Beelzebub e Gintama, ovvero come sono tornato ai manga shonen

In realtà dire che sono tornato agli shonen non è corretto, non li ho mai abbandonati del tutto, per passione (o follia) continuo a collezionare qualsiasi serie appartenente al brand dei Cavalieri dello Zodiaco e probabilmente per masochismo sto continuando One Piece che ormai ha quasi raggiunto gli ottanta (ottanta!!) volumi, che una parte di me vorrebbe anche mollare ma farlo dopo tutti quei volumi mi pare ancor più masochistico. Ci sarebbe anche Hunter X Hunter ma è fermo da oltre due anni per cui non fa testo. Fatto sta che da un po’ di tempo ormai i manga che leggo per lo più sono seinen (giusto qualche esempio: Real di Takehiko Inoue, tutte le opere di Tsutomu Nihei, Violence Jack di Go Nagai (che per assurdo nasceva come shonen) e più di recente anche Gantz di Hiroya Oku).

Continua a leggere

Il meglio (e il peggio) delle nostre letture #4 (Novembre 2015)

Un Novembre caratterizzato dagli acquisti lucchesi, soprattutto saldaPress, ma non solo.

Invincible 21Invincible vol.19: la guerra in casa
(Image/Skybound/saldaPress)

L’altro lato (o quasi) di Robert Kirkman. Colpevolmente in due anni di blog non ho mai parlato di Invincible (tranne qui). Approfitto della lettura di questo volume per parlarne brevemente in generale.A modo suo si tratta di una serie revisionista, dove l’autore può permettersi di fare supereroi senza quei limiti imposti dal pubblico mainstream a cui si rivolgono le major, ironizzando anche sul sistema dell’editoria. Kirkman non lascia nulla al caso, tutti i personaggi hanno lo spazio necessario a mettere in evidenza il loro carattere, il loro ruolo, all’interno dell’intera saga. E lo dimostra sempre. Continua a leggere