Steven Spielberg presents Taken

Steven Spielberg presents Taken

A sto giro volevo parlarvi di Taken. No, non la serie di film con Liam Neeson che stermina criminali Albanesi ma la miniserie tv di fantascienza che parla di rapimenti alieni e incontri ravvicinati del terzo tipo non esattamente piacevoli e amichevoli prodotta da Steven Spielberg nel lontano 2002, che all’epoca vinse diversi premi come miglior miniserie e serie tv, e trasmessa qui in Italia su Italia 1 nel 2004 per poi cadere nel dimenticatoio.

Piccola premessa che non aggiunge nulla all’articolo.

Taken mi lasciò un buon ricordo nonostante a distanza di 16 anni ricordassi poco e niente, immaginate allora la mia felicità nel vederla nel catalogo di Prime Video una volta fatto l’abbonamento, solo che tra una cosa e l’altra ho sempre rimandato il rewatch… fino a fine Giugno scorso, quando lessi in un articolo che la serie sarebbe stata rimossa proprio il 30 Giugno. Avevo pochissimi giorni per rivedere tutta la serie! Ma che saranno mai dieci episodi? Niente, se non fosse che ogni episodio di Taken dura un ora e mezza! Ma mi son fatto forza (capirai, a stare seduto sul divano…) e mi sono sparato tutti e nove gli episodi di Taken nel giro di un weekend lungo. Perché nove? Perché con mio stupore la mattina di Martedì 30 Giugno la serie era già stata rimossa, si perché evidentemente quelli di Prime Video se a casa hanno uno yogurt che scade oggi lo buttano via, non so voi ma io fino allo scoccare della mezzanotte lo ritengo ancora valido, a maggior ragione su una piattaforma streaming farei scadere i contenuti in concomitanza con il cambio del mese. Ma tutto ciò non ha importanza, non più almeno, perché pochi giorni dopo Taken è misteriosamente riapparso tra le serie nel menù “continua a guardare”.

paura

Dopo questo sproloquio possiamo anche parlare della miniserie.

Taken è una storia generazionale e familiare. La vita di tre famiglie finisce per intrecciarsi per generazioni in un arco di tempo compreso tra la Seconda Guerra Mondiale e i giorni nostri di ormai diciotto anni fa, si perché negli ultimi episodi mi faceva un po’ ridere leggere “oggi” e vedere i protagonisti con telefoni cellulari ormai considerati preistoria, io avrei semplicemente scritto 2002 per le repliche. Filo conduttore di tutta la vicenda sono rapimenti alieni e cospirazioni a partire dall’incidente di Roswell, evento sul quale sono state ricamate teorie di ogni tipo e che ha ispirato un infinità di film, fumetti e romanzi.

Da una parte abbiamo la famiglia Clarke. L’incontro di Sally Clarke, madre di due figli e moglie di un marito assente, con un visitatore dello spazio, unico sopravvissuto all’incidente di Roswell, porta alla nascita di un ibrido umano-alieno dotato di straordinarie capacità che andranno a trasmettersi alle generazioni successive.
Dall’altra la famiglia Crawford. Owen Crawford è il capo del progetto segreto militare dedicato alla ricerca sugli alieni nato dopo l’incidente di Roswell. Possiamo definirli tranquillamente i villain della storia. Anche qui, il progetto passerà di mano in mano ai discendenti di Owen.
E nel mezzo la famiglia Keys i cui membri sin dalla Seconda Guerra Mondiale vengono ripetutamene rapiti dagli alieni per degli esperimenti dallo scopo ignoto.
L’incontro dei Keys con i Clarke porterà alla nascita di Allie, un nuovo passo nell’evoluzione umana e aliena, interpretata da una piccolissima Dakota Fanning qui alla sua prima parte importante e impegnativa.

Non è facile star dietro a tutti i personaggi e agli intrecci familiari di Taken, almeno inizialmente, i personaggi continuano a cambiare, non fai troppo in tempo ad affezionarti a uno di essi che nell’episodio successivo è già passato a miglior vita per lasciare spazio al proprio figlio, e sono anche poco caratterizzati, non che importi molto alla narrazione, non a caso sono i membri della famiglia Crawford a uscirne meglio nel loro essere pessimi, sono figure costanti nella storia e per questo meglio approfonditi, almeno fino al sesto episodio in cui vengono introdotte le versioni adulte dei genitori della piccola Allie per poi giungere nel settimo ai giorni nostri al 2002, personaggi che assieme a Mary Crawford (la perfida nipote di Owen) e il Dr. Chet Wakeman (interpretato da Matt Frewer), forse il personaggio più carismatico di tutta la vicenda, ci accompagneranno fino al deludente finale.

A rivederla oggi a distanza di quasi vent’anni è evidente come e quanto sia invecchiata male, e non mi riferisco agli effetti speciali, pochi in realtà per una serie di questo tipo, non è pessima ma i suoi anni le pesano tutti. Le idee ci sono, così come purtroppo tantissimi tempi morti che nulla aggiungono alla storia. Taken si serve degli alieni e dei rapimenti per parlarci delle persone, dell’uomo, delle sue contraddizioni, tutto attraverso gli occhi della piccola Allie, voce narrante dell’intera storia, che nel suo essere in parte aliena e in parte bambina, termine usato non a caso, riesce a vedere meglio queste cose, in un misto di ingenuità e saggezza. In mezzo a tanti remake o reboot di serie tv più o meno vecchie io rifarei questa, proprio perché le idee c’erano ma non scavavano poi molto e non colpivano nemmeno più di tanto lo spettatore, Taken meriterebbe un remake che parli con i canoni della odierna narrativa seriale, con un ritmo migliore, fatto anche di pause ma più attuale.

7 risposte a "Steven Spielberg presents Taken"

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  1. L’ho visto con piacere in una pausa dallo studio dei classici ufologici.
    Mi ha molto deluso il finale, come se fosse stato fatto di fretta, per introdurre la visione positiva per lo sviluppo umano individuale e collettivo delle persone rapite proprio grazie ai rapimenti (presa probabilmente da J. Mack).
    Sicuramente, come riportato in letteratura alcune persone che sostengono di aver vissuto rapimenti alieni, la considerano una esperienza che gli ha cambiato la vita, ma molti altri sono come gli elementi della famiglia Keys, devastati dall’esperienza, che sia successa davvero o che sia una elaborazione di un trauma (o che sia del tutto inventata).
    Caro Spielberg, mi è sembrata quasi deviazione a richiesta della produzione.
    Ditemi voi che impressione avete avuto.
    Comunque godibilissimo, lo consiglio.

    "Mi piace"

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