Warrior stagione 1

Warrior, poster cinemax

Tra le novità dei palinsesti televisi italiani di questa pazza estate 2019 troviamo Warrior, serie tv dell’emittente americano Cinemax, da noi trasmessa su Sky Atlantic, basato sugli nientemeno che sugli scritti di Bruce Lee.

Chi conosce un po’ la storia di Bruce Lee saprà che nel 1971 sviluppò l’idea per una serie tv con protagonista un campione di arti marziali ambientata nel west, concept poi rimaneggiato dalla Warner Bros e intitolato Kung Fu che diede il ruolo di protagonista a David Carradine (il Bill di Kill Bill per intenderci, ma che ve lo dico a fare?) anziché a Lee, che non venne nemmeno accreditato con la scusa che lo studios stava già sviluppando una serie simile. Quel concept si intitolava The Warrior.

Nel 2017, ben 46 anni dopo, Shannon Lee, figlia di Bruce, annunciò che la serie sarebbe stata finalmente realizzata.

Certo, aspettarsi che Warrior segua per filo e per segno l’idea originale di Bruce Lee è pura utopia, la tv è cambiata, dubito fortemente nel 1971 avrebbero mai mandato in onda un pilot così violento e con un alto tasso di scene di nudo, sulla tv pubblica per di più.

Va beh, ma di che parla Warrior? Warrior ha per protagonista Ah Sahm, giovane cinese ovviamente abilissimo nelle arti marziali che giunge nella San Francisco del 1878 alla ricerca di sua sorella Xiao Jing solo per finire coinvolto nella guerra tra Tong (senza troppi giri di parole le Tong sono dei gruppi criminali) che in quegli anni imperversava per le strade della città. Nel frattempo la comunità cinese non è ben vista dagli irlandesi (e non solo) perché colpevole di immigrare e rubare il lavoro, seppur sottopagati, ai buoni e giusti “legittimi” cittadini americani (si quelli che hanno portato la civiltà in nome di Dio ai nativi americani trucidandoli e ghettizzandoli in misere riserve), oltre che di essere tutti quanti dei criminali ovviamente. Aspetta, dove l’ho già sentita una storia simile? Ah giusto, mi basta uscire di casa.

Insomma, per essere una serie ambientata quasi 150 anni fa mi sembra tremendamente attuale, ma non penso che l’intento della serie sia di essere una sorta di metafora dei giorni nostri e del clima di odio che un certo presidente, e non solo, sta instaurando quanto semplicemente una reale rappresentazione di ciò che era il clima all’epoca e di come la stupidità umana sembri non finire mai.

Ovviamente non bastano queste tematiche a fare bella una serie, fortunatamente Warrior è ben scritta e intrattiene come si deve, a pensarci era incredibile come ora che le serie tv vadano così tanto di moda da farne forse fin troppe nessuno avesse ancora sviluppato una serie tv basata sulle arti marziali. O forse semplicemente sono io che non ne ero a conoscenza, e no, Iron Fist non conta, perché Warrior in parole povere, tolta la roba dei superpoteri, è tutto quello che Iron Fist non è riuscito ad essere.

Si perché Andrew Koji, a differenza di Finn Jones, è un artista marziale vero e di conseguenza credibile, si anche nel voler imitare e omaggiare con le movenze Bruce Lee, e ovviamente il personaggio di Ah Sahm in qualche modo ricalca il tipico personaggio bravo ma un po’ spaccone dei film di Lee. Le coreografie sono ottime, i combattimenti coinvolgenti, soprattutto quelli che vedono il protagonista vedersela con il suo rivale Li Yong (Joe Taslim che potreste ricordare in Fast and Furious 6, almeno voi che lo avete visto, e che prossimamente vestirà i panni gelidi di Sub-Zero nel reboot cinematografico di Mortal Kombat).

Senza girarci troppo intorno Warrior non è nulla di trascendentale, non cambierà nulla nell’ormai sconfinato panorama delle serie tv, ma si lascia guardare, come ho già detto intrattiene e in qualche modo può acchiappare un pubblico vasto, da chi ama le arti marziali o chi vuole vedere semplicemente delle buone botte, a chi ama le serie tv in costume e storiche, o chi ama gli intrighi di potere in stile Game of Thrones (con le dovute differenze sia chiaro) perché qua di personaggi e fazioni coinvolte nella guerra tra le Tong ce ne sono tante.

Prima di chiudere merita una menzione particolare il quinto episodio, The blood and the shit, in cui Ah Sahm e il suo amico Young Jun (Jason Tobin, potreste averlo visto in Fast and Furious: Tokyo Drift) devono trasportare una bara contenente la salma di un cinese dal Nevada a San Francisco. I due finiscono per scontrarsi con dei fuorilegge in un saloon sperduto, l’episodio è davvero fighissimo, l’unico davvero ambientato nel selvaggio west, tra cowboy e arti marziali, una parentesi che poco aggiunge alla trama ma che è davvero un piccolo gioiello, non a caso si conclude con un The End nemmeno fosse un piccolo film, perché funzionerebbe benissimo anche come film a se stante.

E con questo è tutto. Alla prossima.

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11 pensieri su “Warrior stagione 1

    • Io non l’avrei mai guardato, onestamente non sapevo nemmeno della sua esistenza, se non fosse stato per i millemila post sponsorizzati che mi stavano facendo il lavaggio del cervello su facebook, poi quando ho letto Bruce Lee sono impazzito 😆

  1. Ne avevo sentito e ne sto sentendo parlare benissimo di questa serie! Purtroppo però essendo su Sky finirà in watchlist insieme alle altre millamile serie da recuperare XD
    Prima o poi però la recupererò!
    Per quanto riguarda serie a tema arti marziali è vero, non ce ne sono tantissime (Iron Fist non lo conto neanche io XD) ce ne una però che secondo me merita tantissimo, INTO THE BADLANDS (la trovi su Amazon) con protagonista Daniel Wu. La storia cerca di essere di alti livelli ma in realtà non è granché (non è brutta, ma non è neanche innovativa) ma tutto il mondo in cui è ambientato i personaggi ma sopratutto le coreografie sono spettacolari!

    • Ti dirò, per certi versi ho apprezzato più Warrior che The Boys, forse perché sta passando relativamente inosservata.
      Prendo nota di Into The Badlands, nel frattempo su Netflix è uscito Wu Assassin, sempre arti marziali ma c’è della roba mistica dentro, appena posso ci do un occhiata.

      • Wu Assassin c’è Netflix che me lo continua a proporre, ma quell’elemento fantasy me ne sta tenendo alla larga XD
        Tra l’altro mi è venuto in mente che come serie sulle arti marziali c’è pure COBRA KAI, l’improbabile sequel di Karate Kid (i film originali, non il reboot con baby Will Smith) che, a detta di molti, si è dimostrato essere una piccola perla. Anche se personalmente non l’ho cagato minimamente perché 1) è esclusiva YouTube Premium e 2) non sono sto grande fan di Karate Kid XD

  2. Mi sa che ultimamente stiamo vedendo le medesime serie tv! Mi sono avvicinata a Warrior perché mi era piaciuta moltissimo Banshee, sempre di Jonathan Tropper e devo dire che mi è piaciuta, anche se al momento è probabilmente presto per un giudizio definitivo, dato tutto quello che rimane in sospeso alla fine della prima stagione. Alla prossima

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