Abara – Recensione

Con Abara il mangaka Tsutomu Nihei torna agli scenari distopici che lo hanno reso famoso con una storia che pare pescare a piene mani dai tokusatsu reinventandoli.
In un futuro imprecisato fanno la loro comparsa i Gauna, creature che sono in grado di creare un esoscheletro intorno al proprio corpo e di plasmarlo per farne delle armi. L’Optometrista Todohomi contatta il giovane Ito Kudo per fermarli, il quale accetta con riluttanza trasformandosi a sua volta in un Gauna Nero, in contrapposizione al bianco dei mostri.

Questa è grossomodo l’idea di base di Abara, il pensiero non può che andare inevitabilmente verso il genere tokusatsu, l’autore lo prende e lo fa suo, lo trasporta nei suoi futuri cupi e distopici.

Il Gauna Nero, ovvero quando i Power Rangers incontrano Giger.

Abara seppur meno nota di Blame! rappresenta una maturazione artistica per il mangaka con il pallino per l’architetture e i futuri distopici, i disegni sono più curati, e mi riferisco alle figure umane perché gli sfondi e i paesaggi erano già notevoli ai suoi esordi, e le sequenze d’azione sono spettacolari quanto brutali e violente, non vige più il caos, non c’è bisogno i soffermarsi a osservare oltremisura le tavole per capire cosa stia succedendo, ma anche narrativamente nonostante la vicenda inizi senza troppe spiegazioni e i personaggi siano solo abbozzati. A Nihei non interessa mostrarci personaggi profondi o caratterizzati, non gli interessa spiegarci da cosa siano nati i Gauna, tutto ciò che sappiamo è che i Gauna sono una minaccia e che c’è una misteriosa organizzazione, o culto, che cerca di fermarli con i Gauna Neri, chi siano rimane un altro mistero, forse è già tanto se si è sprecato a narrarci le origini del protagonista, ma alla fine l’intera storia rimane meno criptica di quanto non fosse la sua serie d’esordio e gli eventi narrati filano liscio. Una cosa però sembra rimanere costante nei lavori di Nihei, il pessimismo, sembra non esserci rimedio per questi futuri distopici.

Classificazione: 4 su 5.

Titolo: Abara
Edizione italiana: Abara Ultimate Deluxe Collection
Edizione originale: Abara, 2005-2006, Shueisha
Storia e Disegni: Tsutomu Nihei
Formato: brossurato con sovracoperta
Prezzo: € 13,90

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2 pensieri su “Abara – Recensione

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