L’avventura degli Ewok – Recensione

Benvenuti alla terza edizione del Geekoni Film Festival organizzato da quella allegra combricola di blogger affiliati alla Geek League, la seconda a cui partecipiamo qui su Omniverso, la seconda edizione l’abbiamo saltata, l’anno scorso è saltato proprio il Geekoni. A sto giro pensavo di parlarvi di Scuola di Mostri (The Monster Squad) ma poi il film è stato tolto dal catalogo di Amazon Prime Video e così ho ripiegato su L’avventura degli Ewok su Disney Plus, che inspiegabilmente è solo in lingua originale sottotitolato nonostante all’epoca fu doppiato.

Avete presente quando dicono che la Disney ha rovinato Star Wars, che è interessata solo a fare soldi e a vendere pupazzetti ai bambini? Beh, ci aveva già pensato un certo George Lucas nel 1984, sapete, quel tipo che Star Wars lo ha creato, anzi azzarderei col dire che fu proprio lui a creare il merchandising moderno.
Ma facciamo un passo indietro.
Nel 1983 si concluse la trilogia originale di Star Wars con Il ritorno dello Jedi dove facevano la loro comparsa i mai troppo amati Ewok, un popolo di orsetti indigeni abitanti della luna di Endor che aiutarono Luke Skywalker e soci a sconfiggere l’Impero armati di lance e trappole. Una cosa talmente ridicola da farli odiare letteralmente dai fan della saga, ma non da me, mi erano piuttosto indifferenti.

Ma George Lucas non era uno sprovveduto come invece crede una fetta di fandom, anzi è molto furbo, e sapeva che questi simpatici orsetti indigeni avevano un buon potenziale commerciale. Nel 1978 Lucas aveva già provato ad espandere in tv l’universo di Star Wars con lo Star Wars Holiday Special con risultati piuttosto imbarazzanti, ma io non l’ho visto per cui posso confermarlo, ci volle ritentare con più controllo creativo per un progetto televisivo di mezz’ora proprio sugli Ewok. Per produrlo assunse l’ex menager della Industrial Light and Magic Thomas G. Smith e Bob Carrau per scrivere la storia insieme.
Peccato che nessuna rete fosse interessata ad uno speciale televisivo di mezz’ora, in compenso la ABC era interessata ad un film di due ore e così ampliarono il progetto per soddisfare la richiesta. Lucas infine assunse John Korty come regista.
Il risultato fu Caravan of Courage: An Ewok Adventure intitolato da noi semplicemente L’avventura degli Ewok.
La piccola astronave che trasporta la famiglia Towani precipita su Endor, dopo lo schianto i due genitori cercano i loro figli, il quattordicenne Mace e la piccola Cindel, ma vengono rapiti da un mostro chiamato Gorax. In realtà i due bambini erano nascosti ancora nella nave e vengono accolti da una tribù di Ewok che li aiuterà a cercare i genitori rapiti.
Lucas e compagnia hanno confezionato una storia davvero semplice, troppo semplice, abbandona praticamente ogni riferimento fantascientifico della saga per realizzare una fiaba perfetta per dei bambini piccoli ma pressoché priva di qualsiasi appeal per un adulto, indipendentemente dal fatto che questi sia un fan di Star Wars o meno e che la saga cinematografica stessa si rifaccia ai tropi narrativi fiabeschi, nemmeno gli effetti speciali in stop motion, dopotutto il budget a disposizione era basso e non permise l’uso di effetti speciali migliori, e si vede.
Non è che ci sia molto altro da dire, la trama è praticamente tutta in quel breve riassunto fatto poco sopra, non si fa altro che vedere questa compagnia dell’anello in viaggio verso il monte in cui risiede il mostro e affrontare mostri realizzati male in stop motion.
Ma la qualità poco importa, i bambini si accontentano di poco, l’obiettivo venne raggiunto, tanto da permettere la realizzazione di un sequel, Ewoks: The Battle for Endor, anche questo disponibile su Disney Plus, e una serie animata durata ben due stagioni. Alla fine aveva ragione Lucas.

Classificazione: 1 su 5.

Il Geekoni Film Festival 2021 continua su:

La Bara Volante – Voglia di vincere
Pietro Saba World – Le avventure di Rocketeer
Storie da Birreria – Tutto quella notte
Mondo di Nero – Eddy e la banda del sole luminoso
La stanza di Geordie – La mia vita da zucchina
Cent’anni di Nerditudine – Jumanji: The Next Level
La cupa voliera del Conte Gracula – Miraculous World: New York – Eroi uniti
La tana dell’Orso Chiacchierone – Scott Pilgrim vs The World
Moz O’Clock – Brightburn – L’angelo del male
La Puteca di Pakos – Piramide di Paura

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17 pensieri su “L’avventura degli Ewok – Recensione

  1. Questo me lo ricordo e come! Sei stato molto preciso nel riportare almeno i punti salienti della storia. Lucas era un furbacchione, così come quell’altro diavolaccio di Spielberg. Tornando al film, devo recuperarlo anche se ricordo che da ragazzino facevo i salti mortali quando riuscivo a beccarlo in vhs o tv

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  2. Pingback: Geekoni Film Festival 2021 – Scott Pilgrim vs. the World | La tana dell'Orso Chiacchierone

  3. Mai visto. Da bambino guardavo la serie animata sugli Ewok, mi pare di ricordare che avessero una pietra magica metà chiara e metà nera (chissà cosa rappresentava! 😛 ) ma poi stop, fino a quando ho visto i film della trilogia classica e li gli ho trovati insopportabili 😂
    Maledetti sgorbi puzzolenti 😛
    Comunque sì, Lucas era capacissimo di fare scelte artistiche discutibili anche prima di vendere tutto alla Disney, vedi il caso di Jar Jar (mi limito a ciò che conosco, lo speciale natalizio famigerato e questo film poco ambizioso non li ho visti).

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  4. Pingback: Il Geekoni Film Festival della Geek League presenta Miraculous World: New York – Eroi Uniti – La cupa voliera del Conte Gracula

  5. Pensavo di essere l’unico insano di mente a recuperarlo dopo che l’avevano caricato su Disney+ e invece XD
    Ero tentato di vedere anche la serie animata giusto per completezza ma non ce l’ho fatta, questi due film sono stati già abbastanza difficili da vedere fino alla fine. Alla fine è quello che è, un prodotto per attiare bambini e sfruttare il marchio. E questio molte decadi prima che arrivasse quella malvagissima Disney!111!111!

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    • Anche il secondo? Nonostante la tragedia cn cui si apre?
      Diciamo che tutto il discorso lucro, giocattoli, bambini, applicato a Star Wars fa un po’ ridere, principalmente sono loro il pubblico di riferimento dell’opera 😆

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