The Walking Dead stagione 1 – Recensione

Sono diversi anni ormai che non seguiamo più la serie tv The Walking Dead, onestamente non ricordo quando è stato il momento esatto in cui l’abbiamo mollata del tutto in preda alla noia, credo intorno alla settima stagione. Per puro caso però nei giorni scorsi, complice il suo approdo su Disney Plus, siamo finiti a riparlarne ricordandoci quanto fosse bella all’inizio, e dal parlarne al rewatch il passo è stato brevissimo. Doveva essere solo un rewatch del primo episodio, si è trasformato in un rewatch della prima stagione intera. Perché non farne due chiacchiere?

Davvero, è incredibile l’abisso che separa questa prima stagione The Walking Dead da ciò che presto sarebbe diventato, tanto quanto l’abisso che separa la nostra vita di tutti i giorni sconvolta dall’oggi al domani dall’arrivo di un epidemia, cosa che purtroppo abbiamo imparato a nostre spese nel corso dell’ultimo anno e mezzo, ma appunto poteva andare peggio, poteva essere un apocalisse zombie, come è successo a Rick Grimes e soci.
Il primo episodio è semplicemente una bomba, oserei dire che è uno dei migliori pilot degli ultimi anni, e il merito non va semplicemente al fatto che riprende fedelmente i primi capitoli del fumetto di Robert Kirkman e Tony Moore, anche perché quei primi capitoli a fumetti in realtà non sono poi sto granché, il fumetto sarebbe esploso sul serio solo intorno al dodicesimo capitolo.
Frank Darabont, creatore della serie tv nonché showrunner, dirige il primo episodio in modo eccellente, segue rigorosamente la trama del primo episodio a fumetti cambiando e aggiungendo cose solo dove necessario, dopotutto non si parla di uno sprovveduto ma di colui che ha portato al cinema titoli come Le ali della libertà e Il miglio verde, entrambi tratti dai romanzi di Stephen King, conosce il media che sta usando e le differenze con la carta stampata e disegnata. La sequenza di apertura, assente nel fumetto, in cui Rick incontra la bambina che poi si rivela essere uno zombie mette subito in chiaro cosa si sta guardando mentre la sequenza in cui Rick esce dall’ospedale seguendo una scala totalmente al buio facendosi luce solo con dei fiammiferi è perfettamente ansiogena. Nomino spesso Rick semplicemente perché qui è praticamente il solo protagonista, se si escludono ovviamente gli zombie, gli unici altri umani sono Morgan e suo figlio, poco più che comparse atte a spiegare cosa sia successo, in realtà senza spiegarne le cause. Si, ok, si vede già il gruppo di sopravvissuti a cui poi si unirà ma si vedono talmente poco che è come se non contasse.
A partire dal secondo episodio la serie tv però decide di prendere totalmente una direzione differente nella storia raccontata rispetto al fumetto originale, ancora una volta tengono certe sequenze iconiche aggiungendo e modificando dove serve, qua in modo drastico. Ai protagonisti del fumetto se ne aggiungono altri, in realtà solo pochi avranno poi un ruolo vero nella serie, i più serviranno solo come carne da macello data l’alta mortalità in una serie che si basa essenzialmente sulla sopravvivenza. Ma nonostante le differenze funziona, anzi forse funziona proprio per le sue differenze, crea dinamiche nuove, magari più lente ma efficaci e il bassissimo numero di episodi aiuta, sono solo sei.
La differenza nella cura estetica rispetto al pilot è evidente, inutile negarlo, eppure riesce a mantenere una propria dignità e non stupisce se all’epoca fu un vero e proprio caso finendo poi con l’influenzare in qualche modo la serialità negli anni a venire, anche con l’arrivo di emuli più o meno riusciti.
Peccato che poi Darabont, in seguito a dissidi con la produzione, lasciò la serie in mano ad altri che non sono più riusciti a tenere insieme i pezzi della serie e che piano piano finirà con lo sprofondare nemmeno nel trash divertente ma peggio nella noia. Magari ne riparleremo in futuro.

Classificazione: 4 su 5.

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10 pensieri su “The Walking Dead stagione 1 – Recensione

  1. La miglior stagione senza dubbio, specialmente i primi tre episodi. Darabont se ne andò perché pretendeva budget troppo alti, infatti la seconda stagione fu fatta al risparmio tutta nella fattoria… Interminabile… E cominciò l’inesorabile declino (ma pure io ho smesso intorno alla settima)!

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    • Nel mio caso c’è l’aggravante del confronto con il fumetto.
      A me non interessa la fedeltà assoluta ma visti i risultati delle stagioni successive forse avrei preferito che continuassero per una strada tutta loro, invece questa cosa ibrida che ne è uscita non accontenta nessuno se non i fan duri e puri della serie tv, finiscono con il citare o rifare male o in modo banale le stesse saghe del fumetto. Per farti un altro esempio Dexter si basa su una serie di romanzi ma solo la prima stagione è un adattamento del primo romanzo, dopo prende una direzione tutta sua, ho amato entrambe le versioni. The Walking Dead ho finito con l’odiarlo.

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  2. Non dovevano tagliarmi fuori la mia amata CarlxSophia, chiaramente anche il mondo sarebbe stato un posto migliore XD, se non altro facendolo schiattare non lo hanno fatto mettere con Enid o peggio con Lydia per sempre ! Mamma mia un’incubo! Tuttavia sono curiosa di sapere come la concluderanno, questa è una serie che ha praticamente avuto tutta le fasi possibili, si comincia con un livello alto, poi diventa discreta e poi a parte qualche buona puntata sfocia nel ripetitivo dove gli ultimi cinque minuti di puntata sono gli unici che ti spingono a guardare i prossimi 40 minuti di vuoto, anche il fumetto alla fine ha sofferto di mancanza di idee e di una gestione barbina da parte di Kirkman (anche se l’episodio peggiore del fumetto rimane comunque migliore di uno qualsiasi episodio delle ultime stagioni, se non altro c’è del trash divertente) ed è stato infondo un peccato anche lì, pur raggiungendo il finale logico che meritava (magari un po’ meno Rick centrico però era meglio), per la serie la curiosità parte dal fatto che ormai adirittura il protagonista principale o quello si presumeva lo fosse non c’è più, faranno il famoso film per la tv ? non lo faranno? Boh, rimangono gli eredi spirituali di Rick ormai, e del primo gruppo quei 3-4 personaggi con Daryl che in ogni caso piaccia o meno è quello che ha contato di più per la serie, a questo punto se vorranno andare a parare come fanno di solito nei momenti cruciali col fumetto, potrebbe essere prevedibile… mah, chi lo sa? Credo che il meglio la serie lo dava e lo abbia dato quando si staccava dal fumetto, rimanere ibrida è quello che gli ha dato una mazzata molte volte, quindi pur essendo purista forse era meglio dagli episodi del laboratorio della prima stagione andare veramente in un’altra direzione.

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