Lupin: avventure di un ladro fanboy

Lupin (Lupin: dans l’ombré d’Arsène) è quella serie televisiva prodotta da Netflix e ispirata al ladro gentiluomo creato da Maurice Leblanc che tanto ha fatto parlare di sé perché il Lupin in questione è interpretato dall’attore francese di origini senegalesi Omar Sy, creando una delle polemiche più imbarazzanti di sempre del web perché tutti pensavano si trattasse di una trasposizione live action del Lupin degli anime e manga giapponesi, dimostrando livelli di ignoranza di proporzioni disumane!

Anche se sin dal rilascio del trailer era chiaro che Omar Sy non sarebbe stato Lupin ma un moderno ladro che vi si ispira, e poi anche se lo fosse stato non vedo dove fosse il problema, dopotutto se possiamo accettare un Lupin giapponese perché non uno franco-senegalese?
La serie ha avuto un accoglienza piuttosto mista, è stata tra le più viste su Netflix e forse lo è ancora ma una buona fetta di utenza che lo ha guardato lo ha anche bocciato, e personalmente gli do ragione, magari per motivi diversi.
Omar Sy interpreta Assane Diop, figlio di un immigrato senegalese che venticinque anni prima venne incastrato per furto e che si suicidò in cella. Assane pianifica quindi una vendetta nei confronti di chi incastrò suo padre ispirandosi ai libri di Arsène Lupin, personaggio la cui passione gli venne tramandata proprio dal padre.
Quindi ecco, forse più che al Lupin di Monkey Punch il pensiero dei webeti dovrebbe andare a Occhi di Gatto di Tsukasa Hojo, o forse a entrambi dal momento che unisce le abilità del ladro gentiluomo creato da Leblanc con una vendetta.
E per quanto manga e anime giapponesi centrino poco e niente con questa serie il confronto con Lupin III alla fine nasce quasi spontaneo, almeno per quanto mi riguarda, anche perché i racconti di Leblanc non li ho mai letti ma da quel poco che ho letto sul web pressapoco ne rispetta spirito e caratteristiche, ma anche questa serie alla fine è ben fatta nel mettere in scena trucchi e stratagemmi tipici del personaggio, come cambiare spesso identità, confondere le idee ai suoi inseguitori, ecc., ma finisce un po’ lì.
L’aver per forza dato una motivazione nobile al personaggio per fare quel che fa, tra l’altro legandola in modo un pelo arzigogolato e poco credibile, snatura un po’ lo spirito dell’opera originale, e ok, non è il vero Lupin ma solo una sorta di imitatore ma così lo banalizza soltanto, a sto punto era meglio fare un personaggio più scorretto, gentiluomo si ma ladro per passione e spirito d’avventura, e voi mi direte “ma per quello c’è già l’anime giapponese!” e avrete pure ragione ma rimane decisamente più interessante di questo fanboy che non fa altro che parlare dei libri di Leblanc per tutto il tempo come il peggiore dei nerd stereotipati. Dio, è quasi imbarazzante quanto è fissato con sto personaggio.

Classificazione: 2 su 5.

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10 pensieri su “Lupin: avventure di un ladro fanboy

  1. Penso che sia legato ai libri di Lupin per via del padre.. a me ha divertito, certo ci sono molti momenti un pò assurdi, del tipo che lui ha quella tal prova per rovinare Pellegrini e NON pensa di farne una copia? uno astuto come lui? Peccato poi che rimanga tutto in sospeso

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    • Si ma sfiora l’ossessione, ne parla sempre, è come se andasse in giro con un insegna luminosa “sono io il ladro”, ovviamente per farsi beccare dal suo Zenigata personale che ci è arrivato un po’ così a questa intuizione. E si, è forzatamente poco furbo quando fa comodo a loro per andare avanti con la storia

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  2. Forse hanno reso il personaggio così fanboy per creare empatia con spettatori fanboy di qualsivoglia cosa.
    Ma la storia è ambientata in Francia e basta? Dalla locandina vedo la piramide di vetro del Louvre… il Lupin III del cartone giappo andava molto a zonzo per il mondo, spesso in paesi inventati, vestiva in modo diverso e aveva comprimari fissi: mi sembrano differenze sufficienti a capire che questo Lupin “giovane, bello e abbronzato” (cit.) sia tutto un altro personaggio!
    Ah, che bello inFernet!

    En passant, non ricordavo che le ladre di Cat’s Eye agissero per vendetta. Credevo fossero solo morbosamente attaccate alla collezione del padre (certo non servivano loro soldi, avevano copie multiple della stessa Porsche da sfasciare a episodi alterni e un’altra marea di risorse costose).

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  3. Ma infatti, fanno ridere le rimostranze, in questo caso: per UNA volta che non hanno ricolorato (o ritoccato di sesso, religione, genere ecc) un personaggio, scoppia il finimondo.
    Fanno She-Ra lesbica mascolina e piatta (tié :p) e va bene XD
    Comunque, non è mia intenzione guardarlo, perché ne ho letto solo recensioni tiepide (e la tua è un’ulteriore dimostrazione).

    Moz-

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  4. Noiosissimo, ci si può mettere tutta la buona volontà ma ho fatto una fatica a seguirlo! Avevo delle buone aspettative dato il personaggio, data l’occasione di fare qualcosa di ispirato dato che non era neanche lo stesso Lupin… insomma avevano tutto, persino l’attora bravo ma niente! Una delle cose più illogiche e brutte viste da inizio anno, alla fine ho trovato una roba leggera, ucronica, rosa ed eccentrica come Bridgeton tremila volte meglio, un capolavoro in confronto 🤣

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