Spider-Man: tutti i videogames – parte 1

Torniamo a parlare di videogiochi in quella che potrebbe diventare una nuova rubrica, e lo facciamo parlando brevemente di tutti i videogiochi che hanno visto Spider-Man, l’Uomo Ragno, come protagonista, o tra i protagonisti. Bando alle ciance, vediamoli. Poi se questa potrà diventare una sorta di rubrica solo il tempo potrà dircelo.

 

Risale al 1982 il primo titolo in assoluto basato sul popolare supereroe Marvel con il videogioco intitolato semplicemente Spider-Man, prodotto manco a farlo apposta dalla Parker per Atari 2600. Il giocatore controlla il supereroe e deve scalare un edificio per disinnescare le bombe zucca di Goblin con le proprie ragnatele, che può usare per spostarsi in alto o in diagonale, occasionalmente dalle finestre escono degli scagnozzi del criminale per attaccare il giocatore. La ragnatela non è infinita ma tende ad esaurisi, per ricaricarla bisogna catturare i criminali. Una volta raggiunto il tetto c’è un faccia a faccia con Goblin e via con un altro palazzo ma con una velocità aumentata fino ad arrivare all’edificio finale.

 

Il secondo videogioco fu l’avventura grafica della serie Questprobe della Adventure International dal titolo Questprobe featuring Spider-Man, rilasciato nel 1984 per Atari-8Bit, Commodore 64, Apple II, Acorn Electron e ZX Spectrum. Questprobe doveva essere una serie di dodici titolo ma la casa chiuse i battenti nel 1986 per fallimento durante del lo sviluppo del quarto titolo che doveva essere dedicato agli X-Men, gli altri due titoli pubblicati furono Questprobe featuring The Hulk e Questprobe featuring Human Torch and the Thing.

 

Nel 1989 vide la luce il gioco a scorrimento laterale Spider-Man and Captain America: Dr. Doom’s Revenge! prodotto da Paragon Software per Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, DOS e ZX Spectrum. Il giocatore alternava i controllo sui due supereroi e doveva fronteggiare svariati supercriminali minori dei fumetti Marvel fino ad arrivare di fronte a Dr. Doom.

 

L’anno successivo fu la volta di The Amazing Spider-Man, un gioco d’azione a piattaforme a scorrimento laterale sviluppato da Rare per Nintendo Game Boy. La storia vedeva i peggiori nemici dell’eroe scoprire la sua vera identità e rapire Mary Jane, il giocatore si muove quindi in varie location affrontando i vari scagnozzi fino ad arrivare dai boss finali. Vennero realizzati due sequel, The Amazing Spider-Man 2 del 1992 prodotto da Bits Studios in cui l’eroe deve riabilitare il suo nome dopo essere stato accusato di alcuni delitti commessi da Hobgoblin e altri villain, e The Amazing Spider-Man 3: Invasion of the Spider-Slayer, sempre sviluppato da Bits Studios e pubblicato nel 1993, che seguiva la storyline omonima pubblicata in contemporanea.

 

 

Nel 1991 appare in un breve cameo in The Punisher: The Ultimate Payback per Nintendo Game Boy della Beam Software.

 

Sempre nel 1991 venne pubblicato Spider-Man vs. The Kingpin, sviluppato da Technopop per Sega Mega Drive/Genesis per poi avere un porting per Sega Master System e Sega Game Gear.  Nel gioco Spider-Man deve combattere svariati nemici (Dottor Octopus, Lizard, Sandman, Hobgoblin, l’Avvoltoio, Mysterio, Electro e Venom) per impedire a Kingpin di far esplodere una bomba nucleare. In più la solita Mary Jane veniva rapita da Venom. Il gioco ebbe un update per Sega CD dal titolo The Amazing Spider-Man vs. The Kingpin.

 

Nello stesso anno viene rilasciato da Sega il videogioco arcade Spider-Man: The Video Game in cui il giocatore può scegliere tra Spider-Man e tre alleati (Black Cat, Namor e Hawkeye), si poteva giocare in modalità single player o in co-operativa fino a quattro giocatri. Molto simile a Captain America and the Avengers, il videogioco alternava il classico picchiaduro a scorrimento laterale con sequenze puramente platform.

 

L’anno successivo su Nintendo viene pubblicato Spider-Man: Return of the Sinister Six, prodotto da Bits Studios e vagamente basato sulla storyline omonima pubblicata a inizio anni ’90 su Amazing Spider-Man (una storia che ricordo con molto piacere disegnata da un ottimo Erik Larsen). Classico gioco a scorrimento laterale divisio in sei livelli, uno per ogni membro dei Sinistri Sei. Il gioco venne poi convertito nel 1993 anche per Sega Master System e Sega Game Gear.

 

Nel 1992 fu la volta di Spider-Man and the X-Men in Arcade’s Revenge, sviluppato da Software Creations per Super Nintendo, venne poi convertito per Sega Mega Drive/Genesis e Nintendo Game Boy nel 1993 e per Sega Game Gear nel 1994. Spider-Man doveva salvare quattro mutanti (Ciclope, Wolverine, Gambit e Tempesta) dai folli piani di Arcade, che una volta liberati si univano alla lotta.

Continua…

15 pensieri su “Spider-Man: tutti i videogames – parte 1

  1. Da fan di Spidey questi post mi esaltano 😉 Avevo giocato anche a quello antico sull’Atari, una roba impossibile per un videogiocatore imbranato come me. Per il resto avevo quello della versione Super Nintendo. Grandissima idea per un post, non vedo l’ora di leggermi il resto 😉 Cheers!

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  2. Il primo è proprio con una grafica ridicola..ma l’Atari 2600 era così 😀 Pensa che proprio ieri ho recuperato lo storico gioco da tavolo sull’uomo ragno e i Fantastici 4, vorrei parlarne anch’io prima o poi..

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  3. A Spider-Man per Atari VCS è il primo videogioco dell’Uomo-Ragno, ma è anche il primo videogioco a presentare personaggi con licenza della Marvel Comics. Il primo “ponte” tra i due medium però è merito della concorrente DC Comics con Superman sempre per Atari VCS nel 1979.
    Il primo viodegioco di Spider-Man è un incrocio tra Donkey Kong e Crazy Climber. Goblin attende Spidey in cima al grattacielo, mentre il nostro eroe (e avatar) deve schivare bombe e scagnozzi. Sostituisci Donkey Kong con Goblin, sostituisci i barili con le bombe, sostituisci Mario con Spidey (i colori sono sempre blu e rosso), prendi la struttura di gioco in verticale dei grattacieli di Crazy Climber e il gioco di Spider-Man è fatto!
    Di certo se avessi avuto un’Atari VCS questo gioco sarebbe stato uno delle mie richieste a Babbo Natale, anche perché le cartucce Parker Brothers erano particolarmente care e rare da trovare nei negozi di giocattoli (all’epoca i videogiochi si vendevano insieme alle bambole e alle automobiline)

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