Grimvalor – Recensione

Momentaneamente orfano della PS4 ho ripiegato sulle altre console di casa e navigando nell’eshop della Nintendo Switch la mia attenzione è stata attirata da Grimvalor, di cui fortunatamente c’era la demo contenente tutto il primo livello (su cinque).
Mi son trovato di fronte ad un metroidvania, termine che nella mia vita da gamer non avevo mai sentito ma a mia discolpa posso dire di non aver mai giocato ne a Metroid ne a Castelvania, ci ho passato ben tre ore per completare ed esplorare il livello al 100% e mi son deciso ad effettuare l’acquisto del gioco completo sotto le feste approfittando degli sconti, una cosa tipo 6 o 7 euro, non che normalmente costi eccessivamente, siamo intorno alla dozzina di euro. E ve lo dico subito: Grimvalor è stato uno dei giochi che più mi ha coinvolto ultimamente, è eccellente!

In realtà Grimvalor nasce come gioco per smartphone sviluppato dalla finlandese Direlight Games e solo in seguito (al suo successo) è stato oggetto di porting per Nintendo Switch.
Ci troviamo di fronte ad un action RPG di ambientazione fantasy, siamo nel regno di Vallaris da tempo corrotto dal male, il giocatore può scegliere tra un solitario guerriero, maschio o femmina senza nome, la cui missione è ritrovare il sovrano perduto del regno e riportarlo alla normalità, la storia direi che si esaurisce qui e non ha grosse evoluzioni. Ambientazione fantasy piuttosto cupa, livelli suddivisi in aree in cui il nostro anonimo guerriero avanza a colpi di spade in combattimenti frenetici saltando, schivando e correndo lungo le pareti, arrampicandosi e usando ascensori per raggiungere altre zone mentre si possono raccogliere tesori, armi o materiali utili a forgiarne di nuove o oggetti utili nella battaglia. Nel corso del gioco infatti ci sono sparse alcune zone chiamate nexus in cui ci si può ristorare ed effettuare acquisti di nuovi oggetti o forgiare nuove armi e armature sempre più forti, la componente RPG sta un po’ in questo, armi e armature aumentano le statistiche del nostro personaggio (forza, potere magico, e altro che ora non ricordo) e ci permettono di affrontare al meglio gli avversari donandoci anche nuovi attacchi speciali, utili non solo per la lotta ma anche per raggiungere zone nascoste. Mostri e sfide sempre più forti ci si parano di fronte, tra avversari normali, mid boss e boss, ma devo ammettere che la parte più difficile è solo il primo livello in cui si parte da zero e si iniziano a raccogliere i primi potenziamenti, dal secondo livello già la cose cambiano e diventano relativamente più semplici, anche perché morire non ha gravi conseguenze, si ricomincia dall’ultimo checkpoint, ovvero l’ultimo altare in cui si è riposati, e tutti i potenziamenti, i materiali e altro raccolto prima del game over no vanno persi, anzi possiamo raccoglierli nuovamente aumentando ulteriormente la nostra esperienza, almeno fino alla battaglia finale, giustamente aggiungerei, e che battaglia!
Per un gioco che nasce come mobile è davvero ottimo, impegnativo quanto basta e abbastanza longevo, penso di aver completato il gioco in una dozzina di ore e non ho completato tutti i livelli al 100%. Vi lascio con un video gameplay preso da YouTube

Classificazione: 4 su 5.

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