Jupiter’s Legacy – Recensione di una serie già cancellata

Non so quanto senso possa avere parlare di una serie che a nemmeno un mese dalla sua uscita è stata cancellata, il fatto è che con tutti i suoi difetti Jupiter’s Legacy meritava una seconda chance, e soprattutto aveva ancora da raccontare.

Basata sul fumetto omonimo di Mark Millar e Frank Quitely Jupiter’s Legacy è stata sviluppata per Netflix da Steven S. DeKnight, lo showrunner di Daredevil (mica pizza e fichi), e narra, alternando due linee temporali (il 1929 e i giorni nostri), le gesta dei supereroi dell’Unione, in particolare della famiglia Sampson, composta da Sheldon Sampson/Utopian (il più forte degli eroi, insomma l’analogo di Superman), sua moglie Grace/Lady Liberty, i loro due figli, Brandon/Paragon, pronto a raccogliere l’eredità del padre , e Chloe, la figlia ribelle contraria da sempre al rigido codice morale del padre che invece di usare i suoi poteri per fare la supereroina preferisce lavorare come modella (e abusare di droghe), e infine lo zio Walter/Brainwave, fratello maggiore di Utopian.
Jupiter’s Legacy mette a confronto due generazioni di eroi, quella composta dai membri originali dell’Unione con quella composta dai loro figli ed eredi. Non è un caso se l’Unione fa la sua comparsa nel 1929, un po’ perché l’anno del Martedì Nero di Wall Street e della Grande Depressione che ne seguì fa da motore per gli eventi, un po’ perché da lì a poco, per l’esattezza un decennio esatto dopo, fece la sua comparsa il primo supereroe dei fumetti americani, Superman, dando il via alla Golden Age dei fumetti, un epoca in cui i fumetti, i supereroi e le loro avventure erano molto più semplici di oggi, c’erano i buoni e c’erano i cattivi. Con la Silver Age e il metodo Marvel qualcosa è cambiato, in particolare negli anni ’70, per poi fare il salto di qualità a metà anni ’80 con autori del calibro di Moore, Morrison e Miller spogliando definitivamente i supereroi della loro ingenuità.
Il decostruzionismo supereroistico è un tema caro a Mark Millar, lo ha affrontato in diverse occasioni e forse anche meglio di quanto fatto con Jupiter’s Legacy, ma onestamente non lo posso dire con certezza non avendo ancora letto il fumetto originale, posso basarmi solo su quanto visto in questa serie tv e paragonarlo con altri suoi lavori quali The Authority, Kick-Ass o la Civil War della Marvel. Ma a dirla tutta il confronto generazionale non è esattamente una novità, non per chi mastica fumetti almeno, ci aveva già pensato un certo Mark Waid su Kingdom Come della DC Comics per esempio, in modo meno crudo e realistico ovviamente.
Di fronte ad un mondo che nel frattempo è cambiato, evidentemente in peggio, e ad una sempre maggiore violenza da parte dei supercriminali ,i supereroi dell’Unione si domandano se abbia ancora senso seguire un codice etico e morale (e un po’ ingenuo) scritto quasi un secolo prima secondo cui un eroe non deve mai uccidere nessuno e non deve mai interferire nelle questioni politiche, come le grandi guerre. Cosa fare nel momento in cui sono i tuoi cari a rischiare la vita? Continuare a rispettare il codice o salvare i propri cari? Mantenere lo status quo o cambiare realmente qualcosa?
Un tema interessante e indubbiamente già trattato più e più volte negli anni in tante storie a fumetti dei vari eroi Marvel e DC ma che io ricordi mai battuto in un cinecomics o una serie tv, a memoria forse giusto in Man of Steel di Zack Snyder si tocca di sfuggita e comunque non è il suo tema principale.
Jupiter’s Legacy paga un po’ lo scotto di essere arrivata dopo The Boys e Invincible. Come ho già detto parlandovi della prima stagione di Invincible il pubblico generalista (e non solo purtroppo) tende a paragonare la crudezza e la violenza con The Boys, come se queste serie fossero tutte uguali tra di loro quando in realtà non lo sono affatto! Tutte e tre queste serie trattano i supereroi da un punto di vista diverso, il tema centrale di queste serie è sempre diverso, dovrebbe essere chiaro a tutti che il 90% dei cosiddetti supereroi di The Boys siano dei gran bastardi in realtà, non vi è spazio per dubbi che si pongono invece qua, per averli dovrebbero essere realmente degli eroi! Per quanto poi anche in Jupiter’s Legacy i giovani vengano mostrati con tutti i loro difetti ed eccessi.
Ma se alla fine un Invincible ha convinto anche i più scettici non si può dire altrettanto della serie di Steven S. DeKnight e non si può di certo affermare che sia priva di difetti. Otto episodi e nemmeno tutti della stessa durata, si va dalla mezzoretta scarsa a quasi un ora, in pratica tiene un po’ incollati perché incuriosisce la parte ambientata nel passato per scoprire le origini dei membri originali dell’Unione, peccato sia tutto stiracchiato e spalmato lungo questi otto episodi finendo in parte per annoiare, non va molto meglio dal lato del presente, forse dovevano dosare meglio l’alternanza passato/presente e magari anticipare certi colpi di scena per tenere più incollati gli spettatori.
I costumi personalmente li ho apprezzati, così come gli attori scelti tra cui ritroviamo Josh Duhamel (il colonnello Lennox di Transformers) nella parte di Utopian e Leslie Bibbs (la reporter del Marvel Cinematic Universe) nella parte di Lady Liberty mentre ho trovato azzeccati gli interpreti di Brainwave, Ben Daniels, che devo ammettere non conoscevo prima di Jupiter’s Legacy, e quello di Skyfox, Matt Lantner, membro originario dell’Unione e traditore del gruppo divenuto uno dei più grandi supercriminali, la cui storia è molto interessante ma ancora avvolta nel mistero, e come ben sappiamo a sto punto lo sarà per sempre. Non riuscitissimi invece i trucchi per invecchiare i membri dell’Unione, in particolare si nota tanto la barba finta di Duhamel, mentre per quanto riguarda gli effetti speciali non sono d’accordo con quanto si dice in rete, certo non saranno il meglio ma si è anche visto ben di peggio e in serie che ahimé avevano forse molto meno da raccontare e a cui è stata data ben più di una possibilità.
Netflix non è nuova a cancellazioni imprevedibili e non mi risulta rilasci i risultati in termini di visualizzazioni da parte di una serie, nel caso di Jupiter’s Legacy è entrata subito nella top 10 dei programmi più visti del colosso streaming e mi pare ci sia rimasta almeno un paio di settimane, da quel che si legge in rete i motivi della cancellazione sembrano molteplici, dal costo elevato della serie a problemi di produzione, azzardo anche che il metodo consolidato da Netflix del tutto e subito, anche detto binge-watching, stia iniziando a scricchiolare, l’interesse per una serie Netflix difficilmente sembra superare la prima settimana di streaming, al contrario della concorrezza di Amazon e Disney Plus che ormai sembrano puntare molto sul rilascio settimanale delle proprie serie di punta, cosa che genera chiacchiericcio e curiosità, e quindi pubblicità, intorno al prodotto.
Rimane un po’ di delusione e rammarico dal non poter vedere una serie con del potenziale venire giudicata così severamente da una fetta di pubblico e cancellata così frettolosamente nemmeno un mese dopo la sua uscita, come se niente fosse. Almeno ci rimangono i fumetti, se c’è una cosa davvero positiva è che incuriosisce e invoglia a recuperare il materiale originale, anche ad uno come me che ha tanto amato Millar ma che poi ha finito col perdere interesse per le sue opere.

Classificazione: 3 su 5.

Per non perderti nessuno dei nostri articoli segui Omniverso su:

10 pensieri su “Jupiter’s Legacy – Recensione di una serie già cancellata

  1. GIà un vero peccato che sia stata cancellata, sono rimaste molte cose in sospeso mannaggia a loro! 😀 Sono d’accordo che l’uscita in blocco di una serie comporta che la gente la guarda subito e poi passa ad altro, mentre guarda l’hype che generano le uscite settimanali della Disney. La parte del 29 molto ben costruita e realizzata, con tanto di cambio di colori e “rapporto video”, se si dice così

    Piace a 1 persona

    • Deve essere veramente una serie forte per rimanere ancora sulla bocca di tutti ma onestamente di serie di grande successo su Netflix ultimamente non ne ricordo molte, non al livello di The Boys o delle serie Disney Plus.

      "Mi piace"

  2. Non ho mai letto il fumetto di Millar e non sono d’accordo con chi considera questa una serie pessima…ma non è nemmeno così bella come doveva essere.
    C’è una gran cura nella regia, nei costumi e nelle ambientazioni, il problema è non si è capito bene quale sia il focus della serie. La parte ambientati nel 29 con la nascia dell’Unione? Il conflitto sul fare la cosa giusta o fare la cosa sbagliata? Le divergenze generazionali? Il mistero iniziale sul duplicato di Blackstar? La vita che fanno i giovani supereroi (tra provini, feste e usare i poteri per il proprio torna conto). Cioè di che parla questa serie? Io mi sono trovato un po’ spaesato in questo mondo e la conseguenza è che non mi sono affezionato ne apassionato a nessuno dei personaggi.
    E purtroppo oggi per avere successo devi apassionarti più al personaggio che alla storia che racconta. È una serie molto fredda che butta nel calderone un po’ di tutto, come se volessero piantare dei semi che daranno dei frutti un domani (e magari è così dato che hanno già annunciato uno spin-off della serie) e che pesca a mani aperte un po’ da tutti i media basati sui super eroi (a proposito di Kingdom Come, quando Utopian si mette ad arare la terra in abiti campagnoli è praticamente Superman in una delle parti iniziali del fumetto).
    Una seconda stagione me la sarei vista volentieri (sicuramene avrebbe ingranato) ma diciamo che non la metto nella top 10 delle serie supereroistiche degli ultimi anni.

    Piace a 1 persona

    • Penso che il tema centrale fosse il conflitto sul cosa sia giusto e cosa sbagliato, il resto fa solo da contorno, come se con questa serie Millar volesse fare il suo Watchmen.
      Da quel poco che mi sono spoilerato si sono giocati male diversi colpi di scena, lo stesso DeKnight ha ammesso che uno in particolare lo voleva lasciare per il finale della seconda stagione quando forse era meglio anticiparlo, oltre ad aver ammesso le sue colpe.

      "Mi piace"

  3. In compenso negli Stati Uniti in questi giorni, sta uscendo il primo numero di “Jupiter’s Requiem” proprio mentre Netflix ha deciso di chiudere qui la corsa. Breve storia triste o forse no, visto che non l’ho trovato il lavoro più brillante di Millar. Cheers

    Piace a 1 persona

    • Guarda, come ho scritto anche nell’articolo Millar mi ha stufato da tempo, e un po’ mi dispiace, questo è l’unico titolo dei suoi che mi interessa ma devo ammettere che ancora non sento la spinta ad acquistarlo, lo metto sempre in coda dietro ad altri titoli.

      "Mi piace"

  4. Hai commentato da me mentre leggevo il tuo post! 😂
    Concordo sul fatto che la parte del 1929 sia stata un po’ troppo allungata, avrei preferito più minutaggio per i personaggi nel presente.
    Detto questo, ovviamente dispiace anche a me sia stata cancellata, pur con i suoi difetti è stata comunque una serie interessante che sapeva tenere alta la curiosità.
    E in effetti ora sono troppo curioso e mi sa che recupererò il fumetto!

    Piace a 1 persona

  5. Peccato per questa serie,ne avrebbe giovato di sicuro con meno puntate, togliendone due poteva avere dei ritmi migliori, tuttavia considerando che vanno avanti porcate totali (a parte Cursed che per fortuna l’hanno tolto di mezzo) è stata una scelta infelice la cancellazione, la storia più interessante era sicuramente quella dell’ex compagno, oltre a vedere la loro ascesa come supereroi nei flashback, ho conosciuto poi la storia del fumetto se non altro rimane quello da leggere. (ah e magari non sprecare minuti sempre sulle continue sniffate alla Scarface di ogni giovane eroe pure sarebbe stato meglio, siete maturi, tormentati non si sa per cosa e in conflitto, e bisogna farlo vedere con le dipendenze? Va bene okay però dopo un pó anche basta con sta noia)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.