Supercinema! presenta: X-Men 2

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Alla fine almeno un lato positivo in X-Men: Dark Phoenix l’ho trovato, l’avermi fatto tornare la voglia di riverdermi la saga da capo e approfitto dell’occasione per riprendere Supercinema! la rubrica in cui non mi limito a recensire i cinecomics ma ne evidenzio ispirazioni e differenze con i fumetti a cui si ispirano, nella speranza che diventi un appuntamento fisso a queste coordinate. Dato che del primo X-Men ne avevo già parlato QUA riprendiamo con X-Men 2 del 2003 diretto sempre da Bryan Singer.

LA SCHEDA TECNICA

Titolo originale: X2
Anno: 2003
Regia: Bryan Singer
Soggetto: Zack Penn, David Hayter e Bryan Singer, dal fumetto Marvel Comics
Sceneggiatura: Michael Dougherty, Dan Harris e David Hayter

IL CAST DI X-MEN 2

Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Patrick Stewart: Charles Xavier/Professor X
Ian McKellen: Erik Lensherr/Magneto
Halle Berry: Ororo Munroe/Tempesta
Famke Jannsen: Jean Grey
James Marsden: Scott Summers/Ciclope
Anna Paquin: Rogue
Rebecca Romijn: Raven Darkholme/Mystica
Alan Cumming: Kurt Wagner/Nightcrawler
Brian Cox: William Stryker
Kelly Hu: Yuriko Oyama/Lady Deathstrike
Bruce Davison: Sen. Robert Kelly
Shawn Ashmore: Bobby Drake/Uomo Ghiaccio
Aaron Stanford: John Allerdyce/Pyro

LA TRAMA IN BREVE

Un mutante attenta, fallendo, alla vita del presidente accendendo nuovamente il dibattito sulla registrazione e il controllo dei mutanti. In realtà si tratta di un complotto ordito dal colonnello William Stryker, scienziato militare ossessionato dai mutanti ed intenzionato a scatenare un conflitto per ucciderli tutti. Gli X-Men si trovano costretti a stringere un alleanza con Magneto.

ISPIRAZIONI E DIFFERENZE DAL FUMETTO

X-Men 2 si ispira alla graphic novel X-Men: Dio ama, l’uomo uccide (God loves, man kills) di Chris Claremont e Brent Anderson. Nella storia originale William Stryker non è un colonnello dell’esercito (oltretutto coinvolto nel programma Arma X di cui fece parte Wolverine) ma un reverendo, un fanatico fondamentalista predicatore che odia i mutanti, fondatore in segreto dei Purificatori (assenti nel film). Convinto che i mutanti siano figli di Satana crede fortemente che la sua sia una missione divina. Nonostante il contesto e i personaggi coinvolti grossomodo il film segue gli eventi del fumetto con Stryker che rapisce Xavier per rivolgerlo contro i mutanti e gli X-Men costretti ad allearsi con Magneto. L’odio di Stryker deriva in entrambi i casi dal proprio figlio, ma se nei fumetti lo ha ucciso subito alla nascita, perché ritenuto da lui un mostro in quanto nato mutante, nel film il figlio, Jason, è ancora vivo ma ridotto in una sorta di stato vegetativo e sotto il controllo del padre. Jason probabilmente è ispirato al mutante (malvagio) Mastermind, membro della Confraternita e del Club Infernale, il cui vero nome è Jason Wyngarde, i due infatti sono dotati del potere di creare illusioni. Nel film è presente anche Lady Deathstrike, come guardia del corpo di Stryker, ed è una mutante dotata di artigli affilati retrattili, fattore rigenerante e dallo scheletro di adamantio come Wolverine, nei fumetti in realtà è una cyborg dotata sempre di artigli affilati che odia Wolverine.

COMMENTO SUL FILM

A tre anni dal primo capitolo Bryan Singer, galvanizzato forse dal successo forse inaspettato (ma sicuramente sperato) del primo capitolo, realizza non solo uno dei migliori capitoli della saga cinematografica dei mutanti Marvel, se non il migliore, ma anche uno dei migliori cinecomic di sempre! Fa un po’ strano scoprire che il soggetto e la sceneggiatura portino la firma, tra gli altri, di David Hayter, che i videogiocatori forse ricorderanno come voce originale di Solid Snake e Big Boss nella saga di Metal Gear Solid. Tra i produttori spicca anche il nome del famigerato Kevin Feige, oggi famoso per essere il direttore, nonché produttore, dei Marvel Studios e considerato come una sorta di spauracchio, in realtà possiamo trovare il suo nome tra i co-produttori di quasi tutti i film Marvel realizzati da Sony, Fox, Universal, ecc., tra alti e bassi ovviamente.

Ma dicevo di X-Men 2 e del fatto che sia uno dei migliori capitoli della saga, il perché è facile. Bryan Singer e soci son riusciti a gestire il tutto quasi perfettamente. In questo secondo capitolo ritroviamo quasi tutto il cast del precedente film a cui si affiancano delle new entry, come Nightcrawler e Pyro, oltre ai villain di turno, mentre l’Uomo Ghiaccio, personaggio appena accennato tre anni prima inizia a trovare il suo spazio. Tutti hanno una loro parte, chi più e chi meno ovviamente e giustamente aggiungerei, non meri orpelli messi a fare presenza e a menare le mani ogni tanto come ahimè accade in Apocalisse o Dark Phoenix, anche perché sono qualcosa di molto diverso dagli ultimi due film degli Avengers, in cui la cosa si può giustificare dal fatto che ci sono altri film dedicati ai singoli personaggi. O li si caratterizza e approfondisce qua o qua, non c’è via di scampo, certo, sempre se non vi chiamate Wolverine. Ecco, tutti a parte Ciclope, decisamente sacrificato, non so se per impegni di James Marsden o semplicemente per scelte narrative, fatto sta che la cosa trova una sua giustificazione. Gli sceneggiatori sono riusciti a convertire e contestualizzare in maniera dignitosa la storia originale, tra le più famose degli X-Men, e a mantenerne inalterato lo spirito e il senso. Singer inoltre si dimostra un regista coi fiocchi realizzando alcune delle sequenze più memorabili della saga, come l’apertura del film con l’attentato al presidente e l’introduzione di Nightcrawler e l’evasione di Magneto, senza dimenticare il feroce scontro tra Wolverine e Deathstrike, tra l’altro mai chiamata così nel film. Ultima cosa, non per accanirmi ancora una volta contro Dark Phoenix, indipendentemente da quello che è stato poi il risultato di X-Men: conflitto finale qualche anno dopo, ma c’è una differenza notevole nella gestione della questione Fenice, infatti già in questo film possiamo notare come gli autori si siano soffermati sui cambiamenti nel personaggio di Jean Grey, cosa imparagonabile ai pochi minuti scarsi dedicati alla versione più giovane in Apocalisse (e poi quasi ignorata nell’ultimo film). E sempre a riguardo dell’evoluzione dei personaggi un paio di parole bisogna spenderle per i giovani Uomo Ghiaccio e Pyro, due personaggi davvero l’uno l’opposto dell’altro, tanto per poteri quanto per carattere, la cui parte diventa quasi una sorta di percorso di formazione che li porterà a prendere strade diverse. Purtroppo tutte queste premesse verranno poi sprecate nel terzo episodio della saga ma ne riparleremo in futuro.

Altro sugli X-Men cinematografici…

X-Men: giorni di un futuro passato
X-Men: Apocalisse
X-Men: Dark Phoenix
Deadpool
Deadpool 2
Logan

…e televisivi

Legion stagione 1
The Gifted stagione 1

6 pensieri su “Supercinema! presenta: X-Men 2

  1. Un anno fa ti avevo detto che avrei cercato di rivederli perché ho il cofanetto della prima trilogia… beh, non l’ho più fatto!
    Però ricordo che dei tre questo è il migliore, eppure se non sbaglio ho letto critiche comunque!

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