Unpopular opinion: The Boys

Quando è uscita la prima stagione di The Boys ha conquistato praticamente tutti, e continua a farlo tutt’ora, ma personalmente seppur io l’abbia apprezza non mi sono mai unito del tutto al coro di entusiasmo che l’accompagnava, perché vedete io sono un grande fan di Garth Ennis, il creatore del fumetto originale da cui è tratta la serie, e non ho potuto proprio far finta di niente di fronte a certi cambiamenti effettuati alla storia, e diciamo la verità, qualunque fan di Ennis vi dirà che la serie tv è semplicemente la versione per bambini del suo fumetto.

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Doppiaggio si o no?

Qualche giorno fa sul web è girata la notizia di Gabriele Muccino che si scagliava contro il doppiaggio e invitata il pubblico a guardare i film in lingua originale, accusando i doppiatori di appropriarsi del controllo dei film e soprattutto di averlo boicottato. La faida tra muccino e i doppiatori è cosa vecchia, a me però interessa prendere spunto da questa polemica non tanto per dire se Muccino ha ragione o meno quanto per parlare in generale dell’argomento e dirvi come la penso io. Per la serie: opinioni non richieste, ma hey, il web ne è pieno.

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Sonic 2: tutti gli easter Egg(man)

Abbiamo visto Sonic 2 al cinema, dal momento che del primo film all’epoca non ne parlammo ho pensato di evitare anche per il secondo, anche perché in realtà c’è poco da dire se non che il primo film funzionava decisamente meglio, molte sequenze riguardanti soprattutto gli umani in questo sequel vanno dal trash al cringe (per usare termini giovani) che purtroppo levano molto spazio ad una storia già prevedibilissima così (dopotutto è per lo più diretto ad un pubblico di bambini, e infatti noi eravamo tipo gli unici adulti in sala senza un pargolo al seguito), mi domando perché non fare un film direttamente in CGI, anche se Jim Carrey è perfetto nella parte del Dottor Eggman e credo si sia divertito molto nell’interpretarlo. In ogni caso Sonic 2 è pieno zeppo di citazioni pop (il Dottor Eggman che dice Klaatu barada nikto! vi è forse sfuggito?) ed easter egg provenienti ovviamente ai videogiochi e al franchise di Sonic in generale, a partire dalla locandina stessa del film che riproduce la copertina del videogioco Sonic The Hedgehog 2. Ed è proprio degli easter egg sui videogiochi della serie di Sonic di cui vi voglio parlare oggi. Molte le ho scovate di mio, altre ammetto di averle trovate in rete per poter realizzare l’articolo, che mi sembrava una cosa carina da fare. La mia fonte in questo caso è il sito IGN, ho scritto che sono tutti gli easter egg ma ad essere sincero non so dirvi se siano proprio tutti tutti, se ne scovate altri segnalateli. Vi rammento che l’articolo contiene SPOILER, per cui se non avete ancora visto il film non proseguite con la lettura!

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Briciole

Non sono sparito del tutto, è che il trasloco e la sistemazione della casa mi hanno completamente assorbito, nel frattempo sto lavorando al nuovo aspetto del blog, e anche questo di oggi è solo un ritorno momentaneo in attesa del vero rilancio.
Intanto continuo a bazzicare sui social e proprio girando su Facebook tra i suggeriti mi sono ritrovato un post di una pagina abbastanza nota al mondo nerd per via di meme e fotomontaggi divertenti, mi pare che l’autore sia anche blogger ma personalmente non lo seguo. Fin quando si tratta di meme o fotomontaggi divertenti tutto ok, si sorride o si ignora a seconda dei casi, quando invece si cerca di fare una sorta di riflessione sul cinema, su come è cambiato e su come sia peggiorato il pubblico… decisamente meno, non quando fai gli esempi sbagliati.
Nello specifico si evidenziava il fatto che Ridley Scott, Roland Emmerich e Lana Wachoski, big del cinema insomma, con i loro ultimi lavori hanno raccolto poco più che briciole, chi più e chi meno, mentre un Jon Watts qualsiasi ha superato il miliardo con un filmetto come Spider-Man: No Way Home, quindi alla gente non interessa più andare al cinema per gustarsi un film ma solo passare un paio d’ore fuori casa… esattamente come una volta ma ora tra restrizioni, mascherine e streaming forse si è diventati più selettivi, forse eh.

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Game Over: la tag per i videogamer

immagine presa dal web

Da un po’ di tempo mi frullava per la testa questa malsana idea di provare a lanciare una tag, quella cosa per cui i blogger nominati devono rispondere a tot domande, a tema videogiochi, anche per conoscerci meglio. Dopo mesi passati a rimuginare mi son finalmente deciso ed ecco qua dieci domande a tema al quale rispondere, ovviamente io darò il via alle danze. Poi sotto con le nomine e vediamo come si svilupperà la cosa, inutile dire che può partecipare e rispondere chiunque ne abbia voglia, anche qua sotto nei commenti.

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SJW, razzisti e la follia del web

Sui social network, e talvolta sui blog, in base alla persona con cui mi sono confrontato (“confrontato”, fa già ridere così) sono stato etichettato come social justice warrior o come razzista (o più in generale come discriminatore). In realtà non sono né l’uno né l’altro, sono entrambe due categorie che detesto con tutto me stesso, per il semplice fatto che non sono poi tanto diversi tra loro, per modi, toni, e soprattutto per la totale incapacità di esprimere le proprie idee in modo critico, inversamente proporzionale alla loro capacità di travisare il senso delle cose che gli vengono dette. Tutto diventa bianco o nero, in tutti i sensi, “o sei con noi o contro di noi”, non può esserci un confronto vero se non si prova nemmeno ad ascoltare l’altra parte e diventa tutto uno scontro, un continuo urlarsi l’uno contro l’altro “buonista” o “razzista/omofobo/misogino/transfobico”. Ma se da parte di razzisti, omofobi e misogini, quelli veri intendo, questo atteggiamento me lo posso anche aspettare, anzi me lo devo aspettare, mi stupisco nel vedere tanta aggressività da parte della controparte che vorrebbe essere nel giusto e aperta al confronto, una tale aggressività da essere pure peggio, proprio in virtù del fatto che dovrebbero essere migliori di così, cosa che mi ha portato a sopportarli ancora meno dei vari razzisti, omofobi e compagni, e ho sempre più il sospetto che molti, non dico tutti, di questi social justice warrior lo facciano più per ego che per vero altruismo, nel giro di due o tre scambi di battute (in cui il 90% delle tue argomentazioni viene bellamente ignorato) si finisce inevitabilmente per fare sfoggio dei propri titoli di studio, del proprio lavoro, di quante cose belle fanno nella vita per migliorare quella degli altri, e fa un po’ ridere che spesso queste discussioni partano da cose per lo più frivole che spesso e volentieri turbano più loro che i diretti interessati, intenzionati a trascinarci in un mondo distopico di Orwelliana memoria.
La verità è che io sono un individuo, come tale ragiono con la mia testa e preferisco non appartenere a nessuna di queste categorie, che discriminare una persona in base al suo sesso, al suo aspetto, alla sua pelle sia sbagliato dovrebbe essere scontato, purtroppo non lo è. ma esprimere un gusto personale, che sia argomentato e non solo basato sul pregiudizio chiaramente, su un cambio etnico o sessuale in una stupidissima serie tv non fa necessariamente una persona razzista. Perché il mondo non è solo bianco o nero come credono questi personaggi, ma è fatto di sfumature.
Perché non è possibile che (esempi totalmente a casaccio) se difendo il reboot di She-Ra per il suo essere inclusivo sono un SJW e un attimo dopo sono un razzista se vi dico che Idris Elba (attore che mi piace tantissimo, che tra l’altro si è espresso in modo più che giusto su sta storia delle censure e dei disclaimer) non mi va bene nel ruolo di Roland ne La Torre Nera per via di tutta una tematica presente nel romanzo che così verrebbe a meno o banalizzata (ma tanto alla fine fa schifo tutto il film per cui il problema non si pone), anche perché poi sono lo stesso che non si è lamentato di L nero in Death Note made in USA perché Death Note lo puoi anche ambientare su Giove e il risultato non cambierebbe (sempre che se ne rispetti il senso ovviamente) e che ha accettato la Torcia Umana black dei Floppissimi 4 di Josh Trank, anche perché paradossalmente era l’unico personaggio con un briciolo di carattere fedele al fumetto. E pensare queste cose non vuol dire nemmeno essere incoerente, ribadisco il concetto di sfumature.

Una cosa è sicura, faccio incazzare tutti in egual modo, senza distinzioni.

Liebster Award (scoprendo nuovi blog)

Liebster Award Logo

A volte ritornano! Era tanto tempo che non mi nominavano per il Liebster Award, l’untore a sto giro è Sam Simon di vengonofuoridallefottutepareti, in teoria sarei fuori tempo massimo , la regola prevede la nomina di blogger con meno di 200 follower e qua li abbiamo superati da… in realtà non da molto nonostante siamo in attività da ormai 7 annetti, ma, metti che qualcuno ha smesso di seguirti, metti che alcuni account ormai siano inattivi, metti che altri in realtà sono follower fantasma (o in cerca di ricambio) e dovremmo esserci. Ma soprattutto ho trovato molto interessanti le domande del questionario allegato!

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Ma perché piace tanto il Mandarino?

No, non mi riferisco all’agrume, perché in quel caso non avrei nulla da ridire, li trovo buonissimi. Sto parlando del Mandarino della Marvel, l’arcinemico di Iron Man. Tutti sti fan del personaggio da dove saltano fuori se fino al 2008 Iron Man non se lo filava nessuno se non noi Marvel Zombie?

Questa domanda mi tormenta da quando è uscito Iron Man 3 al cinema nel 2013, dove ricorderete essere interpretato da Ben Kingsley. E ok, poi si scopriva non essere il vero Mandarino ma un attore ciarlatano ingaggiato da Aldrich Killian, vero villain principale dell’intera vicenda. Buuu, fan delusi, il personaggio è stato ridicolizzato! Continua a leggere “Ma perché piace tanto il Mandarino?”

Essere “blogger” alla soglia del 2020? (tag)

blogger-2020

Mi ero ripromesso di non partecipare più ad alcun tag se questi non fossero stati in linea con gli argomenti del blog, e a conti fatti questo non fa eccezione. Eppure eccomi qua, nominato da quel buontempone di Emanuele di The Reign of Ema partecipo volentieri a questo tag nato da un idea di Stefano Accorsi Nino Baldan (qui il suo blog), intenzionato a dire la mia sull’argomento, ovvero cosa significhi per me essere “blogger” alla soglia del 2020 rispondendo ad alcune domande. Continua a leggere “Essere “blogger” alla soglia del 2020? (tag)”

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