Venom: la furia di Carnage – Recensione

Sono andato a vedere Venom: la furia di Carnage con le aspettative sotto lo zero, dopo la delusione del primo film sapevo che me ne sarei pentito. Mi dicevo che c’era Carnage, un personaggio che mi piace, mi dicevo che lo interpreta Woody Harrelson, magari un tantinello in là con gli anni per il personaggio ma pur sempre uno dei miei attori preferiti, mi dicevo che lo faccio per amore del cinema che dopo questo periodo di crisi hanno bisogno di pubblico. Ma sin dai primi minuti, dove vediamo Tom Hardy battibeccare con una gelatina nera in CGI, ho provato un profondo imbarazzo, era molto peggio di quanto mi aspettassi.

Sono andato un lunedì sera pensando di trovare una sala non dico vuota ma vivibile, tranquilla, anche perché lo spettacolo iniziava piuttosto tardi, la gente lavora, i ragazzi vanno a scuola. Credici… La sala fa il pienone! per Venom?! Dopo tutte le pernacchie che si è preso il primo film? Incredibile, sul serio. Bene per il cinema eh, anzi benissimo.
Il problema è che con il procedere del film, nel sentire il pubblico in sala che non solo ride, ma ride di gusto anche alle scene più stupide e sciocche inizio a pensare che l’imbarazzo che provavo non era tanto per ciò che stavo guardando ma perché mi sentivo diverso, mi sentivo quasi sbagliato. Di colpo ero diventato un reietto, un diverso, se questo era l’obiettivo di Andy Serkis, farmi immedesimare nel protagonista del film, tanto di cappello, ma ho come la sensazione che non fosse esattamente voluta la cosa.
Serkis non ci prova nemmeno, La furia di Carnage è esattamente tutto ciò che non solo un cinecomic ma un qualsiasi film non deve essere, ma visti i risultati al botteghino chi glielo faceva fare di impegnarsi? Personaggi scritti male quando va bene, quasi inutili a qualsiasi fine narrativo quando va male (Shriek e il detective Mulligan alla fine a che servono?), trama non pervenuta, gag stupide che giusto ogni tanto mi lasciavano un sorriso e infilate nei momenti meno adatti, cioè quasi sempre, mi ripeto che il problema evidentemente sono io, e niente che mi renda degno di nota questo agglomerato di cose che definiamo film, non salvo nemmeno Tom Hardy che le prova tutte per fare il pazzo, dal momento che ha co-scritto pure la storia e probabilmente si è anche divertito nell’ideare tutte le follie di cui è protagonista, io decisamente meno, tanto da aver ricevuto pure lodi per la sua performance, ma non stiamo parlando di Ryan Reynolds che in Deadpool ha trovato il ruolo della vita, Hardy non ne ha nemmeno bisogno, se lo voglio vedere fare veramente il pazzo mi riguardo Mad Max: Fury Road che sarà esagerato quanto volete ma è vero cinema! D’altro canto Woody Harrelson, probabilmente colto da un tentativo di autodistruggersi, da vita ad un personaggio ancora più piatto di quello originale, perché con tutto il bene che voglio al buon vecchio Cletus Kasady è un serial killer che uccide perché sì, ma è questo il suo bello, qua nel maldestro tentativo di trasformare lui e Shriek in una sorta di Bonnie e Clyde con i superpoteri finiscono col peggiorare le cose. E se il primo film poteva ancora funzionare con un PG13 è proprio impensabile usare un personaggio come Carnage, ovvero carneficina, e non mostrare nemmeno una goccia di sangue che non sia il suo, ogni uccisione avviene praticamente off-screen.
Trovo inaccettabile che dopo anni ancora devo leggere critiche nei confronti di Iron Man 3 o Thor: Ragnarok, che un identità cinematografica e un estetica ben riconoscibile ce l’hanno, e vedere tutto questo successo per un b movie uscito con almeno 30 anni di ritardo al cinema. Ovviamente qua sto esagerando, difficilmente chi critica l’uno ha apprezzato l’altro, ma tutto questo entusiasmo in sala mi ha veramente abbattuto. Il vero problema però è che il pubblico ormai è costituito da quegli stessi personaggi che una decina di anni fa ci pigliava per il culo perché ci piacevano queste cose, o dai loro diretti eredi, e il risultato è questo, l’imbarazzo non finisce una volta usciti dalla sala ma continua nel sentire le teorie più stupide espresse dagli altri presenti, dico stupide perché è evidente come non siano riusciti a capire nemmeno un film del genere, e dopo anni di sdoganamento per i supereroi dei fumetti anziché essere felice per la cosa ancora una volta mi sento io il diverso, dopotutto come i fumetti stessi ci hanno insegnato cambia tutto per non cambiare niente.

Classificazione: 1 su 5.

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6 pensieri su “Venom: la furia di Carnage – Recensione

  1. Sta facendo soldi, sta facendo soldi ancora. L’amore per questi personaggi (evidentemente conosciuti dai più solo di vista) è fuori controllo, poi mi criticano “Iron Man 3” e “Ragnarok” eh? 😉 Cheers

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  2. Non saprei, io l’ho visto ieri sera e sebbene non l’abbia trovato il film della vita e mi sia distratta per rispondere a dei messaggi diverse volte durante la proiezione mi sono sentita bene. Non sono mai stata particolarmente critica con i film che vedo, sarà perchè li prendo come vengono e cioè un modo per svagarmi e fare qualcosa di diverso. Ammetto di essere stata tra quelli che hanno riso alle battute stupide e alle scene inverosimili, e forse ormai siamo tutti stufi di sentire come giustificazione “dopo l’ultimo anno abbiamo bisogno di distrazioni” ma per me è così. Da che ho iniziato ad andare al cinema non passa settimana senza che io sia in sala. Sicuramente non si tratta del film della vita e sicuramente molte persone che l’hanno visto erano in sala solo per fare qualcosa di diverso, sicuramente la maggior parte di loro non hanno mai letto i fumetti (me compresa), ma il film in sè è stato un bel po’ confusionario. In ogni caso per quanto mi riguarda sono stati 90 minuti di spensieratezza, cosa di cui avevo bisogno. Mi dispiace che non sia stato lo stesso per te

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  3. Il primo Venom per me era a livelli di Ghost Rider e Lanerna Verde. Personaggi superficiali, storia che va avanti senza svilupparsi veramente, poteri non chiari e che cambiano alla bisogna, finte scene d’azione (Venom, ma pure Carnage in questo secondo film, non fanno altro che lanciare via la gente…con tutti i poteri che hanno, fantasia uguale a 0).
    Ammetto di aver apprezzato un po’ di più questo secondo film (nella prima parte almeno, la secona è un via vai di eventi che boh, ho già rimosso tutto) ma siamo comunque a livelli bassissimi.
    Non è certo il peggior film tratto da fumetti ma ha l’agravante di essere uscito nel 2021!
    Film come Ghost Rider almeno hanno la scusa di essere usciti in un periodo in cui non era chiaro cosa farci con i cinefumetti e cosa volesse il pubblico (era un po’ un terno all’otto), ma fare un film del genere oggi quando il genere ormai si è ben definito…wow, devono essersi impegnati parecchio XD

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  4. uno dei film più imbarazzanti di sempre, in generale, la stessa quantità d’imbarazzo provata per la “Suicide Squad” più un leggero senso di alienazione e distanza totale dal resto del pubblico in sala, poi aver seguito il film con una wannabe Raffaella Fico di fianco che mi intossicava di profumo non ha aiutato. Sarà un problema mio ? Mah, forse una volta l’avrei pensato ma oggi non più. C’è bisogno di leggerezza in certe casi? Si, può darsi, ma di stupidità credo che ne vediamo abbastanza, quindi è un no grazie.

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