L’ultimo bramito

le dernier brame - Jean-Claude Servais

Quando leggo commenti riguardo i fumetti francesi sembra sempre si tratti di capolavori assoluti, i lettori estremisti delle BD hanno un po’ di puzza sotto il naso e schifano un po’ tutto il resto. La realtà dei fatti ovviamente è un diversa, come sempre, per ogni genere e paese, ci sono storie e storie, quelle belle e quelle brutte ed è più che evidente dalla qualità altalenante delle storie pubblicate su Skorpio. A volte mi piacciono, tante altre no. Altre volte qualcosa che sembra bello si rivela essere fuffa, altre ancora qualcosa che sembra noioso si rivela ottimo. Come nel caso de L’ultimo bramito di Jean-Claude Servais.

Pubblicato originariamente in Francia nel 2011 L’ultimo bramito (Le dernier brame) inizia nel 1983 ad una fiera del libro in cui la giovane Claudine incontra il suo autore preferito, Bernard Chalenton, il quale le fa una dedica e la sprona alla scrittura, ma lei sente di non averne il talento ma vorrebbe che un giorno suo figlio possa diventare uno scrittore famoso. Passano gli anni e ritroviamo Claudine in un istituto di salute mentale, passa le sue giornate immersa, o sarebbe meglio dire intrappolata, nel suo libro preferito. Claudine però ebbe una figlia, Colette, che venne cresciuta da una famiglia affidataria. Una volta adulta Colette ha cercato di conoscere sua madre, la quale la sprona a scrivere un libro pur di compiacerla accetta di farlo, ma senza l’intenzione di renderlo pubblico. Claudine però invia il libro in forma anonima a Chalenton, ormai lontano dal successo di un tempo, e… vi svelerei fin troppo se proseguissi ma direi che è abbastanza scontato cosa accade dopo, un po’ meno come la cosa si evolve.

Nel leggere L’ultimo bramito dopo lo scetticismo iniziale è subentrata la curiosità nel voler risolvere il mistero che lega le due storie narrate e che seguono gli eventi di cui vi parlavo poco fa, e la soluzione non arriva nemmeno in modo totalmente inaspettato e shockante ma funziona e la lettura ti conquista piano piano, nonostante una scrittura a tratti prolissa alternata da pagine in cui Servais lascia parlare esclusivamente i disegni, e attraverso la metafora dell’ultimo bramito a cui fa riferimento il titolo, ovvero l’urlo di animali come il cervo che appare maestoso in copertina e nel corso dell’albo prima di affrontare gli altri maschi per la supremazia sulle femmine del branco, ci trascina in questa sorta di thriller drammatico nell’ultimo disperato tentativo di un autore ormai privo di ispirazione di affermare il proprio successo.

Titolo: L’ultimo bramito
Edizione originale: Le Dernier Brame, Dupuis, 2011
Edizione italiana: Skorpio #2250-2255, Editoriale Aurea, Aprile-Maggio 2020
Storia e Disegni: Jean-Claude Servais
Formato: spillato
Prezzo: € 3,50 ciascuno

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