I Nuovissimi Avengers di Mark Waid – Recensione

I Nuovissimi Avengers vol.1I Nuovissimi Avengers (All New, All Different Avengers) è il primo ciclo di storie degli Eroi più potenti della Terra post Secret Wars sotto l’iniziativa editoriale All New, All Different Marvel

Mark Waid, la mente che realizzò il ciclo definitivo di Flash, quel piccolo capolavoro di Kingdom Come, ma anche Irredeemable, Captain America e un sacco di altri titoli, nel 2016 scrive un ciclo di quindici episodi (raccolti in Italia in tre volumi cartonati) disegnati da svariati artisti tra cui spicca sicuramente Adam Kubert in cui una nuova squadra di Vendicatori prende vita, una squadra quasi totalmente inedita con vecchi nomi e volti (quasi) inediti: ai classici Iron Man e Visione troviamo Capitan America, Thor, Spider-Man, Nova e Miss Marvel ma sotto le loro maschere troviamo Sam Wilson (l’ex Falcon), Jane Foster (la ex del Thor originale, protagonista di una delle serie Marvel più belle degli ultimi anni), Miles Morales (l’Uomo Ragno dell’Universo Ultimate), Sam Alexander e Kamala Khan.

All New, All Different. Il nuovo e il diverso, si perché queste nuove incarnazioni di eroi Marvel classici erano anche destinate alla differenziazione, il nuovo Cap è afroamericano, il potere di Thor ha scelto una donna, anche il nuovo Spidey è in parte afroamericano e in parte portoricano, Miss Marvel è musulmana. Una scelta che in breve tempo si è un po’ ritorta contro la Marvel, non tanto per i cambi etnici o sessuali in sè quanto per la portata di questi cambi, basti pensare che in quel periodo X-23 stava iniziando a raccogliere l’eredità di Wolverine e il giovane coreano Amadeus Cho era appena diventato il Fichissimo Hulk. Qualcosa è andato bene, altre un po’ meno. I Nuovissimi Avengers fanno parte delle seconde.

A malincuore devo ammettere che Mark Waid non è riuscito a creare delle storie abbastanza accattivanti, anzi il suo intero ciclo potrei definirlo dimenticabile, un vero e proprio passo falso se si considera che gli Avengers ormai sono diventati gli eroi di punta dell’editore e che se ne escono dagli ottimi cicli precedenti, tra gli alti (altissimi) e bassi di Bendis e dalla saga di Hickman.

Da una parte il tentativo di realizzare delle storie dall’impostazione più classica è ammirevole, dall’altra le stesse sanno davvero tanto di già visto, nonostante un’ottima scrittura dei personaggi, soprattutto dei giovani. A dirla tutta non avevo nemmeno intenzione di buttarci giù due righe se non fosse stato per l’annual che chiude la serie nel terzo volume della reccolta italiana, un albo che utilizzando l’escamotage delle fanfiction propone diverse storie brevi molto divertenti e realizzate da svariati artisti (tra cui Chip Zdarsky). La trama è molto semplice: la giovane Miss Marvel rientra a casa dall’ennessima impresa e non vede l’ora di scoprire quanti like ha ottenuto la sua ultima fanfiction ma nell’accedere al sito ha una brutta sorpresa, qualcuno ha postato una fanfiction intitolata “Miss Marvel e il triangolo amoroso adolescenziale nello spazio” che la vede protagonista di un triangolo con Nova e Spidey. Una di quelle storie che nello sfogliare l’albo mi han fatto pensare “ma che è sta roba?” ma che poi si è rivelata ottima e davvero divertente, anzi divertenti perché poi erano più storie, di varia natura tutte molto carine. Una storia moderna e fresca che dipinge i giovani protagonisti della serie per quello che sono, ovvero dei giovani (la ripetizione è d’obbligo) alle prese con la tecnologia, i social e tutto ciò che comporta. Una storia che a modo suo mi ha riportato alla mente per davvero le storie di una volta, quelle in cui gli eroi non sono solo persone con degli strani vestiti addosso che si menano tra di loro.

Se questo è solo un assaggio di quello che Waid ha poi fatto su The Champions, serie che ho snobbato con protagonisti proprio Nova, Spidey, Miss Marvel e altri giovani eroi, probabilmente mi sono perso un ottima serie che forse merita una lettura di prova, chissà che non venga ristampata in volume un giorno.

E niente, più che Nuovissimi questi Avengers sono stati deludentissimi, vedremo se Waid riuscirà a risollevarsi con il prossimo ciclo con il ritorno al classico titolo.

21 risposte a "I Nuovissimi Avengers di Mark Waid – Recensione"

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  1. Mark Waid è uno dei miei autori preferiti, sa davvero cogliere l’essenza dei personaggi infatti lo seguo zompettando da una serie all’altra, cercando di seguirle tutte, o almeno provandoci, in base a quelle che scrive. Ho fatto il percorso opposto al tuo questa ad esempio me la sono persa, ma ho seguito “Champions” che per i primi numeri mi è piaciuta anche parecchio, purtroppo il formato con cui viene presentata in Italia è una palla, due storielle e un misero albetto al mese è pochino, posso dirti che fino al crossover con i Vendicatori la serie era molto divertente, ma penso che passerò anche io al formato a volume, tanto la Panini lo sfornerà di sicuro. Cheers!

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  2. Mark Waid ha fatto un buon lavoro su Daredevil e Miles Morales è un grande personaggio, quindi mettere un bravo scrittore a lavorare su di lui è stata sicuramente una decisione azzeccata. Ho apprezzato anche la scelta di inserire il topos del triangolo amoroso: sarà pure una situazione trita e ritrita (lo era già ai tempi di Dawson’s Creek), ma continua ad essere un ottimo modo per dare un po’ di sapore in più a qualsiasi storia.

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    1. Perché inquietato? è una cosa più normale di quel che potresti pensare.
      Thor e Cap, ma anche gli altri, alla fine sono solo dei successori degli originali, fin quando son così a me va benissimo, soprattutto quando son protagonisti di serie stupende come Thor.

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    1. Ciao, con estremo ritardo ti do il benvenuto (sempre se non hai già commentato in passato, nel caso mi scuso se mi sono dimenticato).
      Mi riferisco a storie del 2016 ristampate di recente da Panini in tre volumi cartonati.

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  3. Purtroppo sono d’accrodo con te e questo ciclo lo considero dimenticabile. Diciamo che fa parte di tutta quella congiuttura astrale composta da diversi elementi confluenti che mi hanno portato ad distaccarmi in maniera brusca dalla grande M (almeno fino a poco fa, per il futuro vedremo).
    Purtroppo, anche in questi quasi-Avengers ci intravedo tante ingerenze dall’alto…

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  4. Non seguo da un pezzo gli Avengers. Da quando, più o meno, la Panini ha avuto la brillante idea di tradurre lo storico “Vendicatori”, appunto con “Avengers”. Questa formazione occhieggia, tenta di farlo forse, i lettori teen – alcuni componenti danno appunto vita ai nuovi Champions -. Delle nuove leve ho sempre apprezzato solo, grazie all’ottimo ciclo di Aaron, la potente Thor.

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      1. Conan il barbaro, quando ben scritto e ben disegnato, è uno dei fumetti migliori che ci siano in circolazione. Aaron potrebbe fare un ottimo lavoro davvero, anche se non amo i continui reboot a cui sottopongono lo stesso Conan.

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    1. Suona malissimo, ultimamente lo usano spesso in Marvel.
      In quegli anni lo leggevo sui Fantastici 4, serie che in generale è piaciuta ma a me non tanto, preferivo le storie di Aguirre-Sacasa (quello che scrive o produce Riverdale e alcune serie Archie Horror).

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