Uncharted di Ruben Fleischer (2022)

Recensione del film Uncharted basato sul famoso videogioco per Playstation.

Ciclicamente Hollywood decide di saccheggiare l’industria videoludica per realizzare un film ispirato ad uno dei titoli del momento o a saghe famose in generale, e puntualmente falliscono nell’impresa.
L’anno scorso è toccato a Mortal Kombat, quest’anno è stata la volta di Uncharted, serie di videogiochi d’azione-avventura sviluppati da Naughty Dog.

La Sony a sto giro giocava in casa dal momento che è uno dei titoli di punta della sua Playstation, che campeggia pure con un bel logo stile Marvel Studios ad inizio film, ma l’idea di farne un film risale al 2008 grazie ad Avi Arad, nome che ai più forse non dirà niente ma per farvela breve sappiate che fu direttore creativo della Marvel Entertainment prima e amministratore nonché fondatore proprio dei Marvel Studios, ruolo che ha ricoperto fino al 2006, praticamente ha prodotto qualsiasi film Marvel non facente parte del Marvel Cinematic Universe, ad esclusione di Iron Man e L’incredibile Hulk.

Dopo svariati anni e svariati nomi il film è andato al regista Ruben Fleischer, autore del cult Benvenuti a Zombiland e del primo Venom, che indipendentemente da quel che ne possiamo pensare è stato un successone per la Sony, insomma il ragazzo il più delle volte ha portato buoni incassi, alla sceneggiatura troviamo Rafe Judkins, showrunner di Wheel of Time per Amazon, e l’accoppiata Art Marcum e Matt Holloway che tra tutti i film che hanno scritto son riusciti ad azzeccare solo il primo Iron Man, evidentemente una di quelle cose che non ti ricapita più nella vita, o forse il merito è degli altri autori coinvolti. Si inizia a capire dove voglio andare a parere?
Nel ruolo del protagonista Nathan Drake abbiamo la superstar della Sony, Tom Holland, lo Spider-Man MCU tanto amato dai giovani.

Ad ogni film tratto da un videogame mi faccio le stesse domande. Hanno delle storie già fatte a cui attingere a piene mani, i videogiochi oggi sono già cinematografici di loro, come è possibile sbagliare così clamorosamente? E in Uncharted sono riusciti a sbagliare tutto! A partire proprio dagli attori scelti, ma devo ammettere che Tom Holland è forse l’unico che si impegna in questo disastro di film, o almeno ci prova in tutti i modi, peccato che abbiano scritto il personaggio come un musone e non come quel simpatico guascone che è nei videogiochi.

Uncharted è un derivato di Tomb Raider, che a sua volta è debitore della saga cinematografica di Indiana Jones con la differenza che Nathan Drake prende il meglio di Indiana Jones, lo spirito d’avventura e il divertimento, e lo miscela con l’esagerazione rocambolesca dei film action. I videogiochi di Uncharted sono caratterizzati da ambientazioni esotiche, esplorazione, arrampicate, misteri ed enigmi da risolvere e tante, tante sparatorie. In questo film non c’è niente di tutto ciò. NIENTE.

La scelta di far svolgere la quasi totalità del film in città non è stata molto furba, già solo questo toglie gran parte del fascino, più che dalle parti di Indiana Jones siamo dalle parti del Codice da Vinci, solo che le avventure del professor Langdon sono decisamente più movimentate, mettiamoci poi che il grandissimo “mistero” da risolvere per trovare il tesoro di Magellano tanto mistero non sembra, è un succedersi di eventi nonsense, ancora devo capire come abbiano fatto gli scagnozzi del villain a trovare Nathan e Chloe nella discoteca. L’avventura “pura” si riduce tutta all’ultimo atto, esagerato al punto da diventare imbarazzante.

Anche la scelta di cambiare carattere ed essenzialmente anche la storia di e tra Nathan e Sully (Mark Whalberg) non paga, nelle loro intenzioni questo film ci narra del primo incontro tra i due ladri di tesori, nei fatti finisce con l’essere poco interessante e coinvolgente per il pubblico generalista e con lo scontentare i fan dei videogiochi che non riconoscono gli eroi che hanno amato.
Tom Holland devo ammettere che dopo uno scetticismo inziale, per usare un eufemismo, tutto sommato se scritto meglio, più vicino al personaggio originale e non musone come la Lara Croft attuale, e con qualche annetto in più poteva anche essere un Nathan perfetto, capisco che loro volevano fare un Nathan più giovane ma Holland ha troppo la faccia da eterno ragazzino e senza una pistola in mano pare solo un emulo di Jackie Chan con nemmeno la metà del divertimento.

Non sto dicendo che dovevano seguire alla lettera i videogiochi, nemmeno che dovevano fare un nuovo Indiana Jones, tanto nemmeno lo stesso Spielberg è riuscito a rifare Indiana Jones (e chissà che faranno con il quinto episodio…), ma la strada da seguire era quella, lasciando perdere i timori di scadere nel già visto e mantenendo almeno intatti i rapporti tra i due protagonisti e poi crearci un accentura ad hoc, perché se qualcosa funziona e ha fatto la fortuna di un titolo non ha senso cambiarlo, soprattutto con idee così povere.

In realtà non è del tutto corretto dire che i film tratti dai videogiochi falliscono sempre, negli ultimi anni abbiamo avuto una manciata di titoli che il loro lavoro lo facevano e pure discretamente, Detective Pikachu e i due Sonic. E cosa accomuna questi titoli? Il fatto che essenzialmente si basano su franchise rivolti soprattutto ai più piccoli. Non capisco quale corto circuito colpisca gli sceneggiatori in fase di scrittura di film tratti da videogiochi, sarà che per Pokémon e Sonic rivolgendosi soprattutto ad un pubblico di bambini non avvertono il peso della responsabilità, nessuna ansia da prestazione, e alla fine risultano più onesti, che non significa che sono esenti da difetti, ma ci si passa sopra molto più facilmente, nel caso di Detective Pikachu poi si tratta di una storia totalmente originale, dai personaggi alla trama, ma che riesce a mantenere lo spirito dell’opera originale, ed è immediatamente riconoscibile, per non parlare del fatto che riesce ad infilare battute anche per i più grandicelli. Per certi versi con Uncharted o qualsiasi altro videogioco hanno metà del lavoro già fatto eppure i risultati sono sempre discutibili.

Ma potremmo stare qua a parlare male di Uncharted ore e ore e non cambierebbe di una virgola, a fronte di un budget di 120 milioni di dollari ne ha portati a casa 400, un moderato successo considerato il particolare periodo storico in cui è uscito, e alla Sony interessa questo quindi rischiamo seriamente di vedere realizzato pure un sequel.

Classificazione: 1 su 5.
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10 risposte a "Uncharted di Ruben Fleischer (2022)"

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  1. Visto ieri e concordo al 100%: e sono un non-giocatore quindi ignoro tutto del videogioco! Ma di nuovo abbiamo la trovata peggiore che un film tratto da gioco possa utilizzare: cerca la chiave, usa la chiave. Mi aspettavo il labirinto ma per fortuna me l’hanno risparmiato 😀
    Film come questo dimostrano ancora di più che il medium cinema non è più in grado di raccontare l’avventura, specialità ormai unica dei videogiochi: basta guardare un gameplay su YouTube per avere un prodotto moooooooolto più appassionante di qualsiasi film avventuroso del Duemila!

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  2. Ah wow, non mi aspettavo ci andassi giù così pesante XD
    Sul discorso dell’adattamento ti di ragione. Non tanto per Uncharted (che non conosco) ma se penso per esempio a Max Payne che era praticamente da prendere e trasporre passo passo e alla ciofeca che invece è venuta fuori…bè mi incazzai parecchio anche io all’epoca (per altro era anche quello con Mark Wahlberg…). Gli esempi ovviamente si sprecano, i videogiochi non hanno mai avuto vita facile al cinema (e se fossi un fan di The Last of Us inizierei a preoccuparmi :D) però c’è davvero da chiedersi cosa sia questo impellente bisogno di prendere qualcosa già delineato e stravolgerlo completamente. Capisco modificare alcune cosa ma così tanto non ha senso.

    Detto questo però come sai il film mi è piaciuto, forse proprio perché astemio dal videogioco. Certo, nulla di trascendentale, ha i suoi evidenti difetti, ma avevo voglia di qualcosa di leggero e senza volerlo l’ho trovato (probabilmente non l’avrei mai recuperato se non me lo fossi ritrovato in copertina su Netflix). In più le scene d’azione con Holland mi sono piaciute, sono riusciti a sfruttare bene le sue doti fisiche. L’unica cosa che davvero non mi spiego è Wahlberg che sembra stia recitando in un altro film.

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    1. Max Payne? Ma sai che in confronto penso che Uncharted sia un capolavoro! Ricordo solo Ludacris e l’amico di Michael Scofeild (Prison Break) come villain.

      Vediamo di fare chiarezza, ormai abbiamo una certa confidenza l’uno con l’altro ma magari chi passa di qua per caso potrebbe prendermi per il gatekeeper della situazione nel leggermi (mi è successo con Obi-Wan Kenobi).
      Ammetto di essere diventato un tantinello più esigente ultimamente riguardo i film, ma ci tengo a ribadire che non volevo una riproduzione fedelissima al videogioco, è ovvio che dovrei valutare il film per ciò che è realmente e non per le mie aspettative ma da un film basato su videogioco sulla falsariga di Indiana Jones mi aspetto qualcosa di simile e qua non l’ho trovato, è come se nel film di Mortal Kombat non avessero messo nemmeno un combattimento, poi non è detto che mi possa piacere ma certe cose sono indispensabili, a meno che uno non voglia deliberatamente fare una versione alternativa, tipo Super Mario Bros., però dai pure lì tutto sommato rispettavano i ruoli.

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      1. Ma figurati, puoi essere schietto quanto vuoi per quanto mi riguarda 😀

        Comunque capisco il tuo discorso che si applica un po’ a tutto ciò che è un adattamento (libri, fumetti, videogiochi ecc). Di Uncharted sapevo che il protagonista era stato ringiovanito, non so quanto cambi di carattere ma già questo porta una serie di cambiamenti che farebbero pensare “va bè, allora fai un altro adattamento”. Inoltre è ambientato in gran parte in città. A me non è dispiaciuta quella parte ma immagino che nel gioco sia molto diverso. I cambiamenti ci stanno se mantengono lo spirito del personaggio o se comunque vengono giustificati e qua mi pare di capire che non sia stato così. Un po’ come se facessero un Venom senza spider-man e, ops l’hanno fatto e infatti è uscita una mezza cagata (anche per altri motivi ma va bè, discorso a parte). Sono stati fatti talmente tanti cambiamenti che non è più Venom. Eppure a qualcuno è piaciuto XD
        Alla fine si può dire che abbiamo visto due prodotti diversi, tu hai visto un pessimo adattamento io ho visto un film carino che alla fin fine poteva chiamarsi “Undiscovered” o comunque avere un titolo completamente diverso.
        Un po’ come Jumanji. Non centra NULLA ma proprio NULLA con il primo film eppure ha avuto un successo stratosferico. Come se John Wick lo avessero intitolato “Punisher 2”. Stesso grado di assurdità.
        E finché incassano questi continueranno ad appiccicare titoli a film che non centrano nulla e a fare adattamenti che non sono adattamenti con un Venom 2 che è peggio del primo, un Jumanji 2 che è il copia incolla di quello prima e ci sarà un Uncharted 2 che sarà sulla falsariga di questo.

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        1. Con te lo so, ormai sono parecchi anni che ci leggiamo e anzi ne approfitto per dirti che mi fa piacere rivederti scrivere seppur in altri lidi, ma il web è strano e bisogna sempre partire dal presupposto che qualcuno potrebbe non capire o fraintendere

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