Transformers: The Headmasters

Transformers: The Headmasters cover blu ray

Transformers: The Headmasters è la prima serie animata interamente realizzata in Giappone da Toei Animation e Takara sul franchise del Transformers.

Andata in onda tra il 1987 e il 1988 la serie, composta da 35 episodi, ignora quanto visto nella brevissima quarta stagione americana, The Rebirth di soli tre episodi (non un granché da ignorare) e si colloca subito dopo la fine della terza stagione, Transformers 2010, introducendo nuovi personaggi tra cui spiccano gli Headmasters, Transformers dalle dimensioni di un uomo che guidano i propri veicoli chiamati Transtector che si trasformano in un corpo robotico la cui testa è formata dal pilota trasformato, da qui il nome Headmasters. L’idea originale degli Headmaster in The Rebirth prevedeva un unione simbiotica tra esseri organici, i Nebulani, con corpi Transformers inanimati, idea accantonata nella versione giapponese.

La sinossi vede il pianeta Cybertron nuovamente in pericolo a causa della destabilizzazione del super computer Vector Sigma, evento che permette una nuova invasione Decepticon, portato avanti dai nuovi guerrieri Headmasters. Nonostante l’intervento degli Headmasters Autobot la battaglia è persa e Optimus Prime muore ancora, lasciando il comando a Rodimus Prime. Nel frattempo, all’oscuro di Galvatron, Skorponok, leader degli Headmasters Decepticon, trama la sua vendetta nei confronti di Fortress Maximus, leader degli Headmasters Autobot e di diventare leader dei Decepticon…

L’EDIZIONE ITALIANA

La serie è stata mandata in onda nel 1989 su Odeon TV, Italia 7 e altre reti locali con il titolo The New Transformers. Come consuetudine dell’epoca i nomi dei personaggi vennero modificati e semplificati. La serie purtroppo non gode di un edizione DVD, si può solo trovare in rete ma l’audio non è dei migliori,  non riesco nemmeno a trovare informazioni dettagliate su chi si occupò del doppiaggio all’epoca e rimane un peccato non poter godere di una nuova versione con nomi e dialoghi fedeli.

ELENCO DEGLI EPISODI

L’elenco riporta i nomi utilizzati all’epoca.

  1. I quattro guerrieri dello spazio
  2. La storia del pianeta Master
  3. La nascita di Commander Captain
  4. La missione dei Cassette-Bots
  5. Il pianeta delle belve
  6. Il coraggio di Daniel
  7. I Leaderbot in pericolo
  8. Paura! Le sei ombre del mostro
  9. Cybertron in pericolo! (prima parte)
  10. Cybertron in pericolo! (seconda parte)
  11. Skorpion, il signore delle ombre
  12. La misteriosa esplosione del vulcano spento
  13. La potenza segreta di Fortress Maximus
  14. La distruzione di Marte – Fortress è in pericolo
  15. La distruzione di Marte – Appare Lord Zarak
  16. L’immortale imperatore è tornato
  17. S.O.S. dal pianeta Sandra
  18. Un patto per salvare lo spazio
  19. Il pianeta alveare
  20. Twinstar, il pianeta doppio!
  21. Il segreto di Lord Zarak!
  22. Leaderbot! L’unione fa la forza!
  23. Il mistero del corsaro spaziale
  24. La morte di Convoy
  25. L’imperatore del male scompare nel ghiaccio
  26. Il punto debole di Lord Zarak
  27. I Targetmasters i soldati dell’apocalisse (prima parte)
  28. I Targetmasters i soldati dell’apocalisse (seconda parte)
  29. I Master-Sodo in pericolo
  30. Il grande scudo di Lord Zarak
  31. Il piano disperato di Duobot
  32. Il mio amico Iperbot!
  33. Duello mortale sull’asteroide
  34. Nello spazio vicino alla Terra
  35. L’ultima battaglia sulla Terra

transformers bannerino

11 pensieri su “Transformers: The Headmasters

  1. I miei Transformers. Quando ero piccolo, infatti, io ho seguito soprattutto Headmasters ed è la serie che mi è rimasta più impressa. La vidi su Odeon Tv, mentre l’ultima trasmissione fu sul circuito Cinquestelle, se non sbaglio; facevo la quinta elementare, credo fosse a cavallo tra il 1993 e il 1994. La prima volta che vidi Fortress Maximus trasformarsi rimasi rapito anche perché in Italia il suo giocattolo non fu importato. Eppure già qualche puntata prima si poteva vedere Fortress nella versione “testa”, all’interno dell’astronave. Per me era il Transformers più bello, con quella fantastica spada. Ripetevo all’infinito la splendida musica che accompagnava la trasformazione. E sì, perché la colonna sonora era bellissima. Bellissima anche la musica “triste”, che accompagnava ad esempio la seconda morte di Optimus Prime, stupenda, o la distruzione di Cybertron. E’ una serie commovente in certi passaggi: quelli già citati (con la distruzione di Cybertron Captain si ritira), ma anche la morte di Convoy Ultra Magnus (per me fu un trauma da bambino, per quello mi stava sul cazzo Iperbot che piaceva invece a tutti per le sei trasformazioni). I quattro Headmasters Autobots mi piacevano tutti, molto più dei classici Transformers, perché mi sembravano..più forti. E poi nella serie c’erano ancora i Transformers componibili.
    La serie era discreta a livello di trama, pessima in molti passaggi di animazione, in certi passaggi anche stucchevole per colpa di Daniel, il bambino della serie.
    Molto bella invece la conversione del già citato Iperbot. Episodio finale in due parti non esaltante…

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    • Aspettavo un tuo commento! Anzi, ci tenevo! ricordavo la tua passione per questa serie. Io purtroppo la ricordo molto poco, la guardavo (assieme a Pretenders, prossimamente su questi schermi) e mi piaceva molto, tempo fa ho recuperato gli episodi ma non li ho ancora guardati.

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      • Ho dimenticato di citare le morti di Soundwave e Radiorobot (non ricordo il nome originale), che sì rinascono la puntata dopo, ma indubbiamente è un momento commovente anche quello.
        Con una differenza sostanziale: Galvatron nella versione originale grida il suo dolore per la morte di Soundwave, in quella italiana se ne infischia rimproverando a Soundwave di aver fallito la missione..

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  2. Pingback: Co’ sta pioggia e co’ sto vento chi è che bussa a questo blog?

  3. Ah, ecco. Non avevo letto questo post perché del cartone non mi è mai importato nulla e non mi è mai piaciuto manco un po’.
    Dunque i Transector non c’entrano nulla coi Winspector 😟
    Però l’idea del pilota la trovo ottima. Il motivo principale per cui non mi hanno mai fatto impazzire i Transformers è perché non avevano il pilota, come i robottoni nipponici (e guarda caso, sono loro a introdurli). L’idea di esseri alieni dalla IA non mi ha mai detto nulla. Certo, anche i piloti dei Transector sono sempre robot dalla IA ma almeno c’è un essere a guidarli.
    Magari con questa serie avrei rivalutato la saga, o almeno questa produzione giapponese.

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