Power Rangers: Shattered Grid – Recensione

Mighty Morphin Power Rangers 28 Shattered Grid

Pur avendone tessuto le lodi in diverse occasioni non ho mai parlato seriamente della serie a fumetti dei Power Rangers edita da Boom! Studios. Ora in concomitanza del venticinquesimo anniversario della serie tv si è concluso Shattered Grid, la prima saga evento del fumetto, è venuta l’ora di farlo.

Iniziata nel Marzo del 2016 Mighty Morphin Power Rangers è una sorta di rinarrazione in chiave moderna della serie tv classica che segue una nuova timeline. Scritta da Kyle Higgins (Nightwing, Batman Beyond) la serie inizia con quello che potremmo definire l’anno uno di Tommy Oliver, il Green Ranger originale appena unitosi ai Power Rangers dopo aver spezzato l’incantesimo di Rita Repulsa, ma subendone gli effetti collaterali. Il fumetto si fa notare per una scrittura più matura pur rimanendo una serie adatta a lettori di ogni età, la struttura narrativa lascia da parte i vari clichè che costituiscono i singoli episodi visti in tv (quotidianeità, mostro, combattimento, mecha contro kaiju) per dare spazio ad una narrazione moderna in cui i personaggi sono ben caratterizzati e più approfonditi di quanto non fossero in tv rispettandone le caratteristiche principali, intessendo nuovi rapporti tra loro. Anche qui ovviamente i Rangers se la devono vedere con Rita Repulsa ma Higgins non si limita semplicemente a riscrivere la serie tv in chiave moderna ma ne espande il mito creando quello che potremmo tranquillamente definire come il più grande nemico mai affrontato da ogni squadra di Power Rangers finora, Lord Drakkon, ovvero una versione malvagia di Tommy Oliver proveniente da un futuro alternativo. Insomma il più grande eroe dei Power Rangers ne diventa anche il più grande nemico. Inoltre ha gettato un ombra sulla figura di Zordon introducendo un team precedente di Rangers negli anni ’60 dal tragico fato.

Go Go Power Rangers 1

Nel Luglio 2017 è stata lanciata una seconda serie regolare intitolata Go Go Power Rangers scritta da Ryan Parrott e ambientata poco dopo la nascita del team e prima dell’arrivo del Green Ranger. Anche in questo caso si tratta di un ottimo fumetto che esplora ulteriormente i personaggi, qui alle prese con il prendere confidenza con le proprie nuove responsabilità e poteri, e le relazioni tra di loro, anche mostrandoci alcuni flashback che ci svelano qualche retroscena inedito, come il rapporto d’amicizia passato tra il secchione Billy (il Blue Ranger) e il bullo Skull.

Si arriva quindi a Shattered Grid, il primo evento creato apposta per celebrare l’anniversario della serie tv in cui le due serie a fumetti si incrociano, giocando con i viaggi nel tempo e intrecciandosi senza costringere però il lettore a leggere a tutti i costi l’una e l’altra serie, anche se leggerle entrambe aiuta notevolmente a comprenderne il finale, che tuttavia è stato pubblicato in uno one shot a parte intitolato proprio Shattered Grid. E poi ripeto, entrambe le serie valgono la pena di essere lette. La saga si articola tra Mighty Morphin Power Rangers #24-30, Go Go Power Rangers #8-12, Mighty Morphin Power Rangers Annual 2018 e Power Rangers: Shattered Grid Finale.

Ma di che parla Shattered Grid?

La storia inizia nientemeno che con la morte di Tommy per mano di Lord Drakkon. La sua morte crea una frattura nella griglia del potere, ovvero la fonte di potere che permette ai Power Rangers di ogni era di potersi trasformare, che per salvaguardarsi dalle alterazioni temporali si è appunto frammentata isolando ogni era di Rangers l’una dall’altra. Drakkon vuole diventare un tutt’uno con la griglia per riplasmare la realtà a sua immagine e somiglianza e per farlo deve impossessarsi dei vari morpher dei vari team, cosa che gli consente anche di potenziare ulteriormente il suo esercito. Ovviamente ai Power Rangers delle varie ere il duro compito di fermarlo e riportare le cose alla normalità.

Power Rangers 29

Shattered Grid è quindi una saga corale che coinvolge praticamente tutti, ma proprio tutti, i Power Rangers visti nelle varie serie tv, una grande celebrazione del franchise pe i suoi 25 anni. Ad esser sincero mi aspettavo un maggior coinvolgimento nella trama degli altri team, ovviamente non mi aspettavo che tutti avessero i loro cinque minuti di gloria, era impossibile dare a tutti un ruolo nella trama ma qualcosa in più si, alla fine sono davvero pochi gli altri protagonisti oltre ai cinque originali ma a pensarci bene è solo una cosa mia perché devo ammettere che per la battaglia finale quando sono tutti riuniti ad ascoltare il discorso di Jason c’è solo da esaltarsi, epicità pura. Se devo trovarci un difetto è che con l’arrivo degli altri team non mancano riferimenti ad eventi e relazioni visti nelle serie tv più vecchie, per me non è stato un problema dato che le ho vissute all’epoca ma per un neo lettore risultano cose incomprensibili, certo nulla di insormontabile per la trama o che non possa essere risolto con una breve ricerca sul web. Nel finale, nel mondo ideale di Drakkon, viene anche omaggiato/citato Superman, che volete di più?

Ai disegni troviamo Hendry Prasetya, Daniel Bayliss, Jonas Scharf e Daniele Di Nicuolo su Mighty Morphin Power Rangers mentre Go Go Power Rangers è disegnata da Dan Mora, tutti accomunati da uno stile moderno e semplice che ben si addice alle atmosfere della serie e dai colori pastello molto pop. Le versioni alternative dei personaggi e l’esercito di Drakkon han permesso ai disegnatori di sbizzarrirsi nel creare dei design inediti a partire da quello delle uniformi originali riuscendo spesso a superarli, e dando molta più credibilità a quelle tutine multicolore. E diciamola tutta, le cover della serie tra regular e variant sono sempre fighissime.

La saga è il gran finale della gestione di Kyle Higgins sulla serie principale che dal prossimo numero, in uscita a fine mese negli USA, cederà il passo a Marguerite Bennet su disegni del nostro Simone Di Meo alle redini di un team di Power Rangers totalmente inedito che pesca a piene mani dalle varie epoche.

Mighty Morphin Power Rangers 31

Peccato che in Italia con molta probabilità non la vedremo mai dato che la serie è ferma al secondo volume da oltre un anno, il terzo volume uscito a Novembre 2017 conteneva la miniserie Pink dedicata a Kimberly, il Pink Ranger originale nel periodo successivo al suo abbandono del gruppo.

7 pensieri su “Power Rangers: Shattered Grid – Recensione

  1. Ti ringrazio ancora per avermi illustrato in privato la trama nel dettaglio – tra inglese e volumetti mancanti di Go Go Power Rangers mi ero perso diverse cose – ma rimango un po’ della mia idea: che abbiano “esagerato”, Hanno messo veramente troppa carne al fuoco. E dato troppo spazio a un personaggio come Finster che sinceramente è sempre stato un simpatico comprimario. Comunque hai postato, oltre alle copertine, l’immagine più significativa. E Magna Defender(si chiama così?) d i Lost Galaxy era già fighissimo nella controparte televisiva :D, figuriamoci come sarà in questa nuova saga.

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    • Per me invece potevano osare ancora di più. Personalmente mi fa piacere che personaggi minori trovino più spazio in questa serie, Finster 5 ha un suo senso di esistere nella storia perché è l’unico legame affettivo di Drakkon, pare incredibile ma è così.
      Sempre disponibile a farti spoiler di ogni genere, chiedi pure quando vuoi 😉

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    • Ah mi accontento anche di questi fumetti, la speranza che un giorno possa uscire il terzo volume ce l’ho ma è molto bello debole, Panini non ci ha creduto abbastanza, il pubblico non ci ha creduto proprio. Per ora mi accontento di leggerli in inglese.

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  2. Interessante! Io non seguo molto i fumetti per cui non ne sapevo nulla, ma ho seguito per moltissimi anni i Power Rangers per poi perderli di vista (so che vanno ancora in onda, ma credo di aver superato la data di scadenza).
    Una curiosità: si tratta di un approccio simile a quello del film dell’anno scorso? A me è piaciuto, anche se avrei voluto un po’ più di azione, e con un secondo capitolo nel limbo del “si fara/non si farà?” potrei passare al fumetto e riempire il vuoto con quello.

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    • Bella domanda, diciamo di si, l’approccio a grandi linee è simile ma i personaggi seguono le caratterizzazioni della serie tv, idem il look. Il film era piaciuto an he a me, e molto. Ora il brand è stato comprato dalla Hasbro che pare intenzionata a produrre il sequel, incrociamo le dita.

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