Transformers 3 – Recensione

Nel 2011 esce al cinema Transformers: dark of the Moon intitolato tristemente in italiano Transformers 3, ancora una volta diretto da Michael Bay, diventando il secondo maggiore incasso dell’anno e maggior incasso di sempre della saga. Incredibile per più di due ore e mezza di noia totale in cui Shia LeBeouf da il peggio di se e i Transformers, quei tipi che danno il titolo al franchise, li vedi giusto per miracolo forse per 40 minuti scarsi.
Parafrasando Ian Malcolm è possibile vedere Transformers nei film dei Transformers?

Durante una missione del NEST in Russia, per l’esattezza a Chernobyl, il leader degli Autobot Optimus Prime rinviene della tecnologia di natura Cybertroniana. Optimus Prime giustamente si offende perché il governo gli ha tenuto nascosto il contatto con un astronave Cybertroniana durante la corsa allo spazio con il programma Apollo. Lo stesso incidente di Chernobyl è strettamente legato a quella tecnologia. Sentite anche voi quest’odore di retcon? Ma tutto questo non è importante, torniamo a concentrarci su Sam Witwicky (Shia LeBeouf) prima che ci scappi troppo screentime con i robottoni trasformabili!
Sam ha finito il college, è stato mollato da Mikaela (che tradotto vuol dire che Megan Fox aveva fatto incazzare così tanto Steven Spielberg da farsi licenziare, cose che capitano) e si è messo con Carly (la modella Rosie Huntington-Whiteley, la cui carriera cinematografica annovera la bellezza di ben due film, l’altro è Mad Max: Fury Road) ed è in cerca di lavoro ma tutti i colloqui a cui si presenta non lo appagano, Sam ha salvato il mondo due volte! Due volte! Perché dovrebbe ridursi a fare il portalettere e fare la gavetta in una azienda qualsiasi? Peter Parker non ha proprio capito un cavolo. Sam, coso, se proprio volevi l’azione e fare la differenza non era meglio arruolarsi nel NEST? Ma sarò scemo io, anche se era la cosa più logica era troppo scontato farlo finire a lavorare ufficialmente con i Transformers, no? Questo slancio di onnipotenza da parte di Sam è la scusa ideale per dare motivo a Shia di straparlare a ruota libera arricchendo il tutto con una sorta di comicità slapstick davvero insopportabile che trova il suo apice nella sequenza in cui Sam è costretto a spiare sotto ricatto gli Autobot dai Decepticon. Non ho mai compreso ne condiviso l’astio che questo attore si è attirato addosso negli anni e nei pochi film a cui ha preso parte ma nel rivedere i primi tre film della saga dei Transformers ho assistito ad una discesa all’inferno non da poco. Rosie Huntington-Whiteley è stata presa essenzialmente per fare la parte della bellona di turno con pochissimo peso nella storia, anche qui continuando a percorrere (verso il basso) la strada intrapresa nei film precedenti, proponendoci un personaggio ipersessualizzato e pressoché inutile ai fini narrativi, se non essere la ragazza ostaggio oggetto di commenti da bar, livello studenti delle scuole superiori. E dal momento che ritorno sull’argomento sessualizzazione per la seconda volta parlando dei Transformers cinematografici ci tengo a precisare che non è per fare la predica a tutti i costi, semplicemente qua la cosa è talmente evidente da risultare ridicola.
Oltre a loro ritroviamo nel cast Josh Duhamel nella parte di Lennox, John Turturro nella parte dell’ex agente Seyomour Simmons e Tyrese Gibson nella parte di Epps, a cui si aggiungono uno sprecatissimo John Malkovich, Frances McDormand nella parte della nuova direttrice della Sicurezza Nazionale, Alan Tudyk e persino Patrick Dempsey nel ruolo del villain umano, uno dei pochi aspetti positivi del film, non Dempsey eh, l’idea di un villain umano alleato con i Decepticon dico.
In tutto questo circo di personaggi per lo più molto sopra le righe coinvolti per l’ennesima volta in questa guerra civile aliena sorge spontanea una domanda: cosa rende i film dei Transformers diversi dagli altri film catastrofici a tema invasione aliena? Ve lo dico io: niente! E questo perché non una, non due ma per ben tre volte i Transformers vengono praticamente ridotti a mere comparse in quella che è la loro guerra. Michael Bay e i vari sceneggiatori che si sono avvicendati con questi sventurati hanno perseverato con questo errore continuando a propinarci film dove i protagonisti sono gli americani e sempre loro salvano il mondo dagli alieni cattivi, quando non sono impegnati a portare la democrazia in medio oriente ovviamente. E la cosa peggiore è che con oltre un miliardo e centomila dollari incassati Transformers 3 non è stato nemmeno l’ultimo.

Classificazione: 2 su 5.
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6 pensieri su “Transformers 3 – Recensione

  1. Qui putroppo ci troviamo in disaccordo. Anzi, in realtà quoto tutto quanto hai detto, con la differenza che però a me è piaciuto XD
    Saltando la prima parte con Sam, famiglia, Turturro, gnocca di turno e gag “””esilaranti””” (anche se ammetto che in un paio di momenti qualche risata me la sono fatta) la seconda parte fatta tutta di “guerra” mi è piaciuta molto, soprattuto la sottotrama con gli umani alleati dei Decepticons. Spettacolo a non finire poi tutta la battaglia finale (peccato per lo scontro Optimus/Megatron durato 2 secondi). Ovviamente si porta dietro tutti i difetti del classico film dei Transformers, ma oltre al primo è l’unico che rivedo volentieri…e l’ultimo prima che la saga svacci completamente 😀

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    • Nel mucchio almeno una risata è inevitabile che ci scappi, anche per errore. La parte dedicata alla guerra è fatta bene ma continuo a domandarmi cosa renda diverso questo film da un World Invasion. Alcune scene però ammetto che sono davvero fighe, Megatron che distrugge il Lincoln Memorial per farsi il trono è spettacolare!

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  2. Io ho notato una certa “forzatura” nel terzo film. Amo questa saga ma a volte Bay mi lascia perplesso per alcune scelte. Diciamo che parliamo di un film dove ciò che conta sono gli effetti speciali. Ho come la sensazione che certe trame siano state pompate troppo, come per dire “ehi abbiamo ancora un po’ di spazio, buttiamo dentro altro!”

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    • Solo nel terzo film? XD Tutta la saga è un buco di sceneggiatura, all’inizio neanche tanto ma poi via via che si procedeva questo buco è andato sempre più allargandosi, e ogni volta aggiungevano cose retconizzando il primo contatto umano-Transformers contraddicendosi. Insomma una gran confusione.

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