Supercinema! presenta: X-Men: Conflitto Finale

X-Men: The Last Stand poster ita

Con X-Men: Conflitto Finale concludiamo su Supercinema! la trilogia originale degli X-Men made in Fox (ma non la saga)

LA SCHEDA TECNICA

Titolo originale: X-Men: The Last Stand
Anno: 2006
Regia: Brett Ratner
Soggetto: dal fumetto Marvel Comics
Sceneggiatura: Simon Kinberg, Zak Penn

IL CAST DI X-MEN: CONFLITTO FINALE

Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Patrick Stewart: Charles Xavier/Professor X
Ian McKellen: Erik Lensherr/Magneto
Halle Berry: Ororo Munroe/Tempesta
Famke Jannsen: Jean Grey
James Marsden: Scott Summers/Ciclope
Anna Paquin: Marie/Rogue
Kelsey Grammer: Hank McCoy/Bestia
Rebecca Romijn: Raven Darkholme/Mystica
Shawn Ashmore: Bobby Drake/Uomo Ghiaccio
Aaron Stanford: John Allerdyce/Pyro
Ellen Page: Kitty Pryde/Shadowcat
Daniel Cudmore: Peter Rasputin/Colosso
Vinnie Jones: Cain Marko/Fenomeno
Ben Foster: Warren Worthington III/Angelo
Dania Ramirez: Callisto
Eric Dane: Jamie Madrox/Uomo Multiplo
Michael Murphy: Warren Worthington II
Shohreh Aghdashloo: Kavita Rao
Josef Sommer: il Presidente
Bill Duke: Trask

LA TRAMA IN BREVE

Una società farmaceutica ha sintetizzato una cura per sopprimere il gene mutante. I mutanti si trovano di fronte ad un bivio: continuare ad essere ciò che sono o rinunciare alla loro natura. Magneto vede la cura come una minaccia alla razza mutante e raduna un esercito di mutanti nella sua Confraternita. Nel frattempo una rediviva Jean Grey perde il controllo dei suoi poteri lasciando libera la sua seconda e incotrollabile personalità, Fenice.

ISPIRAZIONI E DIFFERENZE DAL FUMETTO

Conflitto Finale si ispira essenzialmente a due saghe degli X-Men: La saga di Fenice Nera di Chris Claremont e John Byrne e a Talenti (Gifted) di Joss Whedon e John Cassaday.
In realtà della Saga di Fenice Nera ha ben poco, prende solo l’idea di una Jean Grey corrotta e consumata dai suoi poteri, nei fumetti Fenice era un entità cosmica che si era legata a Jean, il finale invece è più debitore ai New X-Men di Grant Morrison, ma è più una citazione che un ispirazione. Da Talenti invece deriva l’idea della cura che però nel fumetto viene sintetizzata da una razza aliena a partire dal cadavere dell’X-Man Colosso, mentre nel film deriva dai poteri del piccolo mutante Leech, in grado di sopprimere i poteri dei mutanti che gli stanno vicino, il cui aspetto è quello di un normale ragazzino, diversamene dai fumetti dove la sua mutazione è anche fisica.
Nel film compaiono per la prima volta personaggi come Callisto, Arclight e il Fenomeno ma differiscono notevolmente per aspetto e poteri dalle loro controparti cartacee, in particolare il Fenomeno i cui poteri nei fumetti sono di natura magica mentre qua è un mutante. Compaiono altri mutanti in ruoli minori solo vagamente ispirati a quelli dei fumetti, come Psylocke, Spike, Glob Herman.

 

COMMENTO SUL FILM

Devo ammettere che lo ricordavo decisamente peggio questo X-Men: Conflitto Finale e invece mi son divertito, ciò non toglie che rimane il più debole di tutta la trilogia originale della saga. Sappiamo che inizialmente Bryan Singer doveva dirigere anche questo terzo capitolo ma rinunciò per potersi dedicare a Superman Returns. L’idea iniziale, sviluppata da Singer con gli sceneggiatori Michael Dougherty e Dan Harris (già autori del film precedente), prevedeva il ritorno di Jean come una forza quasi divina che si sentiva superiore al conflitto tra Xavier e Magneto, con una propria idea per risolvere i vari problemi nel mondo. Ciclope aveva un ruolo più grande e nel finale Fenice, ormai totalmente al di sopra dell’umana comprensione, lasciava la Terra. Diciamo la verità, già così ha un fascino totalmente diverso.

L’impressione è che in The Last Stand abbiano voluto strafare fallendo su più fronti. Il problema principale è che un film del genere, che dovrebbe essere corale, si riduce ad un solo personaggio, Wolverine. Ciclope, che già per motivi di trama diceva si e no due battute nel film precedente, viene eliminato subito e sembra non interessare a nessuno, voglio dire è il leader del team (o presunto tale) ma la sua dipartita lascia totalmente indiferrenti, non che gli altri membri del team facciano una figura migliore, anche Rogue viene messa da parte perché decisa a sottoporsi alla cura, Tempesta fa il minimo sindacale, idem l’Uomo Ghiaccio, Colosso ha solo una battuta in tutto il film, qualcosa in più per le new entry Kitty Pryde e Bestia, ma rimane pur sempre un film Wolverinecentrico. Angelo poteva anche non esserci che era uguale. Non va meglio dall’altra parte della barricata dove gli unici personaggi degni di nota rimangono il Magneto di Ian McKellen e la Mistica di Rebecca Romijn che rimane una spanna sopra alla versione di Jennifer Lawrence. Insomma, capisco anche che gestire così tanti personaggi in un film di meno di due ore sia molto difficile, ma così si esagera, in pratica escluso Wolverine, e in minima parte Magneto, sono lì giusto per menare le mani e tra i cattivi per fare da carne da macello, tra gente che salta, corre e fa piroette su se stessa, in un tripudio di effetti speciali fini a se stessi con qualche citazione per far eccitare i nerd, come il lancio speciale di Colosso e Wolverine. Manca totalmente il coinvolgimento emotivo, se non per un paio di scene ovvero la morte di Xavier e quella di Jean, ma per quest’ultima per quanto la scena funzioni è poco credibile dal momento che il legame tra lei e Logan è molto superficiale, i due praticamente hanno interagito solo nei due film precedenti, non vi sono eventi off screen che possano giustificare la loro attrazione se non solo da un punto di vista fisico, diversamente da quello che invece abbiamo modo di capire tra un film degli Avengers e l’altro per intenderci.

Insomma, Ratner si è limitato a fare il compitino.

Altro sugli X-Men cinematografici…

X-Men
X-Men 2
X-Men: giorni di un futuro passato
X-Men: Apocalisse
X-Men: Dark Phoenix
Deadpool
Deadpool 2
Logan

…e televisivi

Legion stagione 1
The Gifted stagione 1

6 pensieri su “Supercinema! presenta: X-Men: Conflitto Finale

  1. Non è a livello dei primi due ma è comunque passabile. Diciamo che hanno voluto mettere pure troppa carne al fuoco, infatti ci sono una montagna di mutanti che si vedono per pochi secondi vedi Callisto, Psylocke, L’Uomo Multiplo (interpretato dall’Eric Dane di Grey’s Anatomy!) La parte da leone la fanno sicuramente Wolverine e anche Jean Grey. Ma molta più paura questa Fenice di quella dell’ultimo film!

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