Shazam! (film) – Recensione

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In passato il mago DC, vecchio e stanco, cercò un successore che portasse avanti la propria opera, una persona di cuore puro, ma quella scelta si rivelò sbagliata, l’eletto smarrì la propria via portando oscurità sul mondo, le vittime furono centinaia. Ma ora un nuovo eletto è stato scelto, basta una parola per cambiare tutto, dite il suo nome: SHAZAM!

Shazam!, con il punto esclamativo finale, il film di David F. Sandberg, rappresenta un taglio netto con quanto fatto in precedenza al cinema da Warner Bros e DC Comics, quantomeno con il DC Extended Universe che per qualche strano cortocircuito avevano ben pensato dovesse essere cupo e serio serioso a tutti i costi, sulla falsariga del Batman di Christopher Nolan, ignorando il fatto che non tutti i personaggi sono adatti ai toni oscuri del Crociato Incapucciato, sommato a tutta una serie di altre problematiche. Se già con Aquaman, uscito nemmeno tre mesi fa, era chiaro che volessero cambiare direzione con Shazam! lo è ancora di più. C’è una scena che secondo noi è emblematica, sembra voler sottolineare ulteriormente questa loro volontà di cambiare, non è uno spoiler, non vi rovinerà la trama del film: un ragazzino sta giocando con le action figures di Superman e Batman, li fa combattere l’uno contro l’altro, quando vede Shazam volare fuori dalla finestra lascia cadere a terra i suoi giocattoli. La scena vuol essere divertente, come tutto il film del resto, ma non ho potuto fare a meno di pensare che avesse un che di simbolico.

Shazam! è il primo vero film DC per famiglie, e neanche a farlo apposta parla proprio di famiglia, un tema mai così attuale, specialmente nel bel paese.
Ma ci è piaciuto? Si, non ci siamo strappati i capelli ma nel complesso ci è piaciuto, e il segreto del suo successo è il divertimento e la leggerezza che si porta dietro. Potrei quasi dire che Shazam! sia un film complementare ad Aquaman, se per il figlio di Atlantide mancava un vero e proprio percorso dell’eroe ma c’era una visione ben precisa del film che si voleva fare, per Shazam! è proprio il contrario, infatti abbiamo la classica origin story dove conosciamo Billy Batson (Asher Angel, il gemello separato alla nascita di Arya Stark), un adolescente alla disperata ricerca della propria madre biologica che per questo motivo passa da una famiglia affidataria all’altra proprio perché le vive solo come un riempitivo scappando il più delle volte, tuttavia come ben sappiamo la famiglia non sempre è chi o ciò che ci si aspetta nella maniera più tradizionale, quindi tornando al confronto con Aquaman, qua ovviamente abbiamo una sorta di piccola maturazione del protagonista mancando poi tutto il resto. Vediamo di spiegarlo al meglio. Il film si basa sulla versione moderna del personaggio, Shazam! di Geoff Johns e Gary Frank, una versione che per quanto più banale sotto certi aspetti rispetto a quella originale ne è anche meno ingenua e più adatta ai giorni nostri, in effetti il film è quasi un vero e proprio adattamento, molte sequenze sono prese pari pari con modalità differenti chiaramente e con la differenza che il villain principale è Sivana (Mark Strong, già Sinestro in Lanterna Verde) al posto del più scontato Black Adam, di cui ne diventa una brutta copia. La trama è piuttosto semplice, lo deve pur essere per i toni e il target a cui si rivolge principalmente, ma il film è fin troppo lungo per quel che racconta, ben due ore, personalmente ho trovato un po’ troppo lungo il pezzo iniziale, che chiaramente serviva ad introdurre il tutto, mentre la mia socia ha trovato pesante e troppo tirato per le lunghe il confronto finale, insomma non è un film esattamente equilibrato, una mezzora in meno sforbiciando un po’ di qua e un po là forse gli avrebbe giovato, manca una vera e propria suddivisione fra i vari momenti e alcuni arrivano senza risultare molto logici.
Sivana, il cattivo, è un personaggio che potrebbe risultare piuttosto piatto, e come negarlo dopotutto? Ma è esattamente quello che ci voleva per un film introduttivo come questo, è l’esatto contrario di Billy Batson, anche lui ossessionato dalla famiglia ma mosso da desideri e sentimenti diversi, il vero problema lo si avrà in un ipotetico sequel se riserveranno lo stesso trattamento a Black Adam, un personaggio così sfaccettato e così importante (in molti sensi) per il nostro eroe che sarebbe un crimine banalizzare.

Ma lungaggine a parte e cattivo solo funzionale agli eventi il film riesce a divertire e ad intrattenere ed il merito va sicuramente a Zachary Levi, bravo nel rendere credibile un ragazzino di quindici anni intrappolato nel corpo di un adulto dotato di superpoteri, gli omaggi a classici del passato si sprecano e ha tutto il necessario per diventare un classico amato dai ragazzini, e nonostante tutto non mancano alcune sorprese che onestamente mi sarei aspettato in un sequel, e a proposito di sequel i presupposti per un lavoro migliore ci sono tutti, specialmente ora che si son tolti il peso di dover introdurre i vari personaggi.

Ma poi …quanto erano belli i titoli di coda ???!

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16 pensieri su “Shazam! (film) – Recensione

  1. Direi che la piccola citazione a “Big” con Tom Hanks presente nel film è una dichiarazione d’intenti da parte della Distinta Concorrenza. Posso dirlo? Nella sua semplicità, mi è piaciuto più rispetto alle esagerazioni di “Aquaman”, ancora più in generale mi viene da dire che è bello vedere che finalmente si siano liberati dall’influenza di quel tristone di Nolan, fa senso vedere la Distinta Concorrenza così scherzosa, ma potrei prenderci gusto. Marco Forte è sempre un attorone, buco lo schermo anche con un personaggio (volutamente) schematico così. Cheers!

    • Per certi aspetti ho preferito Aquaman, certe sequenze sono spettacolari, esagerate ma spettacolari, per altri invece ho preferito questo e, sarà il mio fanboysmo per il personaggio, mi sono emozionato più volte nel vederlo trasformarsi!

  2. Mi lasci la curiosità sui titoli di coda!
    Se ne parlava anche da Moz…E tu hai rimarcato una cosa sacrosanta nella recensione…le atmosfere cupe vanno bene per Batman, ma non per la rimanente truppa di supereroi…
    Io credo che un film di intrattenimento debba avere un fondo di leggerezza, poi magari il cattivo può anche “rischiare”di fare esplodere la terra…

  3. Ti quoto sui titoli di coda, peraltro con diversi omaggi (il Palazzo della Giustizia de I Superamici XD).
    Bella anche la scena delle action figures, in effetti…
    Il cattivo mi è piaciuto da bambino, e in quella scena al laboratorio… anche lì, una cosa “non si sa cosa sia”, con la porta apparsa dal nulla, ma ci sta bene così: perché?
    Forse siamo stanchi di film cupi e seriosi?
    La svolta DC deve essee proprio quella golden age (seria e cazzona allo stesso tempo) de I Superamici? Beh, questo Shazam! era proprio da Superamici…

    Moz-

    • Oddio, no Golden Age no, Dio ce la scampi dell’ingenuitá dell’epoca, che comunque i Superamici erano Silver Age, ma no neanche Silver Age. Leggeri si, ingenui no. Ci manca solo la voce narrante didascalica.
      Sono tantissimi i fumetti ad avere un taglio moderno senza scadere nel vintage, e onestamente non ci ho visto nulla di tutto ciò in Shazam.

      • Diciamo un taglio alla Superamici ma aggiornato a oggi; in Shazam! c’erano (volute) ingenuità, di certo non si sono spinti a creare barattoli per imprigionare i sette peccati di fumo XD

        Moz-

  4. Questo film è stato proprio una gran bella sorpresa. Ho avvertito quell’atmosfera che aleggiava nei film per ragazzi di fine anni ’80 inizio ’90, e mi sono proprio divertito. I titoli di coda sono una bomba.

  5. Beccarmi l’influenza proprio nella settimana del cinema a tre euro è stata una cattiva mossa.
    Il personaggio mi sta simpatico, Levi pure (già da prima di Chuck, in Perfetti… ma non troppo) avrei proprio voluto vederlo.
    Aspetterà nel fuso orario ritardato di mesi/anni come al solito 😛

    • Avendo tu apprezzato il fumetto originale sei a cavallo, però il fumetto è meglio, certe parti sono gestit meglio (nel fumetto il confronto tra Billy e il mago è più approfondito, nel film invece gli scarica i poteri così, poi han voluto omaggiare la versione classica con il significato di Shazam.. peccato che la famosa saggezza di Salomone non la dimostri mai 😆)

        • cosa che fa anche nel film, ma quello che voglio dire è che con la versione moderna hanno cancellato il legame con le divinità e i miti greci (probabilmente per non creare confusione con Wonder Woman) mentre nel film pur rifacendosi a questa versione han voluto mantenere il legame… il che è un po’ imbarazzante per come han gestito la cosa

  6. Sono andato a vedere il film quasi solo per la presenza di Levi e della sua voce italiana (Maurizio Merluzzo, che francamente sembra nato per doppiare il buon Zachary).
    Ho visto la pellicola da profano e devo dire che mi è piaciuta parecchio, sono uscito dalla sala molto soddisfatto e curioso del seguito!

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