Ms. Marvel – Recensione

Recensione di Ms. Marvel, la serie Marvel Studios in streaming su Disney+.

Ms. Marvel è un personaggio relativamente nuovo nel Marvel Universe, almeno in questa nuova versione. Kamala Khan nasce solo sul finire del 2013, poco prima di un periodo piuttosto controverso per la Casa delle Idee, per farvela semplice nasce nel mezzo di un tentativo della Marvel di rilanciare gli Inumani come possibili sostituti degli X-Men i cui diritti cinematografici all’epoca erano ancora in mano alla Fox e di un ricambio generazionale di quasi tutti i personaggi principali che guardasse all’inclusività. Non è andata benissimo. La Marvel è sempre stata attenta ai cambiamenti del pubblico e del suo gusto, negli anni ’70 per esempio guardava a nuovi generi e ai lettori afroamericani e orientali con l’introduzione di personaggi come Luke Cage, Blade e Shang-Chi strizzando l’occhio alla blacksploitation, all’horror e alle arti marziali, ma questo recente ricambio generazionale è stato così drastico e sfacciato da non essere stato ben accolto, soprattutto dai lettori più conservatori, anche a causa di storie non esattamente convincenti. Di quel periodo è rimasto ben poco ma indubbiamente l’unico personaggio nuovo che è stato capace di imporsi al pubblico è stata proprio Kamala Khan.

Kamala Khan è forse il personaggio che più si avvicina ad essere il Peter Parker del nuovo millennio, si, più di Miles Morales, l’altro Spider-Man. Giovane, figlia di immigrati pakistani, molto social e geek con la passione per i supereroi, i suoi super problemi iniziano ben prima di avere i superpoteri dal momento che è una musulmana moderna che deve riuscire a far conciliare una vita da normale adolescente con la tradizione della propria famiglia, per fortuna non così conservatrice come tante altre che nella realtà finiscono in tragedia ma quanto basta da essere causa di scontro e incomprensioni.

E tutto questo è stato trasposto nel migliore dei modi in questa serie tv, che senza troppi indugi definirei la miglior serie realizzata dai Marvel Studios, magari migliore è una parola grossa e va contestualizzata ma indubbiamente è quella con le idee più chiare finora, beh, più o meno, perché sa cosa vuole raccontare un po’ meno il come perché è tutto fuorché una serie esente da difetti. Ma soprattutto sa a chi rivolgersi, che principalmente non sono io che ho quasi 40 anni ma i teenager, magari se femmine e musulmane ancora meglio, anche se non strettamente necessario, quindi se la trovate eccessivamente per teenager il problema non è la serie, siete voi.

Ms. Marvel è una storia di origini, una serie supereroistica ma soprattutto una storia di formazione, tra cotte adolescenziali, la ricerca di indipendenza dai genitori, della propria identità e la realizzazione dei propri sogni, per la prima volta da molto tempo ci viene presentato un personaggio credibile e vicino a noi per quanto possibile, lo vediamo crescere, imparare, sbagliare, nella piena tradizione della serialità fumettistica più classica, cosa che ormai è difficile riscontrare già nei fumetti stessi, figuriamoci nei film e nelle serie tv tratti da essi. Ti ci fanno affezionare grazie ad uno dei casting più azzeccati e degli Studios, la giovane Iman Vellani, praticamente al suo debutto, è semplicemente perfetta nella parte, simpatica e carismatica anche nella sua goffaggine.

La miniserie, al momento non è chiaro se intendano realizzare una seconda stagione, inizia meglio di come finisce, i primi due episodi, con meno superpoteri e più interazioni tra i personaggi, sono i migliori del lotto, anche grazie ad una certa dose di stile nelle trovate visive come le chat, poi quando iniziano ad essere introdotti altri personaggi, misteri e segreti, tutto si complica e non è esattamente un bene.
Ms. Marvel pesca a piene mani dagli angoli più reconditi del Marvel Universe fumettistico riportando personaggi quasi dimenticati anche dai Marvel Zombie più accaniti, ovviamente riscrivendoli e adattandoli per l’MCU, mettendo veramente tanta roba sul fuoco, forse troppa per gestirla come si deve in soli sei episodi e il risultato finale è un po’ un pasticcio narrativamente parlando. Il tutto strizzando l’occhio al cinema e alla serialità per ragazzi, in particolare nel finale dove diventa Mamma ho perso l’aereo in versione MCU, cosa che ammetto non aver apprezzato particolarmente dal momento che per prenderlo sul serio richiede una buona dose di sospensione dell’incredulità, più di quanta ne richieda normalmente un prodotto del genere, con tanto di genitori che cambiano idea da un momento all’altro neanche fossero bipolari.

Ma alla fine, nonostante tutto, Ms. Marvel funziona, diverte, intrattiene, fa anche un po’ pensare e questo è quanto basta. Poi una serie che omaggia piuttosto apertamente Jurassic Park per me ha già vinto tutto.

Volevo chiudere parlando delle tante citazioni e ispirazioni dai fumetti, una è veramente grossa, ma probabilmente ne parleremo in un articolo a parte nei prossimi giorni.

Classificazione: 4 su 5.

7 risposte a "Ms. Marvel – Recensione"

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  1. Ho il post pronto per domani ma siamo fondamentalmente d’accordo, anche se pare che questa sia la serie marvel di cui è obbligatorio parlare male, almeno su “Infernet”, a differenza di Moon Knight, quella sui Social pareva bellissima. Ormai la distanza tra me e il resto dei bipedi Nerd della mia specie pare incolmabile 😉 Cheers

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    1. Ultimamente sta capitando sempre più spesso anche a me. Mi pare di vivere in una realtà parallela dove le serie scarse vengono esaltate (coff coff Moon Knight..coff coff Loki…) mentre altre serie (non capolavori ma comunque piacevoli) vengono indicate come le peggio cose mai prodotte al mondo…capisco i gusti ma c’è addirittura chi riesce a difendere Obi-Wan ma proprio non vede nulla di buono in Ms Marvel! Ma come si fa? XD

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  2. D’accordissimo su tutto. Spiace un po’ per gli ultimi due episodi che sono risultati un po’ goffi (non brutti, goffi) ma per quanto non sia la serie super eroistica dell’anno è comunque migliore delle ultime serie prodotte dalla Marvel. Il che dovrebbe far riflettere (dovrebbero rivedere un po’ la struttura dei 6 episodi).
    Avessero snellito alcune parti (tutti gli spiegoni) e dato più spazio ad altre (il suo lato teenager, con problemi, amici ecc era la parte più fresca e divertente…ma muore dopo 2 episodi) sarebbe stata perfetta.
    Per la seconda stagione secondo me aspettano il riscontro di pubblico a The Marvels. Secondo me puntano più a portarla al cinema che a farne una seconda stagione.
    PS: per la questione big revelation del finale… va bè se ne riparla quando farai il post 😀

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