Jurassic World: Camp Cretaceous stagione 3 – Recensione

Con gli episodi della terza stagione arriva la conferma che Jurassic World: nuove avventure Camp Cretaceous non sappia esattamente cosa voglia essere. Imprigionata nel suo rating pare un dinosauro geneticamente modificato chiuso in gabbia e incapace di scatenare il proprio potenziale.

Continua a leggere

Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli – Recensione

Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli è inaspettatamente arrivato a tanto così dal diventare uno dei miei film Marvel Studios preferiti di sempre ma per poco non ci è riuscito. Non l’avrei mai detto per un film basato su uno dei personaggi minori della Marvel che conosco molto poco, non che non credessi in un eventuale successo del film stesso, dopotutto finora hanno ben dimostrato di riuscire a far amare dal pubblico persino un procione parlante con un caratteraccio.

Continua a leggere

Resident Evil: Afterlife – Recensione

Per Resident Evil: Afterlife, quarto film della saga cinematografica ispirata al celebre videogioco survival horror di Capcom uscito nel 2010, Paul W.S. Anderson torna alla regia e da qui in poi non mollerà più quella che è diventata a tutti gli effetti la sua creatura.
Passato un anno dagli eventi di Extinction troviamo la Alice di Milla Jovovich e i suoi cloni impegnate ad assaltare il quartier generale della Umbrella Corporation nel sottosuolo di Tokyo, è una sequenza piuttosto folle, e non necessariamente in senso buono, ad un certo punto è tutto uno spararsi a casaccio con le braccia tese, la cosa sicura è che gli uomini della Umbrella hanno una mira scarsa. E dire che la sequenza di apertura del film in cui vediamo come si sia propagato il virus a Tokyo è molto bella.

Continua a leggere

Transformers: War for Cybertron – Il Regno

Con la terza e ultima parte intitolata Il Regno, così come è iniziato si è concluso Transformers: War for Cybertron, nell’indifferenza più totale, anche da parte dei fan duri e puri. Nemmeno per dire che faccia schifo, che gli ha rovinato l’infanzia e altre scemenze del genere, insomma nemmeno per farsi carico d’odio come le recenti serie dei Masters of the Universe, per rimanere in tema di icone anni ’80. Ed è davvero strano, perché alla fine non si parla di un franchise morto e poi risorto, non proprio almeno, da quando sono nati i Transformers non si sono mai fermati per davvero, han cambiato forma, hanno avuto più incarnazioni, ma sono sempre rimasti nell’immaginario collettivo, per fare ancora un confronto con i MotU He-Man, Skeletor e compagnia bella sono più rimasti per un cerchio ristretto di persone, anche per via dei film di Michael Bay che vanno dal pessimo al passabile, al massimo godibile, ma sono pure sempre popolari.
Non è servito a niente nemmeno l’effetto nostalgia tanto in voga negli ultimi anni, dopotutto si parlava di una nuova versione più matura dei classici Transformers, quelli della Generation 1 e nella terza parte han giocato anche la carte dei Beast Wars! Niente, War for Cybertron si è rivelato un fallimento, incapace non solo di intrattenere ma anche di generare un qualsiasi sentimento, che fosse odio o amore.
Personalmente penso che il Regno risollevi un po’ la qualità generale della serie, ma è poca roba nel complesso e comunque non supera la sufficienza.
Questo post prossimamente verrà cancellato, al suo posto ne pubblicherò uno solo per l’intera trilogia, l’idea è quella di riguardare la serie tutta di fila, magari così ne guadagna. Vedremo se avrò la voglia e soprattutto la forza per farlo, prima che la noia prenda il sopravvento nuovamente.

Classificazione: 3 su 5.
Transformers Project Banner
PER ALTRI ARTICOLI SUI TRANSORMERS CLICCA SUL BANNER

Resident Evil: Extinction – Recensione

Nuovo Resident Evil, nuovo regista, ma sempre con Paul W.S. Anderson a scrivere la storia. Se Apocalypse segna la svolta all’action trash, Resident Evil: Extinction segna la svolta definitiva della saga cinematografica staccandosi totalmente dalla narrazione dei videogiochi Capcom. Questa volta alla regia troviamo Russell Mulcahy, famoso per film cult come Highlander e sequel e The Shadow con Alec Baldwin.

Continua a leggere

Lost stagioni 2 e 3 – Recensione

Continua spedita la nostra primissima visione di Lost, la serie tv che circa vent’anni fa contribuì notevolmente a cambiare la serialità televisiva, a circa tre settimane dalla nostra recensione sulla prima stagione torniamo a parlarne con la seconda e la terza insieme. Insieme perché fondamentalmente le due stagioni sono estremamente legate tra loro e chiudono in qualche modo la prima parte della serie.

Continua a leggere

Rebuild of Evangelion – Recensione

Che Neon Genesis Evangelion non fosse una serie anime come le altre è una cosa assodata, non solo perché nel 1996 diede uno scossone all’animazione giapponese ma soprattutto perché per Hideaki Anno, creatore della sere, era un opera altamente personale e intima, un modo per esprimere il proprio disagio. E lo stesso vale per Rebuild of Evangelion, tetralogia cinematografica cominciata nel 2007 e conclusasi solo nel 2021 che funge apparentemente da remake della serie classica per poi trasformarsi in un una sorta di sequel, dove non solo Anno torna sulla sua opera più famosa non più per esprimere il proprio disagio ma per esorcizzarlo del tutto.

Continua a leggere

Resident Evil: Apocalypse – Recensione

Resident Evil: Apocalypse (2004) inizia esattamente dove era finito il primo, anzi pure un po’ prima per ricollegarsi poi con il fiale che rivediamo dopo i primi minuti. Paul W.S. Anderson scrive un sequel basato essenzialmente su Resident Evil 3 ma essendo impegnato sul set di Alien vs Predator cede la regia ad Alexander Witt.
Direttore di seconda unità in svariati film di successo e collaboratore di Ridley Scott, Witt debutta alla regia proprio con Apocalypse, che ad oggi rimane il suo unico film, e il risultato è semi disastroso.

Continua a leggere

The Notorious B.I.G.: il cielo è il limite – Recensione

Antonio Solinas e Paolo Gallina nel 2017 realizzarono una graphic novel dedicata al rapper Tupac Shakur intitolata Solo Dio può giudicarmi, che purtroppo scoprì troppo tardi per poterla leggere. Con Il cielo è il limite i due bissano con un nuovo libro dedicato ad un altro storico personaggio della scena hip hop, The Notorious B.I.G., rapper che è impossibile scindere dalla figura di Tupac dal momento che i due furono protagonisti della più famosa, e ahimè tragica, faida della storia della musica. E questa volta non potevo farmelo scappare.

Continua a leggere

Mad Max: Fury Road – Recensione

Lo sanno un po’ tutti gli appassionati che Ken il guerriero è parzialmente ispirato alla saga di Mad Max, tra il look del protagonista, l’ambientazione e le gang di gente vestita male, pure io che fino all’altro ieri la cosa più vicino a Mad Max che avessi mai visto era il video California Love di Tupac, giuro. Ma forse non tutti sapranno che un altro manga a cui deve molto Ken il guerriero è Violence Jack di Go Nagai, il padre di Devilman, Mazinga, Goldrake e tanti altri, serie in cui il personaggio eponimo si muove in un Giappone post-Apocalittico devastato da un grande terremoto in cui regna letteralmente la violenza, tra lande deserte con bande di motociclisti, tribù, e città in rovina, la cui pubblicazione iniziò nel 1973, sei anni prima dell’uscita del primo Mad Max.
Dubito fortemente che George Miller all’epoca conoscesse il manga di Go Nagai ma la corsa di Violence Jack è stata così lunga probabilmente da aver fatto il giro e finendo inevitabilmente per essere influenzato a sua volta da Mad Max.

Continua a leggere