Dredd – Il giudice dell’apocalisse

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Ci sono voluti solo 7 anni ma finalmente anche qui in Italia abbiamo la possibilità di vedere Dredd, secondo adattamento cinematografico di Judge Dredd, personaggio dei fumetti creato da John Wagner e Carlos Ezquerra, uscito direttamente per il mercato home video con il triste sottotitolo de Il giudice dell’apocalisse.
Meglio tardi che mai. Parliamone.

C’era molta curiosità da parte mia su questo secondo adattamento cinematografico sul Giudice Dredd, definito da chi lo aveva già visto in lingua originale come più fedele al fumetto. Devo ammettere che personalmente ho sempre apprezzato il film del 1995 Dredd – La legge sono io ma non lo vedo per intero da davvero tanti anni, nel frattempo ho imparato a conoscere e ad amare il personaggio grazie a Editoriale Cosmo che ha ripreso a pubblicarlo in Italia e le mie aspettative sono state in parte disilluse.

Inutile dire che Dredd nel 2012 fu un sonoro flop, costato 45 milioni (la metà rispetto al film del 1995, che comunque fu un flop anch’esso) il film di Pete Travis ne ha portati a casa solo 41, non stupisce che nessuno ai tempi lo volle distribuire qui da noi.

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Dredd di Greg Staples

Per il ruolo che fu di Silvester Stallone a sto giro troviamo Karl Urban, attore famoso ma non famosissimo (attualmente protagonista di un altro adattamento fumettistico nella serie tv The Boys) e non c’è altro modo per descriverlo se non dicenco che è semplicmente perfetto per la parte, pare il Giudice Dredd uscito direttamente dalle pagine dei fumetti, in particolare l’ho trovato identico al Dredd disegnato da Greg Staples. Estetica a parte però l’attore non ci regala esattamente una parte memorabile, ma non è nemmeno colpa sua quanto piuttosto di una scrittura piatta.

Lo sceneggiatore Alex Garland (Ex Machina, Annientamento), che si dice fan del fumetto, dichiarò di voler realizzare un film più realistico rispetto a quello del ’95, per quanto può esserlo un film ambientato in un futuro distopico, e pare che nel progetto venne coinvolto John Wagner stesso, il creatore di Dredd, che però ebbe qualche divergenza con Garland.

Il risultato è un film che è si più realistico, le uniformi dei Giudici e le loro moto sono effettivamente meno esagerate rispetto al fumetto, ma non esattamente così fedele come se ne parla in giro, sempre se per fedele non si intende il fatto che Dredd non si levi mai il casco, la presenza di una maggiore violenza e del Giudice Anderson, interpretata da Olivia Thirlby, su cui ruota un po’ tutta la semplicissima trama riassumibile così: Cassandra Anderson è una recluta del corpo dei Giudici, purtroppo è al di sotto degli standard richiesti ma i suoi poteri psichici potrebbero essere una buona risorsa e quindi le viene data una possibilità, spetta così a Dredd valutarla sul campo, e i due partendo da un indagine per omicidio finiscono coinvolti nel traffico di una nuova droga chiamata Slo-Mo guidata dalla regina del crimine Ma-Ma (Lena Headey).

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Il problema non è nemmeno tanto la trama e la sua semplicità, potrebbe benissimo essere la trama di un episodio dei fumetti, quanto piuttosto la mancanza dello spirito originale, cosa che per certi versi invece forse si sentiva di più nel film con Stallone.

Garland e Travis realizzano così un action fantascientifico anche buono ma in fin dei conti dimenticabilissimo se non per un fan del personaggio che però qualche domandina sulla riuscita dovrebbe pure farsela. In quest’ultimo periodo si è tanto parlato dei cinecomics, con chi li accusa di essere vuoti baracconi e chi li vorrebbe veicoli di messaggi più alti, e più volte ho detto che film come Joker non si possono adattare a tutti i personaggi dei fumetti, beh, ecco, con Dredd potevano farlo e non l’hanno fatto.

Hanno spogliato totalmente il personaggio e Mega City One di tutta la satira che permea il fumetto, non si avverte minimamente la paura che instillano i giudici, e in particolare Dredd, nella gente con quella che è a tutti gli effetti una sorta di dittatura essendo loro polizia, magistratura e governo tutto assieme con il potere di giudicare sul posto i criminali, o presunti tali, anche con la morte. Poi capisco anche che sia un personaggio complesso e non facile da portare, con il rischio di alzare poi un polverone sul tema, basti pensare appunto a Joker e alle polemiche sulla violenza e l’emulazione, e senza che qualcuno ne travisi il contenuto facendo passare la cosa che il fumetto o il film siano a favore del fascismo. Ne esce così un Dredd con pochissima personalità se non quella del classico poliziotto duro e puro, non il massimo eh?

Non un brutto film in senso stretto ma poteva uscirne un nuovo Starship Troopers e invece per Druio ci ritroviamo tra le mani solo un modesto action.

Almeno il combo pack DVD+Blu Ray contiene anche un minifumetto con due episodi scritti da Garth Ennis.

8 pensieri su “Dredd – Il giudice dell’apocalisse

  1. Se non ne è uscito un film all’altezza di Starship Troopers è un bene, secondo me 😛
    Era dai tempi di Independence Day, che no speravo nell’estinzione umana in un film…

    Riguardo a Dredd, che non ho visto in nessuna delle sue incarnazioni, ho sempre avuto l’impressione che la gente schifasse il film con Stallone perché lì Dredd si levava il casco, mentre mi hanno detto che nel fumetto non accadeva mai.
    Ora, nel caso è un dettaglio importante, un po’ come il fumo per Constantine, però, bocciare un film solo per questo mi sembra tanto…

    • Eh ma quello voleva suscitare Starshio Troopers, quello è sulla falsariga Dredd, un fascistone.
      Confermo che nel fumetto non lo leva mai, è sempre nelle strade e prende alla lettera la legge, il fumetto mette in scena una legge esasperata per cui uno rischia la galera anche per una cavolata, perché loro sono la legge e loro ti giudicano.
      Nel film potevano osare molto di più su questa tematica e invece niente.

  2. Sono contentissimo che questa perla sia finalmente arrivata in Italia ma sono anche un po’ innervosito dal fatto che ci sia voluto così tanto e che, soprattutto, non sia stato distribuito al cinema. Si meritava di essere visto in sala.

  3. Lo recupero, il dvd, anche solo per il fumetto (lo leggevo ai tempi della rivista Super Action!)
    Mi spiace che sia qualcosa di lasciato a metà, forse è per questo che non ha avuto il successo sperato… Il film con Stallone lo adoro e una di queste sere me lo rivedo (è su Tim Vision! XD)

    Moz-

    • Mah, onestamente non saprei dare una causa precisa a questo flop. Ma non è nemmeno qualcosa di lasciato a metà, il film tutto sommato funziona, è che proprio potevano osare di più.

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