Tutti gli attori di Daredevil & Elektra

Daredevil Elektra by Frank MillerNuovo appuntamento con Tutti gli attori di la rubrica in cui andiamo a scoprire tutti gli attori che hanno interpretato quel certo supereroe (magari un giorno potrei ampliare la categoria ad altri generi, chissà). Dopo aver parlato la volta scorsa di una celebre coppia di eroi della DC Comics, Green Arrow e Black Canary, tocca ad un altra coppia, questa volta Marvel (per la famosa regola dell’alternarsi), ovvero Daredevil ed Elektra. Daredevil nasce negli anni ’60, tra i primi eroi creati da Stan Lee, con i disegni di Bill Everett, mentre Elektra nasce negli anni ’80 come avversaria dell’eroe cieco grazie alla creatività del grande Frank Miller. I due legati da una passata storia d’amore intensa quanto pericolosa sono altrettanto legati alle loro incarnazioni live action. Continua a leggere

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L’infanzia in un Tag

Nominato ufficiosamente dal Conte Gracula e ufficialmente da Johnny Cornerhouse mi accingo a partecipare alla divertente iniziativa intitolata L’infanzia in un Tag, ovvero un giochino, una sorta di catena di Sant’Antonio in cui rievocare alcuni oggetti che han definito la nostra infanzia. Da che ho capito dai post dei colleghi in teoria dovrei nominare cinque cose e poi altrettanti blogger, niente di complicato. Continua a leggere

La Torre Nera – La pseudo recensione

La Torre Nera poster

Ultimamente stavo pensando di realizzare per fine anno una classifica dei film visti nel 2017 e niente abbiamo già un vincitore per il peggiore, si perché dubito che quest’anno possa uscire di peggio de La Torre Nera di Nikolaj Arcel tratto dall’omonima saga di romanzi di Stephen King ma sarebbe meglio dire liberamente ispirato perché il film a parte i nomi dei personaggi de La Torre Nera non ha proprio nulla! Continua a leggere

E sono quattro!

Quattro cosa? Ma quatto anni di blog ovviamente! Omniverso compie quattro anni! Già quattro anni! D: La sera del 31 Luglio di quattro anni fa creavo il mio account wordpress e iniziavo a lavorare sulle impostazioni grafiche, il primo post arrivò solo il giorno dopo, una introduzione che oggi forse trovo abbastanza imbarazzante, il primo vero articolo, la recensione del primo compendium di The Walking Dead, il giorno dopo ancora. In quei pochi mesi di blog di quel 2013 ho raccimolato solo poche visualizzazioni, altri probabilmente avrebbero mollato, ho visto diversi blog nascere e morire nel giro di poco, perché fare blogging è un impegno, non è una passeggiata come si può pensare, anche se nel momento in cui si hanno le idee chiare su quel che si vuole fare e di cui si vuole scrivere lo diventa davvero. In questi quattro anni il blog è cresciuto, ha vissuto i suoi alti e bassi, io sono cambiato, il mio modo di scrivere è cambiato (spero in meglio), mi viene più naturale e personale scrivere, a volte rimango deluso dal rendimento e dalle visualizzazioni di alcuni articoli che personalmente mi hanno molto soddisfatto, altri su cui non avrei speso due lire invece sono delle vere e proprie hit (la recensione de La Mummia non ho ancora capito perché me la continuino a leggere), e anche la frequenza con cui scrivo è aumentata.

Ma il risultato migliore, il più bello, posso dire di averlo ottenuto quest’anno: la nascita di una community! Piccola ma pur sempre una community. E la cosa mi riempie di gioia. Prima i commenti erano qualcosa di sporadico e se devo dirla tutta nemmeno sempre piacevoli, qualche rompino poco educato l’ho avuto ma mica mi spavento.

Quindi un ringraziamento va a PizzaDog (tra i primi a sostenere il mio lavoro e a non farsi problemi nel commentare anche quando non è d’accordo, e che vorrei leggere più spesso, e non mi riferisco ai soli commenti che lascia nei vari blog), al Conte, Emanuele, wwayne, MikiMoz, Riky, Johnny e a tutti coloro che spendono parte del proprio tempo anche solo per lasciare un mi piace ai miei articoli (non ve la prendete se non vi ho nominato non posso elencarvi tutti XD), anche a chi è arrivato solo di recente, non abbiate paura di dire la vostra, il confronto con voi è per me fonte di stimolo. E vi prego di scusarmi se non commento così spesso ma fatico a trovare il tempo a volte tante sono le cose che vorrei dire e il più delle volte mi limito a commentare brevemente.

La finisco qua prima di diventare stucchevole che non è proprio il mio stile.

Colgo l’occasione per avvisarvi che settimana prossima sarò in ferie e senza wi-fi, quindi niente post ma vedrò di preparare qualcosa lo stesso per recuperare una volta tornato. Sarò comunque presente tramite app, vi tengo d’occhio!

Spero che questo sia solo l’inizio.

Grazie ancora. E buone vacanze.

Death Note e le polemiche di whitewashing

death-note-netflixUltimamente si sta facendo un gran parlare del film prodotto da Netflix basato sul popolarissimo (e sopravvalutatissimo) manga Death Note di Tsugumi Oba e Takeshi Obata. Se ne parla perché come spesso accade in questi casi i protagonisti sono stati occidentalizzati, e come al solito la cosa non va bene ai fan che accusano la casa di produzione di whitewashing. Continua a leggere

Fantascienza e paura

Quando il blog era appena nato si parlava anche di questo. Un articolo che nasceva sulla falsariga del programma Wonderland in onda su Rai 4 dal 2011 al 2015. Peccato non vada più in onda, peccato che Rai 4 sia cambiato così tanto ultimamente.

OMNIVERSO

Alcuni filoni del genere fantascientifico trovano origine comune in una delle emozioni primarie provate dall’uomo. La paura.

La paura per l’ignoto. L’uomo da sempre ha paura di quel che non conosce e lo spazio in gran parte è tuttora ignoto, non si sa chi o cosa possa esserci in un altro angolo dell’universo, diventando una fonte inesauribile per invasori alieni di ogni tipo.
Tripodi-La-Guerra-Dei-MondiIl tema veniva affrontato gia in uno dei primi romanzi fantascientici, La guerra dei mondi di H. G. Wells, pubblicato nel 1897, che i più forse conosceranno per il film omonimo con protagonista Tom Cruise, gia remake di un film uscito nel 1953. Ne La guerra dei mondi la Terra affronta un invasione aliena da parte dei Marziani, la cui superiorità tencologica rendeva del tutto impotenti e inutile qualsiasi reazione, assumendo il ruolo di critica alla politica di colonialismo europeo nei vari continenti dell’epoca.

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L’anno che è passato e l’anno che verrà

Con un leggero ritardo vi auguro un buon 2017. Personalmente spero sia decisamente migliore di quello appena passato che non si è concluso nel migliore dei modi, sia per quanto riguarda il blog che per il privato. Ma questo è un blog e di quello si parla.

Sarò sincero questo 2016 per Omniverso non è stato disastroso, ad Agosto il sito ha registrato il maggior numero di visite di sempre nonostante un periodo di relativa inattività, forse merito del superflop (almeno in termini qualitativi) Suicide Squad e tutto questo mi ha galvanizzato per poi delmolirmi con un calo iniziato a Settembre. Di nuovo niente di davvero disastroso, a parte forse Dicembre che tutto sommato mi è servito per capire meglio certi meccanismi, ma indubbuamente al di sotto delle aspettative non arrivando a pareggiare le visite dell’anno scorso che per ben due mesi mi ha visto pure senza internet, ma siamo lì lì. Mi racconto sempre che è un divertimento, nessuno mi paga, niente di più vero ma è altrettanto vero che se sono qua a scrivere è perché voglio essere letto! Ed è normale rimanere un po’ deluso da certi risultati. E poi va beh, c’è la vita di tutti i giorni, il lavoro in primis, a limitare notevolmente il tempo che vorrei dedicare al blog (ma alcuni come diavolo fanno?)

Spesso mi sono chiesto se continuare o mollare tutto, se provare un altra strada.

Tornassi indietro lo chiamerei Il Nido dell’Angelo, così da rimanere in tema con il mio nickname (per chi non lo sapesse Arcangelo è uno degli X-Men e il Nido è il nome di una delle sue case), un qualcosa di più personale del freddo Omniverso ma forse finirei per essere scambiato per un qualcosa di religioso (ma sai che visite poi?!). C’è da dire che da quando ho aperto il blog tante cose sono cambiate, l’idea iniziale era di parlare soprattutto di fantascienza spaziando per l’intrattenimento mediatico generale ma è ovvio che la mia passione per i fumetti abbia preso il sopravvento, in seguito alcune rubriche iniziate le ho abbandonate, l’impostazione di molti articoli è cambiata, nuove rubriche sono nate di recente come Supercinema! che nonostante risultati altalenanti rimane lo stesso una soddisfazione personale e spero di riuscire a valorizzarla al meglio.

L’idea di riprovarci con un nuovo progetto mi ha sfiorato più di una volta ma non vorrei perdere tutto quello che ho realizzato finora  e non parlo degli articoli, quelli basta copiarli. Staremo a vedere come si evolverà la cosa.

Vi lascio con la Top 3 degli articoli più letti durante il 2016.

  1. Harley Quinn e la DC Comics
  2. Captain America: il primo Vendicatore
  3. The Killing Joke: Joker ha davvero abusato di Barbara Gordon?

L’articolo più letto è un post di almeno un paio di anni fa che già l’anno scorso era tra i più letti se non ricordo male, anche qui sarà merito indiretto della rinnovata (e ingiustificata) notorietà del personaggio grazie al coinvolgimento nel film Suicide Squad.

Al secondo posto inspiegabilmente c’è la scheda che realizzai per il primo film di Captain America per la guida al Marvel Cinematic Universe, progetto che mi prometto sempre di riprendere ma quando penso alle serie tv, in special modo ad Agents of SHIELD ammetto che mi passa un po’ la voglia per il lavoro che mi aspetta. Sinceramente non riesco a capire tutto questo interesse per il primo Vendicatore, indubbiamente il meno riuscito della trilogia dedicata a Cap.

E al terzo posto troviamo l’unico articolo scritto quest’anno su uno dei dubbi che attanagliano parte del fandom di Batman. Fa sorridere che in qualche modo The Killing Joke, la cui recensione fino all’anno scorso era l’articolo più letto, sia sempre presente.

E dulcis in fundo fuori classifica merita l’attenzione l’articolo che dedicai alle letture dei fumetti Archie Horror, Sex Criminals, Saga e Joe Golem, pubblicato di recente che si è rivelato una grossa soddisfazione, sia da un punto di vista della scrittura che delle visite.

Direi che è tutto. Rinnovo gli auguri di felice anno nuovo, intanto sto preparando un nuovo articolo per Supercinema! che sarà nientepopodimenoché… Fantastic 4 di Josh Trank!