lanciato una seconda serie regolare dedicata ai Power Rangers.

Nello specifico vorrei citare due serie di cui qua si è parlato in passato e di recente.

SAVAGE DRAGON

savage-dragon-vol-1-1La serie scritta e disegnata da Erik Larsen e pubblicata dalla Image Comics dal 1993, la più lunga serie americana completamente realizzata da un singolo artista, bravissimo a mio modestissimo parere (ho imparato ad apprezzarne l’arte leggendolo in bianco e nero su Savage Dragon Archives). La serie in Italia è stata pubblicata inizialmente da Star Comics nel mensile spillato Spawn & Savage Dragon per poi passare alla Lexy Edizioni, poi Indy Press ed infine a Edizioni BD il cui ultimo volume, facendo qualche ricerca sul web, pare risalire al 2012, e dubito che fino a quel punto sia stato pubblicato integralmente. Di Savage Dragon se ne parlava QUA.

BUFFY THE VAMPIRE SLAYER

buffy-the-vampire-slayer-37Il sequel canonico a fumetti del famoso telefilm trasmesso a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, e lo spin off dedicato ad Angel, di recente ne abbiamo parlato QUA e QUA. I fumetti non canonici di Buffy sono stati pubblicati dalla Free Books mentre l’ottava e la nona stagione di Buffy e la nona di Angel & Faith da Edizioni BD, con una lunghissima pausa tra una stagione e l’altra che non ha fatto altro che perdere per strada numerosissimi lettori, nel frattempo son passati circa due anni e non c’è nessun annuncio di una futura pubblicazione della decima stagione, interrompendo di fatto la serie nel suo momento migliore dato che la decima e l’undicesima stagione sono nettamente superiori alle precedenti. Nel frattempo negli USA sta per iniziare la dodicesima e ultima stagione…

Si spera che le serie Archie Comics non subiscano lo stesso destino dato che son pubblicate sempre da Edizioni BD, per ora sembra che reggano, forse grazie anche alla serie tv Riverdale. Ovviamente si scherza perché infondo non è mai colpa degli editori ma dei lettori, se una serie non vende perché continuare a pubblicarla?

A questi titoli in particolare siamo molto legati ma non sono di certo le uniche che non riescono a trovare mercato in Italia, spesso nemmeno arrivano, ricordiamone alcuni tra titoli più o meno famosi:

Vampirella della Dynamite Entertainment, serie di 38 numeri pubblicata tra il 2011 e il 2014 negli USA in Italia si è fermata con il secondo volume contenente intorno al decimo numero originale.

X-Files, serie tv famosissima che non ha bisogno di presentazioni, negli USA viene pubblicato da IDW ma in Italia? Non pervenuta.

Tartarughe Ninja, la serie IDW viene pubblicata in Italia da diversi anni da Panini Comics ma se inizialmente era pubblicata in edicola… beh poi si è vista trasferire nelle sole fumetterie, per ora resiste, ma per quanto?

G.I. Joe, alcuni titoli della IDW basati sulla famosa linea di action figures sono stati pubblicati dalla solita Edizioni BD alcuni anni ma poi? Il nulla totale, e oggi, assieme a M.A.S.K., Transformers e altri titoli compone l’Universo Hasbro, peccato che in Italia vengano pubblicati i soli Transformers, un altro titolo che negli anni è stato rilanciato più e più volte, attualmente sembrano resistere ma riusciremo a leggere la conclusione dell’attuale, bellissima gestione?

Ragazzi, guardatevi attorno, non fossilizzatevi sulle solite Marvel e DC Comics, c’è tutto un mondo là fuori e se non aiutate a scoprirlo tanto vale poi andare sui social e lamentarsi di quanto sia brutta la Marvel degli ultimi 15 anni (nonostante ottime serie come il Cap America di Brubaker ma vabbeh) o del reboot DC se poi non si prova altro se non il titolo Image del momento solo per darsi un tono più maturo e da intenditore. É già un miracolo che la Star Comics sia riuscita a riesumare la Valiant dopo l’abbandono della Panini ma ricordatevi che non è sempre colpa degli editori ma dei lettori che non comprano.

54 risposte a "Serie a fumetti ingiustamente assenti dagli scaffali italiani"

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  1. Purtroppo se una cosa funziona bene con un pubblico non è detto che funzioni bene anche con un altro, specie se di paesi diversi. Penso sia una questione puramente culturale, quindi difficile da modificare semplicemente forzando la mano e pubblicando cose in continuazione.
    Se le previsioni di vendita sono basse, alla casa editrice non conviene comprare quel determinato fumetto (anche perché i tentativi naufragati spesso costano caro).

    La soluzione è leggere in inglese, magari appoggiandosi a servizi come Comixology (di casa Amazon) che abbattono i costi offrendo fumetti di ogni tipo in digitale.

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    1. Di culturale qua c’è poco, si tratta di serie supereroistiche esattamente come tante altre, solo spesso… migliori. Poi va beh se alle mosche piace la cacca un motivo ci sarà ma non lamentiamoci poi della mediocrità delle major (storia vera). E ripeto si tratta di titoli con un grande seguito, se no non mi spiego come gli articoli su Buffy e Angel siano i più letti degli ultimi mesi.

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  2. Da lettore che spesso non compra questo genere di serie, devo dire che a volte il prezzo fa da deterrente.
    Il rapporto pagine/prezzo può anche essere buono, ma più il prezzo si alza, più mi passa la voglia di comprare un albo – soprattutto se non è autoconclusivo 😦

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    1. Indubbiamente ma si parla di prezzi spesso in media con il mercato e forse anche sotto (sicuramente di un qualsiasi volume Lion) e in qualche caso di serie peoposte anche in edicola o spillatini a pochi euro, dopo si innesca un circolo vizioso che porta ad un innalzamento ulteriore dei prezzi per una minore tiratura perché tizio e caio non vogliono spendere tot euro per la serie X (non dico te nello specifico, avrai i tuoi buoni motivi così come altri sicuramente) per poterli spendere nelle solite serie che inevitabilmente andranno a criticare sui social. Davvero oggi mi sembra che le alternative siano solo quei titoli della Image con il nome del momento che tira, per moda quasi, toh questa la scrive Remender, quella Lemire. E, riallacciandomi al discorso culturale di Kiral, tutto mentre i manga, tutto tranne che rappresentativi della nostra cultura, suturano le fumetterie italiane con qualsiasi serie anche gli scarti degli scarti, e pure i manga non costano più così poco.

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      1. Non sono mai stato un editore, ma trovo che in generale ci sia poco coraggio, sia nella scelta di cosa pubblicare che nella tiratura.
        Tiratura bassa implica prezzi alti e il raggiungimento (e magari superamento) del punto di pareggio diventa più facile, ma gli acquirenti che possono spendere meno (perché hanno, per esempio, pochi soldi o molti hobby) certe cose le vedono col binocolo. Esempio manga – perche capita anche da quel lato del mercato, in Italia: qualsiasi cosa disegnata da Tezuka, o da Urasawa, o più di recente, da Junji Ito. In ambito manga, poi, sembra che più sia vecchio un fumetto, più debba essere pelato vivo il lettore!
        Prima ancora che un problema di spazio, può essere una questione di denaro.
        Certo, non si può fare una colpa a un lettore se voglia spendere i propri soldi in altro modo, a meno che non passino il tempo a lagnarsi di quanto faccia schifo quello shonen che però continuano a comprare lo stesso perché boh… personalmente, dopo aver preso per più numeri del dovuto fumetti come Naruto, Bleach, testate Ultimate varie, ho deciso di stare più attento all’andamento delle storie che seguo e quando mi rompo, dico ciao senza farmi troppi scrupoli, così quei soldi li deduco ad altro 😛

        Comunque, per rubare le parole di incitamento di Isolde a Mamoru di Sailor Moon, non sarebbe male che gli editori nostri provassero a tirare fuori i cristalli: appena provano a pubblicare una cosa che esca dagli schemi, sono i primi a non crederci, ne stampano quattro copie scarse e le sparano a prezzi un po’ troppo robusti, per le mie tasche. Specialmente se non sono numeri unici.

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        1. Io infatti mi riferisco proprio a coloro che non fanno altro che lamentarsi ma che non cercano nemmeno di guardarsi un po’ attorno in cerca di alternative se non la serie cool del momento di cui parla il guru del momento, sembra quasi più un discorso di visualizzazioni che non di qualità o vendite ormai, o comunque tutto è una conseguenza di tutto. Lungi da me voler fare i conti in tasca alla gente, giustamente ognuno prende quel che può però trovo assurdo e totalmente ingiusto che di Batman venga ristampata ogni cavolata, nemmeno i must have proprio ogni cavolata, e altre serie non riescano a trovare il loro spazio.

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          1. Che io sappia sarà una stagione completa e penso che in base allo share sarà rinnovata o meno, tanto sarà una cosa slegata da quella vecchia ma si, non se ne sentiva il bisogno. Capisco quando si tratta di vecchi titoli ma questo è dell’altro ieri

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  3. anche Xena ha avuto zero mercato in Italia, non so nemmeno se qualche numero in passato son riusciti a pubblicarlo.
    Comunque è davvero un fattore di effetto-causa-conseguenza notevole da più punti di vista tra ignoranza del pubblico (sopratutto giovane), mancanza di pubblicità se non per le solite cose o nomi, finto fanatismo legato ai ricordi e alla nostalgia, prezzi e crisi, poco coraggio degli editori e dei lettori, un’assurda severità del lettore medio che magari pretende di avere dei Power Rangers scritti alla Ennis per comprarli (senza notare quanto questi siano più credibili e coraggiosi nella loro versione fumettistica piuttosto che nelle serie tv ovviamente) e nel frattempo continuano a buttarsi sulla solita m*rda comunque (la stessa da cui vogliono evadere e si lamentano eh,perché mica smettono di comprarla) o su serie che non hanno nulla di diverso o anche meno.., e così tantissimi altri fattori per me inspiegabili sinceramente almeno dopo che si è passata la pubertà.
    Sui passaggi serie tv-fumetto o film-fumetto penso anche a tutte quelle persone che non riescono a passare da un media all’altro o a concepire proprio la cosa, tantissimi che seguivano e veneravano certi titoli non hanno mai letto i fumetti perché nati al primo dolore fra disegni e preferenze (coppie,trama fuori degli schemi etc..), oppure semplicemente per incapacità, pigrizia, non voglia di mettercisi o non accettare che chiaramente non è come vedere gli attori in carne ed ossa o vivere le stesse emozioni su schermo, queste ci sono ma in modo diverso.
    (Poi per carità ognuno è libero di fare ciò che vuole con i soldi o con il tempo sopratutto..sono più che altro una constatazioni queste)

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      1. No direi che è proprio indecifrabile, anche perché quando si fa un discorso del genere, se ne vengono fuori come se gli stessi dicendo di non comprare più L’Uomo Ragno, Batman o compagnia.. ma non è quello il punto del discorso, voglio dire io compro Dragon Ball Super non so! Più commercialata di questa! (e non me ne lamento)…, però compro(iamo) anche Archie, Transformers, Nailbiter, Invincible, Manifest Destiny se andrà mai avanti, Vampirella all’epoca, Buffy etc.. (si certo quest’ultima in inglese proprio perché l’hanno bloccata qua in Italia, ma un pizzico di segnale alla Dark Horse nel mio piccolo lo do almeno), se c’è passione volere è potere punto, lo scarica barile è facile da fare sulle questioni stupide,
        cavoli, ho conosciuto l’anno scorso persone piacevolissime pure più grandi di me che non hanno mai letto un fumetto in vita loro e per la passione verso Buffy hanno cominciato e non è che fosse stato facile convincersi proprio per i motivi che citavo sopra sul passaggio da schermo a carta ma ce l’hanno fatta, volevano sapere come andava avanti e bom, hanno letto.
        Le uniche cose che ovviamente posso capire sono la questione economica perché anche quei pochi che uno ha sceglie come spenderli o no, e se leggi e non ti piace (però non al primo dolore cacchio.. mamma mia, alcuni la usano proprio come scusa per fermarsi tipo al numero uno o due).

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        1. Non fermarsi al primo bidone significa saper distinguere tra contenitore e contenuto, cosa che qui in Italia non tutti riescono a fare, basti pensare all’idea – ancora molto diffusa – che i cartoni animati siano solo per bambini (vorrei vedere le facce di chi portò i propri pargoli a vedere Heavy Metal al cinema, qualche decennio fa XD )…

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  4. Io ancora tristissimo per i Power Rangers, anche perché quest’anno c’è Shatterd Grid! 😮
    La questione, per certi titoli, è che hanno forse bisogno di un supporto televisivo maggiore. Forse solo così possono arrivare anche in Italia.
    Un tempo, oggi non più, avrebbero potuto farne una rivista mensile con le storie degli eroi televisivi, tipo Buffy X-Files e via dicendo… 🙂

    Moz-

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    1. Sicuramente una serie tv o un film aiutano non poco, Riverdale ne è l’esempio o i nuovi film di Star Wars che han lanciato definitivamente le serie a fumetti in Italia o The Walking Dead, però altre serie funzionano autonomamente, perché? Io punto molto sugli pseudo guru dell’internet che parlano solo ed esclusivamente di quelle cose che sanno portargli views

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      1. Che poi non c’è nulla di male in tutto ciò ma penso anche che chi ha il potere di arrivare a tante persone debba anche poter consigliare cose alternative a discapito di qualche views.

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      2. Ma il fumetto di Archie non ha debuttato in Italia da qualche tempo? Mi pare un anno o due. Mentre Riverdale è molto più recente, che aiuto può aver dato la serie a parte portare qualche nuovo lettore?

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        1. Edizioni BD ha portato le serie Archie proprio nel periodo in cui Riverdale andava in onda negli USA (lo ricordo bene) convinta che da lì a poco la serie sarebbe approdata in Italia (girava voce di una messa in onda in chiaro ma poi niente), nel bene o nel male i primi volumi sono andati bene ma con qualche dubbio, la vera spinta è arrivata con l’inizio di Riverdale, se non erro dopo circa 5 volumi pubblicati dall’editore (tra tutte le serie intendo)

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  5. Va be’ ma parliamo di un paese dove Superman è mancato per circa 10 anni tra inizio anni 80 e inizio 90 e nei primi anni 2000 lo hanno dovuto mandare in fumetteria perché non vendeva più… figuriamoci se può andare una serie sui Power Ranger, sui G.I. Joe e sui MASK…
    Le Tartarughe possono andare con pochi nostalgici vecchi come noi, dubito che quelli cresciuti con la serie Nickelodeon, oggi adolescenti, riprendano in mano un fumetto su di loro.
    Purtroppo quel poco extra DC/Marvel che seguo, non arriva in Italia, quindi mi tocca ripiegare sugli originali, non potrei contribuire neanche volendo.

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  6. Beh il discorso si potrebbe allargare anche alla stessa tv dove serie bellissime vengono cancellate per motivi inspiegabili. Io sono tristissimo per i Power Rangers, sicuramente gli albi non avevano un prezzo bassissimo ma in quel caso pagavo con piacere la qualità e l’idea. Io discorso è molto ampio, io non darei la colpa solo ai lettori, anche le case editrici ultimamente staranno sbagliando molto!

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    1. Certo, riguarda tantissime cose ma volevo focalizzarmi solo sui fumetti e sul mercato italiano, nel senso che se la serie X dovesse chiudere negli USA per scarse vendite (così come una serie tv) certo mi dispiacerebbe ma lo accetterei, da noi invece queste proprio non trovano spazio e finiscono troncate lasciando materiale inedito. Ovviamente anche gli editori spesso e volentieri sbagliano strategie di vendite però onestamente 9,90 per un volume di Power Rangers a cadenza trimestrale non è poi tutta sta grande spesa (mediamente sono 3,30 euro al mese) quindi un po’ mi sento di dar la colpa ai lettori in questo caso.

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      1. Però, non puoi dare all’edicolante 3,30 € al mese: se a qualcuno interessasse e non avesse 9,90 € da spendere per una sola cosa?
        Certo, probabilmente, pubblicato in albi più sottili, non verrebbe 3,30 €. Quasi sicuramente, almeno 4.

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        1. Caso estremo, qua si parla di gente che ne spende anche 50 per l’ennesima edizione del Cavaliere Oscuro, ovvio che difficilmente un ragazzino si compri un TP. Come diceva Isolde prima, volere è potere, se non si è proprio in bolletta da non poterci nemmeno pensare ai fumetti un dieci euro per tre mesi si riescono anche a mettere da parte, certo se poi uno non sa gestirsi i soldi è un altro discorso.

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            1. Ahimè sarà sicuramente così nel loro caso ma questo è solo l’ultimo esempio di una lista e ribadisco il ruolo dei guru da social del fumetto che parlano solo ed esclusivamente delle serie dell’autore famoso del momento sapendo che porta views anziché fare vera informazione su cosa esce negli USA.

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        1. Forse la Panini ha sbagliato a far uscire Pink (che costava qualche euro in più) al posto del terzo della serie, magari vedere Drakkon e l’universo alternativo avrebbe incentivato i lettori.

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  7. Quello italiano è sempre stato un mercato strano e piuttosto ristretto.
    Anche le testate Marvel e Dc hanno sempre venduto pochissimo.
    Deduco che se non le pubblicano e perché ritengano che non ne valga la pena anche se il prodotto sarebbe buono.
    Io aspetto la continuazione dei fumetti della Torre Nera di Stephen King almeno da cinque anni. 😛

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  8. Praticamente in questo contesto ci sono gli unici lettori del fumetto dei Power Rangers: io, Orso, Arc e Moz. Peccato :/ perché temo che veramente in questo caso abbia deciso il mercato.

    E ha ragione Ema nel commento qua sopra..

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  9. Personalmente ho grande sfiducia nella Panini e mi chiedo quanto durerà ancora l apubblicazione dei TF (non sto gufando eh). Il caso Valiant/Star però nel mezzo ha una qualità produttiva che l’Hasbro-verse non sempre sarebbe in grado di presentare 😉

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    1. Non lo metto in dubbio (anche se a parte Quantum & Woody 1 non ho letto nulla) e sui Transformers ho qualche dubbio pure, ma per i soli Transformers posso assicurarti che sono serie notevoli, tra l’altro questa continuity sta per concludersi in vista si un ipotetico rilancio allineato ai film. Comunque il mio non è un attacco a Panini, è un discorso generale che riguarda sia le colpe degli editori che dei lettori poco attenti a ciò che c’è oltre Marvel e DC (la Image invece mi pare la nuova Vertigo, in tutti i sensi)

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      1. Ovviamente Panini non é una Onlus e fa quello che le conviene per fare soldi. So bene che le serie dei TF sono molto buone ma come faranno quando le cose si ingarbugliata no dopo combiner wars (ammesso che ci arrivino)? E quando l’hasbro verse si farà più stretto con i personaggi che si intersecano nelle varie serie?

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    2. Ma al di là di un effettiva qualità (cosa che per le tre serie principali che ho citato reputo esserci) trovo assurdo vedere certi personaggi pubblicati e altri no, voglio dire, che ha Spawn (che ok non se la passa più bene come un tempo) di Savage Dragon?

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        1. Eh grazie XD ma nemmeno Spawn smuove masse (intendevi masse?) di acquirenti, non più, è lo stesso vale per tantissimi titoli sparsi tra i vari editori (Sex Criminals, Manifest Destiny, Hellboy (che amo)).
          Sui Transformers le cose son due: o si accordano con la IDW per pubblicare i due crossover integralmente (ma se fosse potrebbero sorgere problemi nel momento in cui i diritti dei G.I.Joe siano ancora in mano alla BD) o saltano senza farsi problemi gli episodi di G.I.Joe, Rom e compagnia come han fatto di recente con il crossover, guardacaso, tra Spawn e Savage Dragon, il cui finale dovrò leggerlo in inglese.

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            1. Ci saranno e basta, note in terza di copertina e via. Esattamente come successo su Spawn per Dragon e l’altra tizia vestita da formica. Dopotutto anche ora seguendo le serie in inglese mentre aspetto quelle in italiano non è che mi ponga troppi problemi sui G.I.Joe che compaiono qua e là, parlo per me in sto caso.

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                1. Intanto pensiamo ad arrivarci, poi come andrà andrà, personalmente non vorrei far passare la mia “riflessione” come una lamentela sul non poter leggere queste serie perché per quel che mi riguarda in un modo o nell’altro me le leggo lo stesso in inglese, anche dovessi recuperare i TP originali, mi dispiace solo per molti potenziali lettori o semplicemente per coloro che non masticano l’inglese che si vedrebbero privati dell’ennesima serie valida dagli scaffali italiani.
                  TMNT della IDW l’avevo iniziato con la Panini ma dopo un annetto l’ho mollato, mi piaceva ma non era quello che cercavo, spesso ho pensato di recuperare il resto ma ammetto che i disegni fin troppo simili alla versione di Nickelodeon mi fanno desistere.

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    1. In lingua originale dovresti riuscire a trovare i Library Edition, che non sono proprio economici ma almeno hanno tante pagine e sono cartonati con sovracoperta, purtroppo non so se siano ancora tutti disponibili

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