Mortal Kombat: Defenders of the Realm

Mortal Kombat: Defenders of the Realm

Dopo aver conquistato le sale giochi, venduto milioni di copie per console, adattamenti a fumetti e un film campione di incassi per i protagonisti di Mortal Kombat era ora di conquistare anche il piccolo schermo con una serie animata intitolata Mortal Kombat: Defenders of the Realm.

Prodotta da Threshold Entertainment e Film Roman la serie animata di Mortal Kombat si compone di tredici episodi andati in onda tra Settembre e Dicembre 1996 all’interno del programma televisivo Action Extreme Team su USA Network al fianco delle serie animate di Street Fighter, Savage Dragon e Wing Commander (con cui realizzarono una sorta di crossover) in cui Raiden ha riunito i guerrieri della Terra Liu Kang, Kitana, Jax, Sonya, Sub-Zero, Stryker e Nightwolf in una sorta di squadra di supereroi, per l’appunto i Difensori del Regno, per contrastare i tentativi di invasione da parte del temibile Shao Khan, che però appare solo in quattro episodi, il tutto al grido di “IT’S KOMBAT TIME!”. (In Italia la serie arriva solo nel 2003 su Italia Teen Television)
Defenders of the Realm rientra perfettamente in quei filone di opere derivate da franchise rivolti ad un pubblico adulto, con tutto il carico di polemiche e controversie sulla violenza mostrate e le conseguenze che potrebbero avere sulle menti dei poveri bambini, che per un qualche strano corto circuito vengono commercializzati proprio per i bambini.

Ovviamente la serie animata è notevolmente edulcorata rispetto al videogame, il sangue è praticamente assente e ovviamente non muore mai nessuno, ad esclusione del flashback che ci ripropone la morte di Shang Tsung vista nel film (di cui è un sequel, più o meno), infatti il più delle volte gli eserciti nemici sono composti dai cyber ninja del Lin Kuei che così possono andare in pezzi o esplodere senza lasciare vittime, un po’ come accadde con i Soldati del Piede delle Ninja Turtles che dal passaggio da fumetto a cartoon diventarono soldati robot, meno male che c’era chi pensava ai bambini già all’epoca, ma questa è l’unica cosa che ha in comune con le Ninja Turtles, ma ci torniamo dopo. Altri nemici ricorrenti erano i mutanti Tarkatan, gli Shokan e guerrieri ninja generici in uniforme rossa al servizio di Shao Khan.
Lo spunto principale per questa serie è indubbiamente Mortal Kombat 3, infatti i protagonisti ad esclusione di Kitana e Raiden, sfoggiano look ispirati alle loro controparti videoludiche viste proprio in MK3, Raiden nel gioco era assente, mentre Kitana venne inserita solo nella versione Ultimate ma il suo look è totalmente diverso, forse il costume indossato dalla guerriera nel videogioco era troppo osé per un cartoon rivolto ai bambini. Oltre ai Difensori del Regno nella serie fanno la loro apparizione anche Scorpion, Cyrax e Sektor (per la prima volta anche in versione umana anche se nel canone dei videogiochi la loro etnia verrà invertita), Shang Tsung (con un look ispirato sempre a MK3 ma con una pelle chiara e i capelli lunghi che lo facevano sembrare una brutta copia di Lobo), Rain (senza maschera), Kano, Kabal, Sheeva ed Ermac. Fanno la loro comparsa anche personaggi solo ispirati a quelli originali, come Karbak, leader dei Tarkatan ispirato a Baraka, e Komodai, guerriero rettile ispirato a Reptile, cosa che però contraddice quanto si sa nel gioco, ovvero che il popolo rettiliano di Zaterra è estinto, qua invece ne vediamo un bel gruppo. Non mancano anche personaggi originali inediti creati apposta per il cartoon, come il Lin Kuei Oniro capace di cambiare forma, Ruby, guerriera Edeniana traditrice del suo popolo che pare essere un mischione di concept di altri personaggi futuri della saga come Tanya di MK4 con cui condivide il background di traditrice e la pelle scura, e Skarlet, con cui condivide l’outfit da ninja rosso, ma soprattutto vede la prima apparizione in assoluto di Quan Chi, personaggio che poi verrà introdotto nei videogiochi e che avrà un ruolo fondamentale nella storyline di Sub-Zero e Scorpion, nonché dell’intera saga, diventando uno dei nemici principali di Mortal Kombat.

Shang Tsung in Mortal Kombat Defenders of the Realm
Lobo, sei tu?

Ma a parte l’introduzione di un personaggio fondamentale come Quan Chi, che però ha una parte davvero minima nello show, questo cartoon non offre altro. Da fan di MK penso che Mortal Kombat: Defenders of the Realm sia uno dei cartoni animati più brutti che io abbia mai visto, tutto è sbagliato, dalle animazioni davvero pessime (migliora solo nell’ultimo episodio), ai combattimenti noiosi e quasi assenti, che prima mi togli il Mortal, poi mi togli il Kombat, insomma capirete esserci un grosso problema di concept alla base, persino le musiche sono totalmente sbagliate e poco armoniose con il resto, nonostante il jingle della sigla cerchi di ricalcare le sonorità techno del film, e gli episodi sono praticamente tutti uguali tra di loro con la squadra che una volta individuata l’emergenza dalla loro base segreta stile Batcaverna, con tanto di supercomputer per segnalare le apparizioni dei portali di invasione, si reca sul posto con dei jet a forma di draghi? uccelli? non importa, a menare le mani (si fa per dire) con il cattivo di turno, ma almeno ogni episodio ha una sua morale così che i bambini possano trarne insegnamento e le mamme del Moige sono tutte felici. Il problema non è nemmeno farne un cartoon edulcorato rivolto ai più piccoli, anche se qua togli l’essenza alla serie e il motivo principale per cui era divenuto famoso il videogioco, ma il modo in cui lo fai, perché tornando al confronto con le Tartarughe Ninja è chiaro che il problema principale qua sia l’approccio, perché ci sarà un motivo se una serie ispirata ad un fumetto underground cupo, grezzo e sporco sia divenuto un cartoon di successo durato anni, mentre Defenders of the Realm è stato cancellato dopo un unica stagione.

Classificazione: 1 su 5.

FINISH HIM! FLAWLESS VICTORY
WHO’S NEXT? >> MORTAL KOMBAT MYTHOLOGIES: SUB-ZERO

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2 pensieri su “Mortal Kombat: Defenders of the Realm

  1. Ti direi che da bambino l’avrei forse apprezzata, ma infatti è una serie animata da fine anni ’80 e non ha nulla a che vedere con Mortal Kombat. Ridicola la Batcaverna, davvero :D.
    Sì, è un prodotto veramente scadente…(la vidi credo verso la fine del primo decennio del 2000)

    Piace a 1 persona

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