Godzilla II: King of the Monsters – Mini recensione

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Dopo la noia del Godzilla del 2014 e la tamarraggine di Kong: Skull Island cosa ti aspettavi da Godzilla II: King of the Monsters? Tante ma tante botte a base di Kaiju. Le hai avute?

Eccome se le hai avute!

E già di per sè Godzilla II ti ha soddisfatto e potremmo chiuderla qua, se non fosse stato per le botte tra Kaiju c’era davvero ben poco da salvare e parlare in questo film, se non una bellissima fotografia, perché ragazzi alcune immagini sono di una potenza inimmaginabile, e tutte hanno per protagonista il cattivone della storia, Ghidorah. E l’attualissima tematica ambientalista al grido di “siamo un cancro per questo pianeta” tra una sovrappopolazione qua e un inquinamento là fà si che, come da tradizione nella saga originale Giapponese, il monster movie diventi portatore sano di messaggi sociali per il suo pubblico, ma lo fa in un modo piuttosto leggero senza che questo risulti ridondante.

Forse non scorre via del tutto liscio questo Godzilla II, a tratti nelle sue due ore potrebbe frantumarvi le scatole come un Kaiju frantuma grattacieli e palazzi al suo passaggio ma l’attesa per le battaglie vale veramente la candela.
Il primo scontro tra Godzilla e Ghidorah lascia un po’ a desiderare dal punto di vista registico, la camera si muove in modo frenetico in ogni direzione senza lasciare il tempo di capire per bene cosa stia succedendo, migliora nel match della rivincita del nostro eroe (oh non è considerabile spoiler, che via aspettavate? che Godzilla vincesse al primo round?), campi lunghi ci mostrano i due contendenti al titolo di Re dei Mostri come se fossimo di fronte ad un film tokusatsu, omaggio dovuto e voluto, come probabilmente è voluta anche questa differenza stilistica tra il prima e dopo, dal momento che prima i protagonisti sono gli umani, in fuga, quindi lo scontro è dal loro punto di vista, tutto accade talmente in fretta che non c’è tempo per pensare e soffermarsi su quanto stia succedendo, mentre il rematch è tutto dedicato a loro e alla loro potenza. Si ok qualche umano c’è, ma non importa, sono secondari e da un certo punto di vista sono un po’ il punto dolente della storia, abbiamo tra i protagonisti Vera Farmiga (nota per il ruolo di Lorraine Warren nella saga The Conjuring e per Norma Bates nella bellissima Bates Motel, serie tv di cui si parla sempre troppo poco), Millie Bobby Brown (la Undici di Stranger Things), Ken Watanabe nella parte del solito Giapponese con accento stereotipato, Kyle Chandler (che aveva già recitato nel King Kong di Peter Jackson, pensa un po’ il destino), Zhang Ziyi (nota in un sacco di film action e Memorie di una Geisha) e Charles Dance (il Tywin Lannister del Trono di Spade), insomma un sacco di attori veramente bravi ma pressoché sprecati, il fatto è che davvero non ci interessano minimamente, sono per lo più funzionali agli eventi. Protagonisti assoluti sono i mostri, Godzilla, Mothra, Rodan e soprattutto King Ghidorah, quando c’era lui (o forse è meglio dire loro?) rubava letteralmente la scena a tutti.

Se vi aspettate un film d’autore e dell’approfondimento psicologico probabilmente avete sbagliato film ma per quanto concerne l’intrattenimento ne troverete a palate.

Ora non resta che aspettare il prossimo capitolo del MonsterVerse previsto per l’anno prossimo: Godzilla vs Kong.

PS: E comunque io tifavo per Ghidorah. All Hail The King!

5 pensieri su “Godzilla II: King of the Monsters – Mini recensione

  1. a me il film è piaciuto, condivido quello scritto qui

    solo che io avrei totalmente ridimensionato gli uomini e tolto le loro inutili storyline: fallivano a farmi empatizzare, rubavano spazi e minuti preziosi e per essere la morale che la natura vince su tutto provavano un po’ troppo fallendo ogni volta

    Piace a 2 people

  2. Concordo in pieno con la tua recensione! Anzi, leggendo ciò che si scrive in giro per il web, che noto che fondamentalmente sono tutti concordi nel sottolineare i difetti del film, circoscrivendoli solo al trattamento dei personaggi umani (dialoghi scarsi o troppo telefonati, utilità quasi nulla di alcuni characters, un senso di bidimensionalità in cui qualsiasi forma di orgoglio nella trattazioni dei kaiju si limita alla descrizione dei mostri), ma solo i recensori che davvero hanno visto i vecchi film della saga di Gojira e che davvero hanno conosciuto i rivali del nostro mostro preferito, solo costoro dicevo sono stati in grado di cogliere la bellezza, nuda e pura, degli scontri e delle lotte!
    Ti sei tra questi e questo ti rende più bello!

    Piace a 1 persona

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